{"id":12552,"date":"2021-12-12T16:56:50","date_gmt":"2021-12-12T16:56:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12552"},"modified":"2021-12-12T16:56:51","modified_gmt":"2021-12-12T16:56:51","slug":"nasce-la-ampelkoalition-spd-e-verdi-a-braccetto-con-i-liberali-i-comunisti-un-programma-di-aggressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12552","title":{"rendered":"Nasce la &#8220;Ampelkoalition&#8221;: SPD e Verdi a braccetto con i liberali. I comunisti: &#8220;un programma di aggressione&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Ora \u00e8 ufficiale: dopo numerose settimane di negoziati e contrattazioni, in Germania \u00e8 nata la &#8220;Ampelkoalition&#8221;, la coalizione semaforo che raggruppa la SPD, i Verdi ed i liberali della FDP. Le elezioni federali di fine settembre (di cui avevamo parlato <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12026\">qui<\/a>) hanno dunque incoronato un nuovo cancelliere, il socialdemocratico <strong>Olaf Scholz<\/strong>, al posto dell&#8217;uscente <strong>Angela Merkel<\/strong> (democristiana). Archiviata la &#8220;Grosse Koalition&#8221; che aveva unito SPD e CDU, con quest&#8217;ultima al posto di comando, si apre dunque una nuova stagione nella politica tedesca. Grida di giubilo si sono levate un po&#8217; ovunque nella sinistra europea e pi\u00f9 in particolare tra i Verdi, che giungono al potere in uno degli Stati chiave del vecchio continente. La nascita dell&#8217;Ampelkoalition \u00e8 per\u00f2 tutt&#8217;altro che una buona notizia: oltre ad una ristrutturazione del sistema capitalistico in chiave &#8220;green&#8221;, dobbiamo infatti attenderci ad un&#8217;intensificazione dei venti di guerra che gi\u00e0 da tempo spirano sull&#8217;Europa (e non solo).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La leader dei Verdi agli Esteri: la prima tappa al cospetto della NATO<\/h3>\n\n\n\n<p>La nuova coalizione di governo si fonda su un programma intitolato &#8220;<a href=\"https:\/\/www.spd.de\/fileadmin\/Dokumente\/Koalitionsvertrag\/Koalitionsvertrag_2021-2025.pdf\">Mehr Fortschritt wagen<\/a>&#8221; (Osare pi\u00f9 progresso), incentrato su 6 ambiti prioritari: digitalizzazione, protezione del clima, sicurezza sociale, famiglia ed educazione, libert\u00e0 e sicurezza, politica estera. Vedremo in seguito per quali ragioni questo programma rischia di risultare socialmente ed internazionalmente regressivo. La distribuzione dei dicasteri chiave all&#8217;interno del governo \u00e8 per\u00f2 gi\u00e0 di per s\u00e9 significativa del suo orientamento politico: oltre alla cancelleria, la SPD mantiene per s\u00e9 alcuni dipartimenti chiave come quello dell&#8217;interno o quello della difesa, mentre ne cede alcuni di peso alla FDP ed ai Verdi. I liberali mettono le mani sui trasporti, sull&#8217;istruzione ma soprattutto sul cruciale Ministero delle Finanze, occupato da <strong>Christian Lindner<\/strong>, che promette un ritorno all&#8217;era dell&#8217;austerit\u00e0 di Wolfgang Sch\u00e4uble dopo l&#8217;interregno di Olaf Scholz. I Verdi invece si accaparrano i dipartimenti chiave per il loro programma: economia e protezione dell&#8217;ambiente (diretto dal vice-cancelliere <strong>Robert Habeck<\/strong>), alimentazione e agricoltura, famiglia e giovent\u00f9, ma soprattutto l&#8217;ambito Ministero degli esteri, affidato alla star dei Gr\u00fcne <strong>Annalena Baerbock<\/strong> (di cui avevamo ricostruito le torbide frequentazioni in <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11215\">questo articolo<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/baerbock_Nato-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"668\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/baerbock_Nato-1-1024x668.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12582\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/baerbock_Nato-1-1024x668.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/baerbock_Nato-1-300x196.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/baerbock_Nato-1-768x501.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/baerbock_Nato-1-480x313.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/baerbock_Nato-1.jpeg 1107w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><meta charset=\"utf-8\">Prima tappa della neo-ministra degli esteri verde: Bruxelles, al cospetto della NATO!<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La neo-ministra degli Esteri non ha atteso molto prima di chiarire le sue intenzioni: poco dopo la sua investitura ha dichiarato che &#8220;siamo fermamente attaccati all&#8217;unificazione europea, all&#8217;alleanza transatlantica e ai nostri impegni multilaterali&#8221;. Tradotto: la Germania non cambier\u00e0 rotta in politica estera, al contrario continuer\u00e0 ad imporre politiche neoliberali ai paesi dell&#8217;Europa del Sud, a fomentare guerre imperialiste in tutto il mondo e a sfruttare le risorse ed i popoli dei paesi in via di sviluppo (come questo portale aveva segnalato gi\u00e0 in tempi non sospetti: <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10474\">vedi qui<\/a>). Le sue prime visite all&#8217;estero confermano questa impressione: dopo essersi recata a Parigi, dove ha incontrato il ministro degli esteri di Emmanuel Macron, Baerbock ha incontrato a Bruxelles l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;UE per la politica estera <strong>Josep Borrell<\/strong>, il segretario generale della NATO <strong>Jens Stoltenberg <\/strong>e l&#8217;inviato statunitense per il clima <strong>John Kerry <\/strong>(gi\u00e0 segretario di Stato sotto Barack Obama). Non c&#8217;\u00e8 che dire, una gran bella compagnia per promuovere &#8220;un&#8217;Europa pacifica, sociale ed ecologica&#8221;!