{"id":12772,"date":"2022-01-21T13:07:55","date_gmt":"2022-01-21T13:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12772"},"modified":"2022-01-21T17:20:58","modified_gmt":"2022-01-21T17:20:58","slug":"falco-accame-e-morto-il-militare-contro-il-riarmo-che-si-ribello-alla-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12772","title":{"rendered":"Falco Accame \u00e8 morto: il militare contro il riarmo che si ribell\u00f2 alla NATO!"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1639488835091.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1639488835091-961x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12776\" width=\"373\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1639488835091-961x1024.jpeg 961w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1639488835091-281x300.jpeg 281w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1639488835091-768x818.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1639488835091-480x512.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/FB_IMG_1639488835091.jpeg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/a><figcaption><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Tratto da:<\/span> &#8220;La Nazione&#8221;, 14 agosto 1981<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 spento nelle scorse settimane a 96 anni l&#8217;ammiraglio italiano <strong>Falco Accame<\/strong>. In Italia i giornali ne hanno parlato molto velocemente, in Svizzera invece nessuno l&#8217;ha ricordato: eppure la sua statura di militare democratico (s\u00ec, per una volta accostare questi due termini non \u00e8 un ossimoro!) avrebbe potuto e dovuto superare i confini geografici. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Enrico Vigna<\/strong>, esponente del <em>Centro Iniziative per la Verit\u00e0 e la Giustizia<\/em> (di cui Accame \u00e8 stato presidente onorario), piange &#8220;la scomparsa di un grande uomo, socialista\u00a0e sinceramente democratico, eticamente integerrimo e instancabile combattente di mille battaglie per la verit\u00e0 e la giustizia. Un uomo semplice ma culturalmente profondo, che fino all\u2019ultimo ha continuato ad essere &#8216;partigiano&#8217;, schierato cio\u00e8 nelle battaglie, anche se impossibilitato a muoversi&#8221;. Accame, infatti, &#8220;fu sempre a disposizione per qualsiasi iniziativa di denuncia, lotta e solidariet\u00e0 contro la NATO e al fianco di popoli aggrediti o oppressi, senza mai un tentennamento o calcolo di utilit\u00e0 o opportunit\u00e0&#8221; ricorda sempre Vigna. E in effetti rappresent\u00f2 in Italia il \u201cTribunale Ramsey Clark per i crimini di guerra della NATO nella ex Jugoslavia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo essere sfuggito ai nazisti, inizi\u00f2 la carriera militare senza paura di denunciare nonnismo e abusi dei superiori. Proprio per questo, nel 1975, la sua carriera si interruppe bruscamente: da comandante della nave <em>Indomito<\/em> aveva solidarizzato coi suoi sottoposti contro le alte gerarchie! Falco Accame si lanci\u00f2 cos\u00ec in politica schierandosi dalla parte della pace e della giustizia: quando i soldati della <em>Folgore<\/em> torturarono i civili in Somalia, egli ruppe ogni tab\u00f9 e li defin\u00ec impregnati di &#8220;schifezze razziste&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un ammiraglio&nbsp;contro il riarmo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ALEGATO_3_ACCAME-d4fb3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ALEGATO_3_ACCAME-d4fb3.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12773\" width=\"412\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ALEGATO_3_ACCAME-d4fb3.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ALEGATO_3_ACCAME-d4fb3-252x300.jpeg 252w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ALEGATO_3_ACCAME-d4fb3-480x571.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Falco Accame &#8211; cos\u00ec lo ricordano i familiari in una nota &#8211; &#8220;dopo l\u2019Accademia Navale di Livorno combatte sul fronte di Cassino, partecipa allo sminamento di numerose zone di guerra. Come ufficiale inventa per la Marina Militare un meccanismo per lo sminamento. Da Comandante dell\u2019<em>Indomito<\/em> si dimette per protesta contro i vertici per la mancata tutela dei sottufficiali e scrive una lettera aperta di protesta sul <em>Corriere della Sera<\/em>. Da quel momento nasce un non programmato impegno politico con il Partito Socialista e diventa Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Eletto alla Camera nel 1976 fu un parlamentare impegnato soprattutto per estendere il controllo democratico sui servizi segreti e nel tentativo di democratizzare la leva obbligatoria. Quando il premier <strong>Bettino