{"id":1218,"date":"2011-07-26T03:12:04","date_gmt":"2011-07-26T03:12:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1218"},"modified":"2016-06-05T00:31:07","modified_gmt":"2016-06-05T00:31:07","slug":"i-ribelli-siriani-si-accordano-con-la-francia-petrolio-gratis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1218","title":{"rendered":"I ribelli siriani si accordano con la Francia: petrolio gratis!"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1223\" aria-describedby=\"caption-attachment-1223\" style=\"width: 284px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/manifperassad.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1223\" title=\"manifperassad\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/manifperassad.jpg\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/manifperassad.jpg 675w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/manifperassad-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1223\" class=\"wp-caption-text\">Manifestazione popolare a favore di Assad<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre in Egitto o in Tunisia si \u00e8 assistito a una rivolta popolare delle classi sociali diseredate, stanche di un regime nel contempo oppressivo e responsabile della subalternit\u00e0 del proprio paese alle potenze neo-coloniali, quelli che vediamo in Siria (o che abbiamo visti in Libia) sono movimenti di ben altra natura. Composte perlopi\u00f9 dal ceto medio e medio-alto urbano arricchitosi grazie alle magre libert\u00e0 economiche che il sistema guidato dal presidente Assad concedeva, tali rivolte sono situazioni eterodirette dall\u2019esterno, nell\u2019ottica di destabilizzare un governo che non si \u00e8 piegato al volere delle multinazionali e dei poteri forti euro-americani.\u00a0Basti pensare al fatto che il cosiddetto \u201cConsiglio Nazionale di Transizione\u201d siriano \u2013 il quale, stando a certi media \u201cliberi\u201d, sarebbe una sorta di organizzazione patriottica composta di partigiani in lotta per \u201cdemocrazia\u201d, i \u201cdiritti umani\u201d e la \u201cliber\u00e0\u201d \u2013 ha promesso a Nicolas Sarkozy con tanta generosit\u00e0 (e senza certamente chiederlo al popolo) che la Francia potr\u00e0 usufruire del 35% delle risorse petrolifere siriane, qualora decidesse di invadere militarmente il paese (alla faccia del patriottismo!), bombardando il popolo che ritengono voler difendere e ponendo fine al progetto politico del partito \u201cBaath\u201d al potere. La lettura possibile a questo punto \u00e8 una sola: il neo-colonialismo europeo ed americano ha deciso di iniziare una nuova offensiva in Medio Oriente per conquistarsi nuovi mercati e si sta alleando per questo con la borghesia \u201ccompradora\u201d siriana occidentalizzata nell\u2019ottica di umiliare la sovranit\u00e0 nazionale della Siria e subordinarla alle leggi della globalizzazione capitalista.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Le cause della rivolta<\/strong><\/h2>\n<figure id=\"attachment_1224\" aria-describedby=\"caption-attachment-1224\" style=\"width: 195px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/assad_chavez.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1224 \" title=\"assad_chavez\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/assad_chavez.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/assad_chavez.jpg 542w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/assad_chavez-300x282.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1224\" class=\"wp-caption-text\">Il Venezuela di Chavez \u00e8 alleata con la Siria di Assad<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la manovra sullo scacchiere geopolitico appare ormai chiara, non si pu\u00f2 negare una maggiore complessit\u00e0 nel leggere l\u2019origine dell\u2019attuale situazione di instabilit\u00e0. Gli eventi siriani hanno insomma cause interne ed esterne come ha bene indicato il Partito Comunista Siriano in un suo recente convegno. I comunisti, che \u2013 \u00e8 bene ricordarlo \u2013 collaborano organicamente al governo di Assad, hanno criticato quest\u2019ultimo per il degrado delle condizioni di vita delle fasce popolari dovute alle riforme di mercato