{"id":12180,"date":"2021-10-17T08:36:14","date_gmt":"2021-10-17T08:36:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12180"},"modified":"2021-10-17T09:54:54","modified_gmt":"2021-10-17T09:54:54","slug":"nobel-loccidente-premia-sempre-se-stesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12180","title":{"rendered":"Nobel: l&#8217;Occidente premia sempre s\u00e9 stesso"},"content":{"rendered":"\n<p>La premiazione con il Nobel per la pace di <strong>Dmitrij Muratov<\/strong>, capo redattore di <em>Novaya Gazeta<\/em> (Giornale Nuovo), non stupisce pi\u00f9 di quel tanto. Essendo uno tra i principali organi di informazione della scena liberale russa, era naturale che la sua attivit\u00e0 attirasse l\u2019attenzione del comitato Nobel. Il premio Nobel per la pace infatti non viene assegnato a chi ha raggiunto concreti risultati per la pace del nostro povero pianeta, quanto piuttosto a chi ha soddisfatto qualche punto dell\u2019agenda politica neoliberista. E<em> Novaya Gazeta<\/em> ne soddisfa molti, essendo una delle principali voci che veicola la propaganda liberista occidentale alle orecchie dei russi. Del resto tra i principali azionisti del giornale troviamo il miliardario <strong>Alexander Lebedev<\/strong>, che come tutti gli oligarchi non pu\u00f2 rimanere indifferente al messaggio liberista, ma anche <strong>Michail Gorbachev<\/strong>, anch\u2019egli vincitore del Nobel per la pace, visti i suoi innegabili meriti nella vittoria dell\u2019ordine mondiale liberale.<\/p>\n\n\n\n<p>La vera natura di queste premiazioni si \u00e8 palesata molte volte negli ultimi anni. Nel 2012, ad essere premiata con il Nobel per la pace \u00e8 stata l\u2019Unione Europea. Due anni pi\u00f9 tardi, organizzando un colpo di Stato di estrema destra in Ucraina, e provocando con esso una guerra civile tutt\u2019ora in corso, l\u2019UE dimostra di non essere in grado di mantenere la pace nemmeno nei confini del proprio continente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2009, l\u2019onore era toccato a <strong>Barack Obama<\/strong>, presidente degli Stati Uniti d\u2019America. Non sembr\u00f2 preoccupare il Comitato Nobel il fatto che il presidente fosse in carica da un solo anno, e che quindi non avesse fatto in tempo a realizzare i buoni propositi espressi in campagna elettorale. In ogni caso Obama procedette a non realizzarli anche per i successivi sette anni di presidenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1973 il fortunato era stato invece <strong>Henry Kissinger<\/strong>. Lo stesso anno, egli fu il curatore del colpo di Stato di Pinochet in Cile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma le perplessit\u00e0, quest\u2019anno, non si limitano al Nobel per la pace. Il Nobel per la letteratura \u00e8 finito in mano a tale <strong>Abdulrazak Gurnah<\/strong>. La qualit\u00e0 della sua letteratura \u00e8 difficilmente valutabile, siccome i suoi libri sono irreperibili in italiano (gli unici tre pubblicati sono fuori catalogo da anni). Ma anche trovare una recensione in inglese che sia precedente al premio Nobel \u00e8 affare tutt\u2019altro che scontato. Ad ogni modo, la qualit\u00e0 della scrittura non sembra essere il criterio principale con cui viene deciso il vincitore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso di Gurnah, sappiamo che scrive di emigrazione e colonialismo. Egli stesso \u00e8 fuggito dalla Tanzania all\u2019et\u00e0 di 18 anni, per giungere nel 1968 in Gran Bretagna, dove vive tutt\u2019oggi. \u00c8 per ora impossibile verificare come egli affronti questi temi. L\u2019unico dato certo che abbiamo \u00e8 che le ragioni della nomina sono politiche invece che letterarie. Ce lo spiega il Comitato stesso, descrivendoci \u201c<em>la sua intransigente e compassionevole penetrazione degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel divario tra culture e continenti<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2015 il premio era stato assegnato alla scrittrice bielorussa <strong>Svetlana Aleksievi\u010d<\/strong>, la cui opera in patria \u00e8 considerata poco pi\u00f9 che panphlettistica di opposizione. Cosa che ha fatto dell\u2019Aleksievi\u010d la degna erede di una lunga tradizione di scrittori-dissidenti russi, premiati con il Nobel per gli sguardi politici ma non certo per le qualit\u00e0 letterarie, francamente modeste (qualcuno ha detto Solzhenitsyn?).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mentre un titano della letteratura mondiale come <strong>Lev Tolstoj <\/strong>non ricevette mai il premio, nonostante fosse il candidato pi\u00f9 evidente per tutti i primi anni della sua esistenza. Il motivo? La commissione svedese lo riteneva un nemico del progresso, non apprezzando la sua filosofia e il suo stile di vita pauperistico. Alle prime premiazioni della storia, avvenute nel 1901, Tolstoj era stato candidato al premio, ma la commissione svedese gli prefer\u00ec <strong>Sully Prudhomme<\/strong>. Vi chiederete: chi \u00e8 Sully Prudhomme? Appunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, i premi Nobel per la pace e la letteratura (ma troppo spesso anche gli altri) sono un riconoscimento fazioso, che risponde agli interessi politici correnti dell\u2019Occidente liberale, nonch\u00e9 al suo sistema culturale. E l\u2019eccessiva importanza che gli viene attribuita dai mass media ne \u00e8 la dimostrazione. In altre parole, l\u2019Occidente premia sempre s\u00e9 stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Vale la pena citare un estratto dalla voce \u201cPremio Nobel\u201d della Grande Enciclopedia Sovietica: &#8220;<em>I governi borghesi dei principali paesi capitalisti, con l\u2019aiuto di ogni sorta di intrigo, cercano di ottenere i Premi Nobel (soprattutto il premio per la pace) per i propri rappresentanti. Come risultato, il Premio Nobel \u00e8 stato spesso assegnato non in base a reali meriti scientifici, letterari, o nella lotta per la pace, ma in base agli interessi politici delle nazioni borghesi<\/em>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La premiazione con il Nobel per la pace di Dmitrij Muratov, capo redattore di Novaya Gazeta (Giornale Nuovo), non stupisce pi\u00f9 di quel tanto. Essendo uno tra i principali organi di informazione della scena liberale russa, era naturale che la sua attivit\u00e0 attirasse l\u2019attenzione del comitato Nobel. Il premio Nobel per la pace infatti non viene assegnato a chi ha raggiunto concreti risultati per la pace del nostro povero pianeta, quanto piuttosto a chi ha soddisfatto qualche punto dell\u2019agenda politica neoliberista. E Novaya Gazeta ne soddisfa molti, essendo una delle principali voci che veicola la propaganda liberista occidentale alle orecchie<\/p>\n","protected":false},"author":85796,"featured_media":12186,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,4,13],"tags":[],"coauthors":[260],"class_list":["post-12180","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-culturaeventi","category-esteri","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/85796"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12180"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12200,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12180\/revisions\/12200"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12180"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=12180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}