Craxi <\/strong>consolid\u00f2 il suo controllo egemonico sul PSI e ne determin\u00f2 la svolta neo-liberista propose proprio ad Accame di diventare ministro della difesa, ma a una ben precisa condizione: appoggiare l&#8217;industria militare degli armamenti! L&#8217;ammiraglio non cede, \u00e8 un patriota e quindi rifiuta gli ordini: Craxi lo emargina dal Partito e ne impedisce la rielezione in parlamento. <\/p>\n\n\n\n<p>Accame patir\u00e0 una campagna mediatica per infangare il suo nome: ritorsioni e minacce erano all&#8217;ordine del giorno e addirittura venne inserito fra i sospettati nelle indagini della cosiddetta <em>Commissione Mitrokhin<\/em> presieduta da <strong>Paolo Guzzanti<\/strong> che lo accus\u00f2 in modo mendace di essere al servizio dell&#8217;Unione Sovietica. Dopo l&#8217;esperienza negativa con una socialdemocrazia che cedeva ai diktat atlantici e noncurante delle calunnie, Falco Accame non demorde nella sua lotta e si avvicina a chi la pace la difende sul serio: il partito di Democrazia Proletaria (DP) e poi a quello della Rifondazione Comunista, aiutando i <em>compagni<\/em> con informazioni tecniche o dettagli di intelligence che metteranno in imbarazzo soprattutto il ministro della Difesa <strong>Sergio Mattarella<\/strong> (l&#8217;odierno Presidente della Repubblica).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dal nonnismo in caserma all&#8217;uranio impoverito in Kosovo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;impegno di Accame \u00e8 incessante. Fonda l&#8217;<em>Associazione Nazionale Assistenza Vittime Arruolate nelle Forze Armate e Famiglie dei Caduti<\/em>, dove insieme a <strong>Concetta Conti<\/strong> difende i diritti delle reclute: i casi di nonnismo in primis. Molti ragazzi poco pi\u00f9 che adolescenti, ancora negli anni &#8217;80, non reggendo al servizio di leva semplicemente &#8230;morivano: si suicidavano&nbsp;o venivano &#8220;suicidati&#8221; da altri. La <em>naja<\/em> non solo in Italia era concepita come come filtro sociale e disciplinante al servizio dell&#8217;obbedienza&nbsp;cieca al potere borghese e Accame, ormai dismessa la divisa, si ostinava a volerla&nbsp;democratizzare e a battersi contro le morti sospette in caserma. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/52647423_3011540665538824_8242461193608888320_n-e1639437846545.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"582\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/52647423_3011540665538824_8242461193608888320_n-e1639437846545.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"12775\" data-full-url=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/52647423_3011540665538824_8242461193608888320_n-e1639437846545.jpeg\" data-link=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?attachment_id=12775\" class=\"wp-image-12775\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/52647423_3011540665538824_8242461193608888320_n-e1639437846545.jpeg 800w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/52647423_3011540665538824_8242461193608888320_n-e1639437846545-300x218.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/52647423_3011540665538824_8242461193608888320_n-e1639437846545-768x559.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/52647423_3011540665538824_8242461193608888320_n-e1639437846545-480x349.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><em>Tratto da: &#8220;Liberazione&#8221;, quotidiano di Rifondazione Comunista, 21 febbraio 2007<\/em><\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/urania.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"582\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/urania.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"12774\" data-full-url=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/urania.jpeg\" data-link=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?attachment_id=12774\" class=\"wp-image-12774\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/urania.jpeg 800w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/urania-300x218.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/urania-768x559.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/urania-480x349.