{"id":12832,"date":"2022-01-07T12:51:16","date_gmt":"2022-01-07T12:51:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12832"},"modified":"2022-01-07T15:53:33","modified_gmt":"2022-01-07T15:53:33","slug":"kazakistan-in-fiamme-russia-e-ctso-mobilitati-contro-il-terrorismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12832","title":{"rendered":"Kazakistan in fiamme: Russia e CSTO mobilitati contro il terrorismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 2 dicembre, dopo l\u2019annuncio da parte del governo di un aumento del prezzo del gas, in Kazakistan \u00e8 scoppiata una protesta di massa. La tensione ha continuato a salire, portando il 4 gennaio all\u2019abolizione dell\u2019impopolare misura sul gas e alle dimissioni del governo. Tuttavia, anzich\u00e9 placarsi, proprio in quel momento le proteste si sono trasformate in una vera e propria ribellione violenta. Nelle principali citt\u00e0 del paese sono comparse bande armate e ben organizzate, che hanno preso di mira le strutture del potere ingaggiando battaglia con le forze dell\u2019ordine, quasi ovunque costrette alla ritirata. La mattina del 5 gennaio \u00e8 diventato chiaro che non si trattava pi\u00f9 di una semplice protesta antigovernativa, ma di un tentativo di colpo di stato, accuratamente pianificato con un vasto dispiegamento di mezzi e risorse.<\/p>\n\n\n\n<p>Preso atto della situazione, il presidente della Repubblica del Kazakistan <strong>Kassym Jomart Tokayev <\/strong>ha ufficialmente richiesto l\u2019aiuto del Trattato per la Sicurezza Collettiva (CSTO), patto che oltre allo stesso Kazakistan unisce Russia, Bielorussia, Armenia, Tadjikistan e Kirghizistan in un\u2019alleanza militare difensiva. Onorando gli accordi, il CSTO ha annunciato l\u2019invio di un contingente di pacificazione composto dalle forze armate dei paesi membri. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio i primi militari russi sono entrati nella Repubblica. Anche il distaccamento bielorusso \u00e8 in viaggio, mentre le unit\u00e0 degli altri stati membri seguiranno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il peggio sembra evitato, ma gli scontri armati proseguono in molte regioni del paese e la situazione rimane critica. Una cosa \u00e8 certa: gli ultimi eventi sono la pietra tombale sulle imminenti trattative Russia-USA e Russia-NATO.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019insurrezione armata<\/h2>\n\n\n\n<p>Tra il 4 e il 5 gennaio le proteste antigovernative, da relativamente pacifiche, in molte citt\u00e0 del paese si sono trasformate in un\u2019orgia di violenza. Parte dei manifestanti si \u00e8 data al banditismo, con saccheggi a tappeto e incendi. Sono stati colpiti edifici pubblici, banche e negozi, con un occhio di riguardo verso i venditori di elettronica. Impossibile non avere un dej\u00e0 vu delle proteste di Black Lives Matter, dove molti videro l\u2019uccisione di George Floyd come un\u2019ottima occasione per dotarsi di un nuovo televisore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/negozio.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"962\" height=\"723\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/negozio.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12840\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/negozio.jpeg 962w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/negozio-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/negozio-768x577.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/negozio-480x361.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 962px) 100vw, 962px\" \/><\/a><figcaption><meta charset=\"utf-8\">Saccheggi e ruberie si sono susseguiti un po&#8217; ovunque.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Accanto ai manifestanti violenti sono comparsi dei misteriosi e ben organizzati gruppi di uomini armati, la cui provenienza rimane da stabilire. Questo fronte si \u00e8 scagliato contro gli edifici del potere e le forze dell\u2019ordine, che non sono riuscite a opporre un\u2019adeguata resistenza, lasciando spesso campo libero al nemico. Saccheggiando le armerie delle caserme, i sovversivi hanno messo le mani su migliaia di bocche da fuoco. Il Ministero dell\u2019Interno riporta 18 operatori delle forze dell\u2019ordine uccisi, e 742 feriti.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolarmente colpita \u00e8 Alma-Ata, ex capitale (spostata nel 1997 ad Astana, oggi Nur-Sultan) e ancora oggi citt\u00e0 pi\u00f9 popolosa del paese. Sono state occupate la residenza del presidente, la questura e il municipio, quest\u2019ultimo dato alle fiamme. Nella notte tra marted\u00ec e mercoled\u00ec \u00e8 stato occupato l\u2019aeroporto, dove sono stati bloccati aerei e passeggeri, devastati i terminali e saccheggiati i negozi. Ruberie e incendi di propriet\u00e0 private hanno interessato tutta la citt\u00e0. Nella mattinata del 6 gennaio sono stati ritrovati i corpi decapitati di due poliziotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019offensiva terroristica su vasta scala: questo \u00e8 il contesto in cui il presidente Tokayev ha chiesto l\u2019aiuto del CSTO e della Russia in particolare. Sostegno che \u00e8 stato immediatamente accordato, con il varo dell\u2019operazione \u201cIn nome della pace\u201d e il rapido approntamento di un corpo di spedizione russo. Il CSTO ha annunciato che le forze di peacekeeping ammonteranno a circa 4000 soldati, di cui 3000 russi e i restanti divisi tra gli altri membri dell\u2019alleanza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.cnn.com\/cnnnext\/dam\/assets\/220106104451-kazakhstan-protest-restricted-010622-super-169.