{"id":12826,"date":"2022-01-30T12:26:24","date_gmt":"2022-01-30T12:26:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12826"},"modified":"2022-01-30T12:26:25","modified_gmt":"2022-01-30T12:26:25","slug":"esportare-la-democrazia-e-anti-democratico-355-partiti-uniti-contro-legemonia-di-usa-e-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12826","title":{"rendered":"Esportare la democrazia \u00e8 anti-democratico: 355 partiti uniti contro l&#8217;egemonia di USA e UE"},"content":{"rendered":"\n<p>355 partiti politici, organizzazioni sociali e centri studi di 140 paesi e regioni del mondo hanno risposto lo scorso dicembre alla proposta del Dipartimento delle relazioni internazionali del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese di rilasciare una dichiarazione congiunta sulla democrazia. Una necessit\u00e0 di fare chiarezza soprattutto in questa fase storica in cui sta emergendo una nuova guerra fredda che vede UE e USA costantemente opporsi alla Cina e a tutti i paesi che con essa vogliono relazionarsi. Uno dopo l\u2019altro questi paesi vengono infatti etichettati da \u201cdemocrazie\u201d a \u201cdittature\u201d e finiscono vittime o di sanzioni o di bombardamenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dittature a geometria variabile<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il Nicaragua, quando nel 2006 venne eletto <strong>Daniel Ortega<\/strong>, era una democrazia riconosciuta da USA e UE e lo \u00e8 rimasta fino a pochi anni fa, ma quando il leader sandinista si ostin\u00f2 a non piegarsi ai diktat occidentali, ecco che divenne un \u201cdittatore\u201d. In Venezuela il governo socialista di <strong>Nicolas <\/strong><strong>Maduro<\/strong>, per quanto costantemente criticato gi\u00e0 prima da Washington e Tel Aviv, divenne \u201cdittatoriale\u201d solo quando i candidati filo-statunitensi continuarono ad essere sconfitti alle urne. In Turchia poi, quando <strong>Recep Tayyip <\/strong><strong>Erdogan<\/strong> sal\u00ec al potere era paragonato a un leader moderato in stile democristiano, rest\u00f2 \u201cdemocratico\u201d anche quando arrestava i comunisti e i militari anti-NATO e mantenne questa etichetta ancora quando nel 2013 represse i manifestanti di Gezi Park, ma dal 2016 circa, quando cio\u00e8 Ankara si apr\u00ec a russi e ai cinesi e liber\u00f2 gli ufficiali kemalisti dalle carceri, ecco che Erdogan divenne un \u201cdittatore\u201d che andava rovesciato con un golpe. Ovviamente i paesi dell\u2019Europa dell\u2019Est restano democraticissimi, anche (e soprattutto) la Polonia che reprime il Partito Comunista oppure l\u2019Ucraina che applica leggi razziali contro la minoranza russofona. Della Cina poi non parliamone nemmeno: se negli anni \u201890 la pressione su Pechino era minima perch\u00e9 si credeva che il capitalismo prendesse gradualmente il sopravvento, oggi che <strong>Xi Jinping<\/strong> ha chiarito che l\u2019orientamento resta socialista e che il paese non si balcanizzer\u00e0, ecco che i liberi giornalisti svizzeri ed europei sono costretti a far salire alle stelle la sinofobia accusando Pechino di ogni male del mondo: dalla pandemia a presunti genocidi etnici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/xi_ay_frei-100PCC.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"636\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/xi_ay_frei-100PCC.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11481\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/xi_ay_frei-100PCC.jpeg 636w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/xi_ay_frei-100PCC-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/xi_ay_frei-100PCC-480x318.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a><figcaption><em>La Cina sta sviluppando una nuova forma di democrazia socialista e ne parla con i partiti politici del mondo<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non esiste solo una democrazia possibile<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Troppo spesso infatti sui media, nelle universit\u00e0, nei dibattiti pubblici siamo indotti a credere che vi sia un solo tipo di democrazia possibile, quello cio\u00e8 a cui siamo abituati in Occidente: la democrazia borghese insita nel sistema liberale che domina il campo atlantico. Tutto quanto si discosta da questi principi o, soprattutto dagli interessi geo-economici di USA e UE, \u00e8 subito demonizzato come \u201cautoritario\u201d con la solita tiritera fatta di embarghi, sanzioni e persino guerre. Il Partito Comunista Cinese, stanco di questa continua propaganda (fatta passare ovviamente per libera informazione), ha per questo proposto a pi\u00f9 organizzazioni politiche, sociali ma anche accademiche, di tutto il mondo di esprimersi, sottolineando che s\u00ec, \u201cla democrazia rappresenta un&#8217;importante conquista dell&#8217;umanit\u00e0 nel progresso della civilt\u00e0 politica\u201d ma che \u201cnon esiste un sistema democratico e un modello di sviluppo applicabile a tutti i paesi\u201d indistintamente e che occorre opporsi \u201ca qualsiasi interferenza negli affari interni di altri paesi con il pretesto della democrazia\u201d. Esattamente l\u2019opposto dell\u2019esportazione della democrazia teorizzata dal governo degli USA invadendo l\u2019Irak, l\u2019Afghanistan, ecc. facendo milioni di morti inutilmente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le civilt\u00e0 umane sono diverse e non ce n\u2019\u00e8 una superiore alle altre<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo la dichiarazione \u2013 che in Svizzera \u00e8 stata firmata anche dal Partito Comunista svizzero guidato da <strong>Massimiliano Ay<\/strong> \u2013 la caratteristica affascinante delle civilt\u00e0 umane sta nella diversit\u00e0. A causa del fatto che diversi paesi e regioni non condividono necessariamente la stessa storia, cultura, sistema sociale e stadio di sviluppo, i modi e i mezzi con cui realizzano la democrazia possono quindi variare. Non esiste insomma alcun sistema di democrazia o modello di sviluppo che sia applicabile a tutti i paesi, e la pratica di giudicare la ricca variet\u00e0 di sistemi politici nel mondo con un unico metro \u00e8 di per s\u00e9 antidemocratico. La dichiarazione continua asserendo che il giudizio sul fatto che un paese sia democratico o meno, dipende dal fatto che il popolo possa diventare il vero padrone del paese, che il popolo possa godere del diritto di voto, che il suo diritto di ampia partecipazione sia garantito, che molte delle promesse fatte durante le campagne elettorali siano mantenute dopo le elezioni, che i regolamenti e le leggi politiche stabilite siano rigorosamente applicate, e che l&#8217;esercizio del potere sia veramente soggetto al controllo e alla moderazione del popolo. Il giudizio quindi se un paese sia democratico o meno dovrebbe essere fatto dal suo popolo e non da Washington o da Bruxelles.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>355 partiti politici, organizzazioni sociali e centri studi di 140 paesi e regioni del mondo hanno risposto lo scorso dicembre alla proposta del Dipartimento delle relazioni internazionali del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese di rilasciare una dichiarazione congiunta sulla democrazia. Una necessit\u00e0 di fare chiarezza soprattutto in questa fase storica in cui sta emergendo una nuova guerra fredda che vede UE e USA costantemente opporsi alla Cina e a tutti i paesi che con essa vogliono relazionarsi. Uno dopo l\u2019altro questi paesi vengono infatti etichettati da \u201cdemocrazie\u201d a \u201cdittature\u201d e finiscono vittime o di sanzioni o di bombardamenti. 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