{"id":12247,"date":"2021-10-26T08:36:32","date_gmt":"2021-10-26T08:36:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12247"},"modified":"2021-10-31T21:50:07","modified_gmt":"2021-10-31T21:50:07","slug":"repressione-al-porto-di-trieste-i-portuali-contro-il-green-pass-vittima-della-polizia-di-draghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12247","title":{"rendered":"Repressione al porto di Trieste: i portuali contro il green pass vittima della polizia di Draghi"},"content":{"rendered":"\n<p>Il violento sgombero del presidio dei lavoratori portuali di Trieste, nella mattinata di luned\u00ec 18 ottobre, ha segnato una drammatica escalation nello scontro sul Green Pass in Italia, che vede contrapposto il governo, ottusamente inflessibile e con marcate velleit\u00e0 autoritarie, a una minoranza ormai irriducibile di cittadini ostili alle restrizioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il green pass italiano: perch\u00e9 \u00e8 assurdo<\/h3>\n\n\n\n<p>Dal 15 ottobre, il certificato covid \u00e8 stato esteso in Italia a tutti i settori lavorativi, in aggiunta alle categorie per cui era gi\u00e0 stato reso obbligatorio, come scuole e strutture sanitarie. Dal 15 ottobre ogni lavoratore italiano potr\u00e0 lavorare solo se vaccinato, guarito da Covid-19 o sottoposto a test rapido.<\/p>\n\n\n\n<p>La guarigione dalla malattia dona in media una difesa immunitaria pi\u00f9 efficace e duratura di quella&nbsp; da vaccinazione. Il problema \u00e8 che ottenere la certificazione di avvenuta guarigione pu\u00f2 essere parecchio complicato, ma soprattutto, uno non pu\u00f2 decidere di ammalarsi (e se potesse non lo farebbe). Come se non bastasse, il green pass ottenuto in questo modo dura solo sei mesi, contro i dodici garantiti dalla vaccinazione, che pure in media fornisce una protezione pi\u00f9 breve e meno efficace (vedi <a href=\"https:\/\/www.science.org\/content\/article\/having-sars-cov-2-once-confers-much-greater-immunity-vaccine-vaccination-remains-vital\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2021\/07\/29\/news\/covid-studio-di-pfizer-efficacia-del-vaccino-cala-dopo-6-mesi-ipotesi-terza-dose-1.40548317\">qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>I tamponi invece sono la foglia di fico, la falsa alternativa per poter dire che non sussiste un obbligo vaccinale. Innanzitutto, essi sono a pagamento, e anche piuttosto cari. Se un test costa in media 15 euro ed \u00e8 valido 48 ore, un lavoratore deve farsene almeno tre a settimana. \u00c8 ovvio che la spesa risulta assolutamente insostenibile per la maggior parte dei lavoratori italiani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/controlli-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"579\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/controlli-1-1024x579.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12253\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/controlli-1-1024x579.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/controlli-1-300x170.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/controlli-1-768x434.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/controlli-1-1536x868.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/controlli-1-480x271.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/controlli-1.jpeg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>All&#8217;entrata di fabbriche e uffici, dal 15 ottobre in Italia occorre esibire il &#8220;green pass&#8221;.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci troviamo quindi di fronte a qualcosa di inaudito: una patente per lavorare. In Italia (e in buona parte del mondo) non esiste alcuna legge che costringa alla vaccinazione, quindi chi decide di non farla compie una scelta perfettamente legale. Eppure in tal caso si ritrova a dover pagare (e non poco) per poter esercitare il proprio diritto al lavoro. Si tratta dunque di uno dei pi\u00f9 gravi attacchi alla classe lavoratrice degli ultimi anni, e ancora pi\u00f9 meschino perch\u00e9 giustificato con la scusa dell\u2019emergenza sanitaria. Se la tessera sanitaria per partecipare alla vita sociale era una novit\u00e0 gi\u00e0 abbastanza problematica, la sua introduzione nel mondo del lavoro \u00e8 assolutamente catastrofica.