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption><meta charset=\"utf-8\">Il municipio di Alma-Ata \u00e8 stato dato alle fiamme dai manifestanti.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Al momento della pubblicazione di questo articolo, \u201cIn nome della pace\u201d ha permesso di liberare tutti gli edifici governativi di Alma-Ata e di ribaltare le sorti dello scontro. Sono stati sventati degli attacchi alla torre della radiotelevisione e alla sede del Ministero dell\u2019Interno. \u00c8 stato liberato l\u2019aeroporto. Diverse decine di rivoltosi armati sono stati uccisi, mentre gli arresti sono oltre duemila. Un obbiettivo impellente \u00e8 recuperare in tempi rapidi l\u2019enorme mole di armi trafugate dalle caserme. Alla sera di gioved\u00ec 6 gennaio la situazione nella citt\u00e0 pi\u00f9 grande del Kazakistan sta lentamente migliorando, ma gli incessanti colpi di arma da fuoco testimoniano che le forze dell\u2019ordine sono ancora alle prese con gruppi di terroristi. Anche nel resto del paese la situazione \u00e8 lontana dall\u2019essere stabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante precisare che i militari russi, cos\u00ec come gli altri distaccamenti del CSTO che arriveranno nella repubblica centroasiatica, non sono direttamente impiegati nelle operazioni di controterrorismo, che sono interamente condotte dalle forze kazake. Il ruolo dei peacekeeper \u00e8 quello di presidiare le infrastrutture fondamentali e le vie di comunicazione, permettendo all\u2019esercito e alle forze dell\u2019ordine kazaki di liberare gli effettivi per affrontare i cospiratori. Con buona pace dei media occidentali, che cercano di dipingere la situazione come \u201cl\u2019esercito russo che sopprime manifestazioni pacifiche in Kazakistan\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019opposizione: da chi \u00e8 costituita, da chi \u00e8 guidata<\/h2>\n\n\n\n<p>Una premessa doverosa: i motivi delle manifestazioni di massa iniziate il 2 gennaio sono pi\u00f9 che legittimi. L\u2019aumento del prezzo del gas, raddoppiato, \u00e8 servito da miccia per l\u2019esplosione di un risentimento pi\u00f9 profondo. Tra le rivendicazioni dei manifestanti troviamo anche l\u2019aumento delle pensioni, la rimozione dei pedaggi sulle strade, la riduzione dei prezzi dei prodotti alimentari, e molte altre richieste pienamente condivisibili.&nbsp; \u00c8 innegabile che in piazza sia uscita molta gente pacifica e in assoluta buona fede. Tuttavia non \u00e8 la prima volta che il legittimo malcontento popolare viene strumentalizzato da forze che non hanno a cuore il suo benessere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma chi comanda e organizza la protesta?<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei leader \u00e8 <strong>Mukhtar Ablyazov,<\/strong> per breve tempo ministro dell\u2019energia, industria e commercio alla fine degli anni \u201990, successivamente figura politica d\u2019opposizione al presidente Nasarbayev, infine rifugiato politico in Europa. Oggi risiede in Francia, al riparo da innumerevoli condanne (frode, appropriazione indebita e persino omicidio su commissione) che si \u00e8 guadagnato in patria. Negli scorsi giorni egli ha attivamente aizzato i manifestanti attraverso i social, ponendosi come organizzatore delle proteste. In un post egli trae esplicita ispirazione dall\u2019Euromaidan di Kiev, e afferma che \u201cNoi siamo come gli americani, i francesi, i tedeschi, gli italiani, e costruiremo un paese figo tanto quanto l\u2019America e l\u2019Europa\u201d. Visto lo sviluppo non positivo (per lui) degli eventi, ha successivamente dichiarato di non avere nulla a che fare con le proteste in Kazakistan, ma internet non dimentica e i suoi post sono rimasti immortalati nella rete.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ablyazov.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"711\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ablyazov-1024x711.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12839\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ablyazov-1024x711.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ablyazov-300x208.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ablyazov-768x533.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ablyazov-480x333.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ablyazov.jpeg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><meta charset=\"utf-8\">Mukhtar Ablyazov, dal suo esilio dorato a Parigi, ha incitato alla rivolta sui social media.