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una transizione ecologica basata sugli interessi del capitale finanziario<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel programma di governo, come era prevedibile, grande enfasi viene posta sulla transizione ecologica: la &#8220;coalizione semaforo&#8221; promette di rispettare gli Accordi di Parigi del 2015, raggiungendo entro il 2030 un livello di approvvigionamento energetico rinnovabile pari all&#8217;80%, puntando in particolare sulla mobilit\u00e0 elettrica e ad idrogeno. Non tutto \u00e8 per\u00f2 oro quel che luccica. Come rileva <strong>Manfred Groll<\/strong> nell&#8217;ultimo numero del settimanale socialista <em>Unsere Zeit<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.unsere-zeit.de\/auf-unsere-kosten-163812\/\">leggi qui<\/a>), &#8220;l&#8217;Ampelkoalition vuole la protezione del clima, solo fintanto che serve al capitale finanziario&#8221;. Secondo Groll, &#8220;gli enormi fondi necessari saranno raccolti in parte dallo Stato, ma soprattutto da investitori privati. Ci\u00f2 apre nuovi spazi di profitto urgentemente necessari per il capitale finanziario. I fondi pubblici messi a disposizione sono scarsi: non \u00e8 previsto nessun gettito fiscale aggiuntivo (come nessun aumento delle imposte), si prospetta un aumento delle spese per l&#8217;esercito (che sono peraltro dannose per il clima e l&#8217;ambiente), mentre il freno del debito verr\u00e0 nuovamente applicato a partire dal 2023. Occorre dunque aspettarsi ulteriori privatizzazioni e risparmi a spese della maggioranza della popolazione (colpita dalla riduzione dei servizi statali di base)&#8221;. Oltre a ci\u00f2, il programma di governo ripropone logiche commerciali imperialiste che penalizzano i paesi in via di sviluppo e che sembrano essere dettate pi\u00f9 da logiche politiche che non ambientali o sociali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.janes.com\/images\/default-source\/news-images\/fg_3673234-jdw-7850.jpg?sfvrsn=76194732_2\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"618\"\/><figcaption>L&#8217;Ampelkoalition parla di transizione ecologica ma si guarda bene dal ridurre l&#8217;inquinente arsenale militare.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per la DKP, il programma dell&#8217;Ampelkoalition \u00e8 aggressivo e antisociale<\/h3>\n\n\n\n<p>Il programma di governo sottoscritto da SPD, Verdi e FDP ha immediatamente registrato la ferma opposizione dei comunisti della Deutsche Kommunistiche Partei (DKP). In un comunicato (<a href=\"https:\/\/www.unsere-zeit.de\/dkp-zur-koalitionsvereinbarung-der-sogenannten-ampelkoalition-163406\/\">vedi qui<\/a>), il presidente <strong>Patrick K\u00f6bele<\/strong> ha dichiarato che &#8220;questo accordo di coalizione \u00e8 sinonimo di aggressione sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno&#8221;. Tre sono i punti del programma che motivano l&#8217;opposizione comunista alla Ampelkoalition. Innanzitutto, per la DKP l&#8217;accordo di governo mira a realizzare una politica di &#8220;aggressione e di accerchiamento della Federazione Russa e della Repubblica Popolare Cinese&#8221;, alimentando la corsa al riarmo e la militarizzazione dell&#8217;UE. In secondo luogo, il programma viene ritenuto antisociale: le riforme neoliberali del mercato del lavoro vengono abbellite ma non abolite,  nel settore sanitario non si intravvedono cambi di rotta rispetto alle privatizzazioni gi\u00e0 avviate, mentre nel settore dell&#8217;alloggio si fa attenzione a non pestare i piedi dei grandi speculatori. In terzo luogo, come abbiamo gi\u00e0 visto, &#8220;la decarbonizzazione, la sostenibilit\u00e0, la protezione dell&#8217;ambiente si presentano essenzialmente come un grande processo di ristrutturazione nell&#8217;interesse del capitale monopolistico&#8221;, processo il cui costo verr\u00e0 accollato alle classi popolari. \u00c8 interessante notare come, secondo l&#8217;analisi della DKP, &#8220;questa ristrutturazione dovrebbe anche essere uno strumento nella competizione internazionale e nell&#8217;oppressione imperialista&#8221;: oltre ai diritti umani, anche la sostenibilit\u00e0 ambientale potrebbe essere assurta a pretesto per giustificare l&#8217;aggressivit\u00e0 imperialista. La conclusione politica per i comunisti tedeschi \u00e8 ben chiara: &#8220;il nuovo governo sta pianificando attacchi massicci. La resistenza deve formarsi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora \u00e8 ufficiale: dopo numerose settimane di negoziati e contrattazioni, in Germania \u00e8 nata la &#8220;Ampelkoalition&#8221;, la coalizione semaforo che raggruppa la SPD, i Verdi ed i liberali della FDP. Le elezioni federali di fine settembre (di cui avevamo parlato qui) hanno dunque incoronato un nuovo cancelliere, il socialdemocratico Olaf Scholz, al posto dell&#8217;uscente Angela Merkel (democristiana). Archiviata la &#8220;Grosse Koalition&#8221; che aveva unito SPD e CDU, con quest&#8217;ultima al posto di comando, si apre dunque una nuova stagione nella politica tedesca. 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