adottate e ai tagli ai sussidi statali ai prodotti di prima necessit\u00e0. Le timide liberalizzazioni economiche e la modernizzazione dell\u2019industria hanno infatti creato dei disagi, fra cui un aumento della disoccupazione soprattuto fra i giovani, che sono poi stati facilmente strumentalizzati dalle forze reazionarie. Va detto che tali riforme sono state in gran parte frutto dei dictat del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e che il governo di Assad ha risposto positivamente a buona parte delle rivendicazioni dei lavoratori siriani che chiedevano miglioramenti sociali. Lo stesso presidente non ha esitato ad usare, per\u00f2, il pugno di ferro non appena resosi conto che le rivolte stavano mutando la loro composizione fino a passare velocemente sotto la guida delle forze anti-governative di stampo filo-imperialista. Le ribellioni sono state infatti sostenute apertamente dal governo di Israele e alcune manifestazioni di protesta hanno visto in piazza nientemeno che l\u2019ambasciatore di Francia e quello degli Stati Uniti assieme ai rivoltosi. Creare instabilit\u00e0 nel Paese fino allo scoppio di una guerra civile permetterebbe alla NATO di intervenire con una facile scusa, consentendo l\u2019instaurazione di un regime favorevole all\u2019Occidente.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Una sovranit\u00e0 che infastidiva gli USA<\/strong><\/h2>\n<figure id=\"attachment_1225\" aria-describedby=\"caption-attachment-1225\" style=\"width: 192px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/assad_gheddafi_socialistiarabi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1225 \" title=\"assad_gheddafi_socialistiarabi\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/assad_gheddafi_socialistiarabi.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"178\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1225\" class=\"wp-caption-text\">Siria e Libia: due forme di &#8220;socialismo arabo&#8221; odiate dagli USA<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria, a partire dal 1966 sotto la direzione del partito Baath e con la partecipazione del Partito Comunista, \u00e8 stata portata al potere una rivoluzione nazional-democratica che ha assicurato l\u2019indipenenza del Paese, una politica estera anti-imperialista, nonch\u00e9 delle riforme progressiste sia in ambito economico che sociale. Non mancarono \u2013 grazie al sostegno dell\u2019allora Unione Sovietica \u2013 anche progetti infrastrutturali, quale la diga Thawra sul fiume Eufrate, che garantiva al paese l&#8217;autosufficienza energetica e un sistema efficiente di irrigazione agricola. La rivoluzione \u201cbaathista\u201d favor\u00ec inoltre la democratizzazione dell&#8217;istruzione pubblica, prima appannaggio di pochi figli dell\u2019\u00e9lite. La scelta, poi, di subordinare l\u2019economia agli interessi dello Stato fu determinante per l\u2019innalzamento del tenore di vita dei lavoratori e dei contadini. Oltre a ci\u00f2 la Siria divenne un paese laico e multi-religioso dalla politica estera molto coraggiosa e totalmente in contrasto con l\u2019espansionismo dei sionisti.\u00a0Una rivoluzione nazional-democratica \u00e8 per\u00f2 di per s\u00e9 fragile e transitoria: pu\u00f2 portare, in determinate condizioni, ad una vittoria di tipo socialista, oppure anche a una regressione verso il capitalismo, soprattutto se si aprono brecce nell\u2019apparato burocratico dello Stato. In questa situazione instabile l\u2019imperialismo ha deciso di giocare la sua carta per abolire ogni ipotesi realmente rivoluzionaria: l\u2019esito del conflitto \u00e8 oggi ancora incerto, su una cosa per\u00f2 possiamo essere sicuri: l\u2019eventuale sconfitta dell\u2019attuale governo significherebbe per\u00f2 tutt\u2019altro che libert\u00e0, pace e democrazia!<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>La sinistra e i sindacati operai sostengono il governo<\/strong><\/h2>\n<figure id=\"attachment_1220\" aria-describedby=\"caption-attachment-1220\" style=\"width: 204px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/siriaPC.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1220 \" title=\"siriaPC\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/siriaPC.