<\/p>\n\n\n\n<p>La classe lavoratrice si \u00e8 trovata divisa tra chi ha accettato, per convinzione o per costrizione, le raccomandazioni del governo, e chi, pur restando all\u2019interno della legalit\u00e0, non le ha accettate e si ritrova mutilato nei propri diritti. Se per qualcuno questo meccanismo pu\u00f2 apparire giustificato in un contesto di emergenza sanitaria, basta trasferirlo a qualsiasi altra situazione per comprenderne la pericolosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Come se non bastasse, il proposito di creare ambienti sicuri attraverso il green pass non trova riscontri nei fatti reali. Nel solo mese di settembre sono 37 gli ospedali e le RSA (case per anziani) italiani in cui sono scoppiati focolai di infezione: tutte strutture in cui vige l\u2019obbligo di green pass per entrare, e in cui tutto il personale \u00e8 vaccinato. Nel mese di agosto invece, quasi 2000 medici e infermieri, tutti con doppia dose (chi non si \u00e8 vaccinato \u00e8 infatti stato sospeso), si sono contagiati. La spiegazione \u00e8 molto semplice: la protezione contro l\u2019infezione dei vaccini correntemente a disposizione cala drasticamente dopo pochi mesi. Molto prima dello scadere dei 12 mesi del green pass.<\/p>\n\n\n\n<p>Se poi si considera che il certificato verde non \u00e8 richiesto sul trasporto pubblico (metropolitana, treni regionali, autobus), usato da buona parte dei cittadini per recarsi sul luogo di lavoro, decade qualsiasi principio logico che stava dietro a questa misura. Trasporto pubblico che, detto per inciso, in molte situazioni ha dovuto ridurre il numero di corse, causando un affollamento ancora maggiore sui mezzi. Il motivo? Grazie al green pass, molti conducenti sono stati sospesi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Trieste: la protesta e la repressione<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019introduzione del green pass per lavorare, il 15 ottobre, ha causato disagi in tutti i settori: \u00e8 boom di certificati di malattia e richieste di congedo. Tuttavia alcuni settori sono stati colpiti pi\u00f9 di altri, con oltre il 50% degli impiegati a rischio di assenza per colpa del certificato. Si tratta soprattutto dei porti e delle ditte di autotrasporti. Sono molti i lavoratori del settore che non hanno voluto vaccinarsi, ma si registra anche il problema dei lavoratori stranieri. Molti provengono dai paesi dell\u2019Est, dove vengono somministrati sieri non riconosciuti dall\u2019EMA (e quindi non validi per il pass). In Serbia ad esempio, oltre ad Astrazeneca e Pfizer, sono disponibili anche il russo Sputnik e il cinese Sinopharm, che l\u2019EMA si ostina a non riconoscere. Ma della geopolitica dei vaccini si \u00e8 gi\u00e0 discusso abbastanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Venerd\u00ec 15 ottobre dunque sono iniziati scioperi negli scali commerciali di Ravenna, Ancona, Genova, ma sopratutto Trieste. In quest\u2019ultimo, i lavoratori scioperanti si sono raccolti in presidio al varco 4 del porto, annunciando lo sciopero a oltranza fino all\u2019abolizione totale del green pass.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.gelestatic.it\/thimg\/beeSvir5C7hfTJwyvmBh13f3XF0=\/960x540\/smart\/https%3A\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/image\/contentid\/policy%3A1.40806018%3A1634128868\/MASSIMO%2520SILVANO%2520-ff.jpg%3Ff%3Ddetail_558%26h%3D720%26w%3D1280%26%24p%24f%24h%24w%3D858c089\" alt=\"\"\/><figcaption><meta charset=\"utf-8\"><em>I portuali triestini si sono mobilitati contro l&#8217;introduzione del green pass sui posti di lavoro.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 parlato di blocco, ma la realt\u00e0 \u00e8 ben diversa. Gli scioperanti hanno sempre permesso ai colleghi che volevano lavorare di recarsi ai propri posti. Nemmeno il traffico delle merci \u00e8 stato ostacolato. Il porto \u00e8 fermo semplicemente perch\u00e9 i lavoratori che non hanno aderito allo sciopero, circa il 10%, da soli non riescono a gestire l\u2019afflusso di merci.