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\"><meta charset=\"utf-8\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Tratto da:<\/span> &#8220;Liberazione&#8221;, quotidiano di Rifondazione Comunista, 22 agosto 2002<\/em><\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma l&#8217;impegno pi\u00f9 grande fu quello relativo ai casi di tumore derivanti dall\u2019uso di uranio impoverito nelle operazione militari all&#8217;estero (<a href=\"http:\/\/www.aginform.org\/duhome.html\"><em>vedi qui<\/em><\/a>). Da ex-ufficiale sment\u00ec i&nbsp;vertici del ministero della difesa quando nel 2000 asserivano senza vergogna che non esisteva &#8220;rischio di contaminazione per i militari dislocati in Kosovo, n\u00e9 per la popolazione locale e tantomeno per le coltivazioni&#8221; oppure ancora quando il capo ufficio nucleare del <em>Centro Interforze Studi e Applicazioni Militari<\/em>, <strong>Vittorio Sabbatini <\/strong>afferm\u00f2 in modo irresponsabile che &#8220;tenere uno di questi proiettili sul comodino per una settimana avrebbe sul fisico un effetto equivalente a una lastra&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Come ricorda il giornalista <strong>Checchino Antonini<\/strong>: &#8220;mentre i comandi e i governi truccavano le statistiche o accreditavano tesi fantasiose alternative (incolpando i vaccini o le piastrine antizanzara) Accame ha rivelato che esisteva una letteratura consolidata sui pericoli dell\u2019uranio impoverito anche prima del \u201993, che gi\u00e0 nel 1995 i <em>nostri<\/em> alleati (senza dircelo) decollavano da Gioia del Colle e Aviano con proiettili all\u2019uranio, che le barbe finte non potevano non sapere quello che avveniva nelle missioni o nei poligoni sardi, che l\u2019intensimetro RA141B non serviva a scovare l\u2019uranio impoverito&#8221;.<br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Fondazione Nino Pasti<\/strong>: per la pace ed il socialismo<\/h3>\n\n\n\n<p>Falco Accame era un militare che rispettava la Costituzione italiana sorta dalla Resistenza antifascista che all&#8217;articolo 9 recita che l&#8217;Italia &#8220;ripudia la guerra&#8221;: l&#8217;articolo pi\u00f9 calpestato di sempre, quello che tanti nazionalisti scordano pi\u00f9 facilmente. Ma non fu solo: Accame era grande amico di un altro ufficiale, il generale <strong>Nino Pasti<\/strong>. Ricorda il professor <strong>Angelo d&#8217;Orsi<\/strong> in un articolo apparso su <em>MicroMega<\/em> il 15 dicembre 2021: &#8220;quando si resero conto che la NATO non era uno strumento di pace e stabilit\u00e0, ma all\u2019opposto di guerra e instabilit\u00e0, portarono avanti un implacabile lavoro di denuncia e controinformazione&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8213\" width=\"241\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download.jpeg 226w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><figcaption><em>Il partito fondato nel 1986 da Pasti<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Accame e Pasti, ufficiali che avevano conosciuto dall&#8217;interno, e per davvero, la NATO e i suoi scopi eversivi, misero con coraggio al servizio delle forze marxiste e della pace la loro competenza. Infatti anche d&#8217;Orsi ricorda come &#8220;proprio come Nino Pasti, anche Falco Accame non si diede per vinto, e gett\u00f2 tutto il peso della sua esperienza diretta, e della sua vasta conoscenza della materia (e delle discipline affini alla scienza militare, dalla geopolitica all\u2019economia, dagli studi strategici alla demografia, dal diritto internazionale alla storia e alle geografia\u2026), per lottare contro ogni forma e tipo di imperialismo e di bellicismo, e per svelare di che lacrime e di che sangue grondi il potere militare, specie quello occulto, quello protetto dai segreti di Stato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La redazione del foglio di corrispondenza comunista <em>AGINFORM<\/em> definisce poi Accame anche come &#8220;particolarmente attivo nella denuncia del ruolo sinistro esercitato in Italia dai servizi segreti alla dipendenza degli Stati Uniti e dei cambiamenti in atto nell\u2019istituto militare per renderlo pi\u00f9 adatto a un ruolo aggressivo dell\u2019Italia in ambito NATO sulla scena internazionale&#8221;. E se il generale Pasti &#8211; che fu anche deputato indipendente del Partito Comunista Italiano (PCI) &#8211; dopo essere entrato in contrasto coi vertici eurocomunisti che accettavano l&#8217;atlantismo &#8211; se ne and\u00f2 fondando il Movimento per la Pace e il Socialismo (MPS), Accame, alla morte dell&#8217;amico, ne volle continuare le battaglie e, nel 1993, divenne presidente della <em>Fondazione Internazionale &#8220;Nino Pasti&#8221; per la Pace e l&#8217;Indipendenza dei Popoli<\/em>, la cui segreteria era affidata a&nbsp;<strong>Paolo Pioppi<\/strong>, pure membro della direzione del MPS, il quale promosso la Fondazione con &#8220;il compito di sviluppare collegamenti e iniziative internazionali che contribuiscano al raggiungimento della pi\u00f9 vasta unit\u00e0 antimperialista&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 spento nelle scorse settimane a 96 anni l&#8217;ammiraglio italiano Falco Accame. 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