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/siriaPC.jpg 379w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/siriaPC-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1220\" class=\"wp-caption-text\">Una delle sedi del Partito Comunista Siriano a Damasco<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I comunisti siriani hanno conseguentemente riaffermato la loro posizione e si sono schierati, nonostante le legittime critiche che abbiamo visto sopra, con il governo di Assad. E ci\u00f2 vale sia per il Partito Comunista Siriano, sia per il pi\u00f9 \u201criformista\u201d Partito Comunista Siriano Unificato, entrambi membri del Fronte Nazionale Progressista. Assad, peraltro, continua a godere dell\u2019appoggio indiscusso del \u201cBaath\u201d, ossia il \u201csuo\u201d Partito Arabo Socialista che, per diritto costituzionale, \u00e8 considerato \u201cpartito guida\u201d della nazione.\u00a0Al fianco del governo e quindi contro la rivolta si \u00e8 schierata anche la Federazione Generale dei Sindacati (GFTU) che riunisce tutti i sindacati siriani, guidata da Shaaban Azzouz. La GFTU ha, come prevedibile, ottenuto la solidariet\u00e0 del segretario generale della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) Geroge Mawrikos, il quale ha diramato una nota con le seguenti parole: \u201cgli attacchi pianificati degli imperialisti contro la Siria, contro la classe operaia e contro il popolo della Siria non sono un fenomeno nuovo. La vera ragione sta nel sostegno dei governi USA e dei loro alleati a Israele e all\u2019occupazione dell\u2019esercito israeliano dei territori arabi. Il loro obiettivo sono il petrolio e le risorse acquifere (\u2026). Oggi tutti capiscono che questi attacchi organizzati contro la Siria mirano a imporre a quest\u2019ultima un cambiamento nella sua politica estera, per renderla subalterna agli USA\u201d. Intanto nel paese si iniziano a registrare numerosi cortei lealisti con il governo, a dimostrazione dell\u2019ampia fiducia di cui il presidente pu\u00f2 ancora contare.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Solidariet\u00e0 ad Assad dalla vicina Turchia<\/strong><\/h2>\n<figure id=\"attachment_1221\" aria-describedby=\"caption-attachment-1221\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/turchia_siria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1221 \" title=\"turchia_siria\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/turchia_siria.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/turchia_siria.jpg 414w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/turchia_siria-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1221\" class=\"wp-caption-text\">Solidariet\u00e0 internazionalista dalla Turchia<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Turchia \u00e8 uno degli stati confinanti pi\u00f9 colpiti dalla crisi siriana, a seguito degli ingenti flussi migratori di rifugiati. E proprio da qui che si registrano le iniziative di solidariet\u00e0 internazionalista pi\u00f9 interessanti. L\u2019Unione Giovani di Turchia (TGB), una sorta di fronte unito anti-imperialista nonch\u00e9 una delle organizzazioni giovanili di massa pi\u00f9 consistenti del Paese, si \u00e8 infatti incontrata nei giorni scorsi con l\u2019Unione Nazionale degli Studenti Siriani legati al pensiero \u201cbaatista\u201d (<strong><em><a href=\"http:\/\/www.tgb.gen.tr\/haberler\/4141-basinda-tgbnin-suriye-ziyareti\">vedi i servizi sulla stampa turca<\/a><\/em><\/strong>). Il seminario tenutosi a Damasco ha affrontato il tema dell\u2019importanza dell\u2019unit\u00e0 nazionale contro l\u2019imperialismo e il separatismo etnico. La parte turca ha presentato agli omologhi siriani la raccolta omnia delle opere di Mustafa Kemal Atat\u00fcrk, leader della rivoluzione turca del 1923 e autore del cosiddetto \u201cDevlet Soysalizm\u201d (\u201cSocialismo di Stato\u201d), una variante moderata rispetto al bolscevismo.