<\/p>\n\n\n\n<p>I danni economici dell\u2019arresto delle operazioni di carico-scarico sono stratosferici, anche su brevi periodi, perci\u00f2 all\u2019annuncio dello sciopero si nota molta preoccupazione da parte delle autorit\u00e0 italiane, che mobilitano persino i sindacati fedeli (come la CGIL) per convincere i portuali a tornare al lavoro. Vengono anche proposti tamponi gratuiti (ma non per tutti), che i portuali triestini rifiutano in solidariet\u00e0 di tutti gli altri lavoratori italiani che non godranno di questa concessione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sciopero e il presidio procedono in maniera assolutamente pacifica fino alla mattina del 18 ottobre, quando ingenti forze di polizia si presentano al varco 4. Al grido \u201cin nome della legge, disperdetevi\u201d, partono i getti d\u2019acqua degli idranti a massima pressione, mentre la polizia alza gli scudi e inizia ad avanzare sui manifestanti. Molti restano fermi, alcuni si siedono per non essere spinti via, e poco dopo arrivano anche le prime manganellate. A questo punto dalla citt\u00e0 migliaia di sostenitori giungono in supporto ai portuali, ma non c\u2019\u00e8 niente da fare, il varco viene sgomberato. Le forze dell\u2019ordine seguono la folla nelle strade, sparando lacrimogeni. Alcuni finiscono in una scuola. \u201cHo visto un lacrimogeno in un passeggino\u201d, dice <strong>Stefano Puzzer<\/strong>, il portavoce dei portuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante l\u2019ostinazione, e anche qualche lancio di oggetto verso le forze dell\u2019ordine, la resistenza \u00e8 spezzata, e il presidio si trasferisce a Piazza dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, in centro citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/18\/portuali-trieste-690x362.jpg\" alt=\"\" width=\"973\" height=\"511\"\/><figcaption><em>I portuali sono stati sgomberati con idranti e lacrimogeni.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 una vittoria di Pirro: lo sciopero continua e il Porto franco di Trieste resta fermo. Quello degli scioperanti infatti \u00e8 un lavoro ad alto rischio, che richiede anni di esperienza. Sono professionisti difficilmente rimpiazzabili.<\/p>\n\n\n\n<p>In giornata giungono anche i dettagli: l\u2019operazione \u00e8 stata diretta personalmente dal Ministro degli Interni <strong>Luciana Lamorgese<\/strong>, mentre la Questura di Trieste si trova ad eseguire gli ordini piuttosto controvoglia. Ma se il porto \u00e8 ancora fermo, e probabilmente lo sar\u00e0 ancora a lungo, qual\u2019era l\u2019obbiettivo di questa prova di forza da parte del Ministero dell\u2019Interno?<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni modo, cessati gli spruzzi e dissipato il fumo lacrimogeno, sono state tante in Italia le voci di protesta contro questo uso sproporzionato della forza, e l\u2019evento ha ricevuto parecchia risonanza anche a livello internazionale. Sufficiente per convincere il governo ad ammorbidire leggermente la presa: sabato 23 ottobre a Trieste si \u00e8 recato il ministro dell\u2019agricoltura <strong>Patuanelli<\/strong>, per incontrare i rappresentanti dei portuali ed ascoltare le loro rivendicazioni. Il ministro si \u00e8 impegnato a riferire le richieste al governo, e una risposta \u00e8 attesa per mercoled\u00ec 27 ottobre. Ma gli scioperanti avvertono: se non saranno accolte, la protesta continuer\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fascismo: la minaccia fantasma<\/h3>\n\n\n\n<p>Sicuramente il Viminale si \u00e8 sentito giustificato al pugno duro dopo gli eventi di sabato 9 ottobre, quando, durante la manifestazione No Green Pass, un gruppo di militanti del gruppo neofascista Forza Nuova si sono diretti alla sede del sindacato CGIL, devastandola. Subito i mass media, da mesi impegnati in una vasta campagna di criminalizzazione dei \u201cnovax\u201d, hanno esaltato l\u2019evento, associando l\u2019intero movimento No Pass con l\u2019estrema destra nostalgica. Si sono susseguite le condanne del governo, mentre politici e celebrit\u00e0 facevano a gara per esprimere solidariet\u00e0 a <strong>Landini<\/strong>, segretario generale della CGIL.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9e54f05f6b027020c0e819264748818f.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9e54f05f6b027020c0e819264748818f.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12254\" width=\"935\" height=\"632\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9e54f05f6b027020c0e819264748818f.jpeg 457w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9e54f05f6b027020c0e819264748818f-300x203.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 935px) 100vw, 935px\" \/><\/a><figcaption><em>La sede nazionale della CGIL \u00e8 stata assaltata da un gruppo di militanti di Forza Nuova.