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La situazione sarebbe gi\u00e0 sufficientemente chiara, ma a fugare ogni dubbio giunge l&#8217;ex-presidente georgiano <strong>Mikheil Saakashvili<\/strong>, ora esule in Ucraina. Passato alla storia per aver provocato i russi in Ossezia del Sud ed esser stato da questi massacrato, finito il suo mandato presidenziale fugge in Ucraina (per scampare a diversi processi), dove partecipa agli eventi di piazza Maidan rilanciando la sua carriera politica, fatta tutta di intrighi al servizio della NATO e degli USA. Ebbene, questo personaggio ha da poco candidamente ammesso sui social di aver ospitato a Kiev, lo scorso anno, rappresentanti dell\u2019opposizione kazaka, con cui ha convenuto che \u201cla societ\u00e0 kazaka \u00e8 pronta per grandi cambiamenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione \u00e8 chiara, ai limiti del banale: ci troviamo di fronte a un ennesima rivoluzione colorata, come l\u2019Euromaidan del 2014 e il fallito golpe in Bielorussia dell\u2019agosto 2020.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i gruppi armati che stanno terrorizzando le citt\u00e0 del Kazakistan, il CSTO ha pochi dubbi: si tratta di gruppi terroristici pilotati dall\u2019esterno. Peraltro onnipresenti in qualsiasi rivoluzione sponsorizzata dall\u2019Occidente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il CSTO e il dialogo Russia-NATO<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019operazione \u201cIn nome della pace\u201d \u00e8 la prima crisi seria che il CSTO \u00e8 stato chiamato ad affrontare, e perci\u00f2 costituisce in un certo senso \u201cla prova del nove\u201d per questa organizzazione. Il suo successo dimostrerebbe che non si tratta dell\u2019ennesima alleanza fittizia, e che i paesi membri possono realmente contare su tale strumento in caso di bisogno. Significherebbe anche maggiore stabilit\u00e0 nel Caucaso e in Asia centrale, e un consolidamento notevole della sfera d\u2019influenza russa, la cui inviolabilit\u00e0 \u00e8 stata ribadita nel recente ultimatum mosso agli USA e alla NATO. Ma la sfida non sar\u00e0 facile: non \u00e8 chiaro su quali risorse possano contare gli insorti, e su che genere di aiuti ricevano dall\u2019estero. In Russia, voci di corridoio sempre pi\u00f9 insistenti identificano nelle bande armate gruppi di islamisti, anche provenienti da altri paesi. Se l\u2019informazione dovesse rivelarsi vera, il quadro diventerebbe parecchio complicato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img.i-scmp.com\/cdn-cgi\/image\/fit=contain,width=1098,format=auto\/sites\/default\/files\/styles\/1200x800\/public\/d8\/images\/canvas\/2022\/01\/06\/4c4fb909-7f31-47e4-b72d-5d7a2d5285b8_52ebb48a.jpg?itok=mRnQrCG-&amp;v=1641453712\" alt=\"\"\/><figcaption>I paesi del CSTO (Russia in primis) hanno inviato forze di supporto per ristabilire l&#8217;ordine nelle strade.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Importante in questo caso \u00e8 l\u2019assist che giunge dalla Repubblica Popolare Cinese, il cui Ministero degli Esteri ha affermato che i disordini sono \u201cun affare interno\u201d del Kazakistan, auspicando una \u201crapida stabilizzazione della situazione e il ripristino dell\u2019ordine sociale\u201d, cos\u00ec approvando tacitamente l\u2019operazione antiterroristica.<\/p>\n\n\n\n<p>Di segno opposto \u00e8 la reazione occidentale, che rispolvera stereotipi inflazionati quali il \u201cmanifestante pacifico per la libert\u00e0\u201d e \u201cl\u2019insurrezione in nome della democrazia\u201d. I fatti dicono l\u2019opposto, ma la realt\u00e0 parallela dei media atlantisti racconter\u00e0 la propria storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Un risultato ormai certo \u00e8 il fallimento del confronto diplomatico che dovrebbe tenersi a breve tra Russia e USA-NATO. Le linee rosse ben definite dal Cremlino, che imponevano tra le varie cose il rispetto da parte della NATO della sfera di interessi russa, sono state platealmente calpestate con l\u2019attacco al Kazakistan. Con la violazione dell\u2019ultimatum, \u00e8 giunta l\u2019immediata e preannunciata reazione russa, ossia l\u2019intervento militare diretto.<\/p>\n\n\n\n<p>In ci\u00f2 sta la pericolosit\u00e0 dell\u2019attuale situazione internazionale: pare che i diplomatici abbiano esaurito il proprio compito, e che sia giunto il tempo dei soldati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2 dicembre, dopo l\u2019annuncio da parte del governo di un aumento del prezzo del gas, in Kazakistan \u00e8 scoppiata una protesta di massa. 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La mattina del 5 gennaio<\/p>\n","protected":false},"author":85796,"featured_media":12835,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22,4],"tags":[],"coauthors":[260],"class_list":["post-12832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asia","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/85796"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12832"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12841,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12832\/revisions\/12841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12832"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=12832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}