\u00a0Oltre ai giovani anti-imperialisti della TGB si \u00e8 mosso anche il piccolo Partito dei Lavoratori di Turchia (IP), organizzazione della sinistra post-maoista guidata dal carcere (in cui si trova rinchiuso da circa tre anni senza essere stato ancora processato) dal presidente Dogu Perin\u00e7ek che ha organizzato manifestazioni di piazza a favore del governo di Assad (<strong><em><a href=\"http:\/\/www.ip.org.tr\/lib\/pages\/detay.asp?goster=haberdetay&amp;idhaber=3255\">vedi<\/a><\/em><\/strong>) e un convegno internazionale di solidariet\u00e0 (<strong><em><a href=\"http:\/\/www.ip.org.tr\/lib\/pages\/detay.asp?goster=haberdetay&amp;idhaber=3289\">vedi<\/a><\/em><\/strong>) a cui hanno preso parti diplomatici e militari dei due paesi, nonch\u00e9 militanti dei vari partiti politici. L\u2019analisi di IP sulla situazione non lascia dubbi: gli USA stanno dirigendo la rivolte delle classi medio-alte contro il governo popolare siriano che non intende aprirsi al capitalismo globalizzato ad egemonia occidentale. Il tentativo inoltre di spaccare la Siria tramite il ruolo sempre pi\u00f9 reazionario delle etnie assira e curda armate da Washintgon e da Tel Aviv \u00e8 simile a quanto si vive in Turchia, dove non a caso IP \u00e8 attivo a favore dell\u2019unit\u00e0 nazionale sostenendo la fratellanza inter-etnica e contrastando la linea separatista dei gruppi armati come \u201cPKK\u201d e \u201cMLKP\u201d che hanno alcune delle loro basi economiche in Svizzera e che \u2013 guarda caso \u2013 non solo utilizzano armi in dotazione ai <em>marines<\/em> americani di stanza in Irak, ma sostengono la rivolta anti-Assad auspicando scenari di secessione.<\/p>\n<h2><strong>E la Sinistra Europea?<\/strong><\/h2>\n<figure id=\"attachment_1219\" aria-describedby=\"caption-attachment-1219\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Assad-deliberto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1219 \" title=\"Assad deliberto\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Assad-deliberto.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Assad-deliberto.jpg 400w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Assad-deliberto-300x216.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1219\" class=\"wp-caption-text\">Il segretario dei Comunisti Italiani a colloquio con Assad<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei partiti della cosiddetta Sinistra Europea (SE), manca ancora una volta un\u2019unit\u00e0 di vedute. Il presidente della SE, Pierre Laurent, a capo del Partito Comunista Francese (PCF) parla dei dimostranti come di \u201cprogressisti e democratici\u201d e definisce quello di Assad un regime del \u201cterrore\u201d. Posizioni che non si discostano da quelle di un qualsiasi partito di destra felice di poter presto esportare in Siria nuove multinazionali e infatti hanno creato malumori nelle correnti marxiste-leniniste interne. La LINKE tedesca \u2013 anch\u2019essa membro influente della SE \u2013 ha una posizione un po\u2019 pi\u00f9 equilibrata, riconoscendo che la caduta di Assad darebbe un vantaggio alle potenze neo-colonialiste, ma nel contempo chiede al governo siriano di cedere alle riforme volute dai manifestanti. La corrente comunista interna al taciturno Partito Svizzero del Lavoro, ancorata principalmente nel canton Ticino, non ha mai rinunciato al ruolo preponderante dell\u2019anti-imperialismo nella sua analisi e riconosce nel Partito Comunista Siriano il proprio referente in loco. Non \u00e8 poi un mistero che il direttore de \u201cL\u2019inchiostro rosso\u201d, il giornale edito dai comunisti ticinesi, Davide Rossi, che in passato si era recato nel paese mediorientale, abbia scritto relazioni positive sulla situazione del particolare \u201csocialismo arabo\u201d attuato in Siria. Sulla stessa linea anche il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) che non ha rinnegato la visita cordiale fra il proprio segretario Oliviero Diliberto e il presidente Assad a Damasco nel 2007.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre in Egitto o in Tunisia si \u00e8 assistito a una rivolta popolare delle classi sociali diseredate, stanche di un regime nel contempo oppressivo e responsabile della subalternit\u00e0 del proprio paese alle potenze neo-coloniali, quelli che vediamo in Siria (o che abbiamo visti in Libia) sono movimenti di ben altra natura. 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