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma come sono andate davvero le cose? Innanzitutto bisogna precisare che le manifestazioni contro il Green Pass, ricorrenti in tutte le principali citt\u00e0 italiane il sabato pomeriggio, sono organizzate da gruppi differenti e molto eterogenei. Gli organizzatori della manifestazione di Roma, sabato 9 ottobre, non erano gli stessi della settimana precedente. Il fatto che <strong>Giuliano Castellino<\/strong>, leader romano di Forza Nuova, sia intervenuto sul palco della manifestazione, non significa che Forza Nuova fosse rappresentativa di quella piazza, n\u00e9 tantomeno del movimento No Pass romano e nazionale. Anzi, la piazza ha espresso il suo malcontento quando il personaggio in questione ha preso la parola. Tuttavia i principali canali di informazione, che si sono posti l\u2019obbiettivo di delegittimare ogni forma di dissenso al governo di Draghi, si sono prodigati a fare di tutta l\u2019erba un <em>fascio<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi vi scrive ha partecipato personalmente a diverse manifestazioni No Pass in Italia, nelle quali di fascisti non si vedeva neanche l\u2019ombra. Ci\u00f2 non ha impedito ai giornali di descriverle ugualmente come \u201cmanifestazioni di Forza Nuova\u201d. Ma \u00e8 ridicolo identificare il movimento No Pass con l\u2019estrema destra, siccome esso \u00e8 evidentemente trasversale nello spettro politico. Ne fa parte ad esempio anche il Partito Comunista diretto da <strong>Marco Rizzo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione di gran lunga pi\u00f9 importante \u00e8 per\u00f2 un\u2019altra. Forza Nuova aveva espresso l\u2019intenzione di assaltare la CGIL gi\u00e0 sui social, ribadendo il piano per bocca di Castellino sul palco della manifestazione. \u00c8 impossibile che gli organi competenti non fossero al corrente del piano dei neofascisti. Eppure, quando Castellino e camerati si sono staccati dalla manifestazione, dirigendosi verso la sede del sindacato, si sono trovati di fronte solo sette agenti. Nello stesso momento, un forte dispiegamento di forze dell\u2019ordine aggrediva a manganellate la manifestazione pacifica, che marciava in corteo in tutt\u2019altro punto della citt\u00e0. Il ministro Lamorgese \u00e8 stata costretta, in parlamento, ad ammettere che il Ministero era al corrente dei piani di Forza Nuova. Ma non \u00e8 stata in grado di dare una risposta convincente sul perch\u00e9 quei piani non siano stati sventati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/roma_no_green_pass-8-758x505-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/roma_no_green_pass-8-758x505-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12255\" width=\"972\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/roma_no_green_pass-8-758x505-1.jpeg 758w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/roma_no_green_pass-8-758x505-1-300x170.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/roma_no_green_pass-8-758x505-1-480x272.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 972px) 100vw, 972px\" \/><\/a><figcaption><em>Giuliano Castellino aveva illustrato il &#8220;piano d&#8217;assalto&#8221; gi\u00e0 sul palco di Piazza del popolo.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Come dettaglio gustoso, abbiamo la storia di un agente della DIGOS (la polizia politica italiana), infiltrato in abiti borghesi tra i manifestanti. Egli fu filmato, in un primo momento, insieme a un gruppo di violenti che stavano spingendo un blindato della polizia, nel tentativo di ribaltarlo. Un secondo filmato lo ritrae mentre malmena un manifestante. Da subito nacque l\u2019insistente sospetto che si trattasse di un provocatore, ma Luciana Lamorgese ha smentito. In Parlamento il ministro ha affermato che l\u2019agente che spingeva il veicolo \u201cstava verificando la \u00abforza ondulatoria\u00bb scaricata sul mezzo\u201d. Inutile dirlo, l\u2019hashtag #forzaondulatoria \u00e8 diventato immediatamente virale. Ma non finisce qui: il nostro tester della \u201cforza ondulatoria\u201d \u00e8 stato visto anche tra le forze dell\u2019ordine impegnate nello sgombero al porto di Trieste.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali conclusioni possiamo trarre? Che l\u2019assalto alla CGIL fu volutamente permesso, e che agenti delle forze dell\u2019ordine infiltrati nella folla fomentavano le violenze. Lo scopo? Bollare come fasciste le proteste antigovernative e anti-pass, di cui i fascisti sono in realt\u00e0 una frangia puramente marginale. E che come sempre fa la parte degli utili idioti del potere. Inoltre l\u2019origine stessa del gruppo \u201cForza Nuova\u201d pare essere tutt\u2019altro che spontanea, visti i comprovati legami del suo leader nazionale, <strong>Roberto Fiore<\/strong> (anch\u2019egli presente al \u201cpogrom\u201d della CGIL), con i servizi segreti britannici (<a href=\"https:\/\/www.antimafiaduemila.com\/home\/mafie-news\/254-focus\/69259-quando-fragala-disse-roberto-fiore-agente-dei-servizi-inglesi.html\">vedi qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista, per primo ha rievocato la strategia della tensione per descrivere questi eventi, concetto poi ripreso da altre voci. Ma governo e mass media hanno proseguito imperterriti sulla loro strada. Il sabato successivo la CGIL ha convocato a Roma una manifestazione antifascista, anacronistica e inutile quasi quanto lo stesso sindacato di Landini, mentre i principali quotidiani hanno riversato fiumi di inchiostro in un nuovo impeto di ardore antifascista, rivolto per\u00f2 verso i \u201cnovax\u201d, come vengono definiti tutti gli oppositori della politica sanitaria del governo Draghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un caso simile all\u2019assalto della CGIL si era verificato con l\u2019immenso rave party illegale di Viterbo, svoltosi ad agosto, guarda caso poco dopo l\u2019entrata in vigore del Green Pass nei luoghi di svago. Quando il 13 agosto i festaioli iniziarono a raccogliersi sulle rive del lago di Mezzano, alla polizia locale giunse l\u2019ordine da Roma di non ostacolare l\u2019afflusso di gente, che in alcuni casi veniva persino scortata dalle pattuglie. Il party abusivo prosegu\u00ec indisturbato fino al 19 agosto, con una grande esposizione mediatica da parte della stampa, intenta a costruire lo stereotipo del \u201ccittadino irresponsabile\u201d. A cosa serviva questa messinscena, permessa con il beneplacito del governo italiano? Forse a sbandierare ai quattro venti il presunto pericolo del \u201ccittadino irresponsabile\u201d, facendo cos\u00ec ingoiare a tutti la pillola amara del passaporto sanitario?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2021\/PublishingImages\/3f29321fa02244f4885c758e16736c83\/462ad2e0d1_75158156.jpg?width=1024\" alt=\"\"\/><figcaption><em>Difficile dire quale sia l&#8217;orizzonte di Mario Draghi e Ursula von der Leyen<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo la sospetta negligenza a Viterbo e a Roma, il pugno di ferro a Trieste appare sempre di pi\u00f9 come un avvertimento esemplare: nessuna opposizione alla politica sanitaria sar\u00e0 tollerata. Il che fa sorgere il sospetto che i suoi reali obbiettivi siano tutto fuorch\u00e9 sanitari. Del resto perch\u00e9 <strong>Mario Draghi<\/strong>, il paladino dell\u2019Austerity che usa i tagli alla sanit\u00e0 come jolly aggiustatutto, dovrebbe ad un tratto preoccuparsi della salute dei cittadini? Una cosa \u00e8 certa: dopo i fatti di Trieste, le accuse di fascismo vanno rispedite al mittente.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, come ha detto la presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der<\/strong> <strong>Leyen<\/strong>, \u201cstiamo entrando nell\u2019era delle pandemie\u201d. Chi ci garantisce che a un certificato per il covid non subentri in futuro un certificato per qualche altro malanno? E che il lasciapassare non diventi uno strumento quotidiano al punto da includere un giorno anche criteri di carattere non prettamente medico-sanitario? Come nella teoria della finestra di Overton, siamo testimoni di come un\u2019idea fino a qualche anno fa inconcepibile, e ancora di recente ritenuta radicale, diventi piano piano accettabile, secondo alcuni ragionevole, e in alcuni paesi come l\u2019Italia persino legale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il violento sgombero del presidio dei lavoratori portuali di Trieste, nella mattinata di luned\u00ec 18 ottobre, ha segnato una drammatica escalation nello scontro sul Green Pass in Italia, che vede contrapposto il governo, ottusamente inflessibile e con marcate velleit\u00e0 autoritarie, a una minoranza ormai irriducibile di cittadini ostili alle restrizioni. Il green pass italiano: perch\u00e9 \u00e8 assurdo Dal 15 ottobre, il certificato covid \u00e8 stato esteso in Italia a tutti i settori lavorativi, in aggiunta alle categorie per cui era gi\u00e0 stato reso obbligatorio, come scuole e strutture sanitarie. 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