{"id":1210,"date":"2011-07-20T16:59:04","date_gmt":"2011-07-20T16:59:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1210"},"modified":"2019-07-18T01:42:21","modified_gmt":"2019-07-18T01:42:21","slug":"con-il-cuore-nei-giorni-di-genova-una-recensione-a-10-anni-dai-fatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1210","title":{"rendered":"&#8220;Con il cuore nei giorni di Genova&#8221;: una recensione a 10 anni dai fatti."},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 270px;\"><em>Qui ci attendeva il treno e la scorta per il viaggio. Qui ricevemmo i primi colpi: e la cosa fu cos\u00ec nuova e insensata che non provammo dolore, nel corpo n\u00e9 nell\u2019anima. Soltanto uno stupore profondo: come si pu\u00f2 percuotere un uomo senza collera?<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 270px;\"><em><strong>Primo Levi, Se questo \u00e8 un uomo,<\/strong><strong> 1958<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/genovalibro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"genovalibro\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/genovalibro-703x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"406\" \/><\/a>La citazione non sembri sproporzionata. Lo stesso Levi condividerebbe l\u2019allarme e <em>l\u2019angoscia segnale<\/em> a cui, con la sua vita e la sua opera, ci ha indotto e sempre ci induce affinch\u00e9 manteniamo vigile attenzione al manifestarsi del pericolo. Il pericolo \u00e8 la violenza inutile, non mentalizzata. L\u2019aggressione che accade improvvisa e provoca, ancor prima del dolore, lo stupore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stupore pervade ogni riga della cronaca dei fatti di Genova che Davide Rossi decide di pubblicare oggi a sei anni di distanza. Sei anni dopo averli vissuti in prima persona, avendo evitato\u00a0 i colpi al corpo ma non quelli all\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curiosamente anche il racconto di Davide Rossi, che \u00e8 il racconto di un viaggio iniziatico, sacrificale, come quello di Levi, inizia con un treno e con la descrizione dei primi sintomi di un processo che conosciamo bene ma che troppe volte non siamo in grado di prevenire; anche quando viene annunciato da fonti autorevoli e a tutta voce. Il prologo avviene alla Stazione Centrale di Milano dove la polizia scorta i giovani che intendono recarsi nel capoluogo ligure per protestare le loro ragioni sul palcoscenico del G8. I ragazzi vengono intercettati e condotti lungo il binario:\u00a0 <em>Le forze dell\u2019ordine non solo fanno svuotare loro zaini e borse riversando tutto per terra, aprire i sacchi a pelo, ma li obbligano a spogliarsi sino a rimanere in mutande e reggiseno, e qualcuna con la maglietta, le ragazze, l\u00ec, ai piedi dei vagoni. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ragioni di questo comportamento sono solo apparentemente di prevenzione e profilassi a possibili violenze; piuttosto, oggi possiamo comprenderlo, tale azione di polizia prelude alla violenza gratuita che caratterizzer\u00e0 gli interventi repressivi dei celerini a Genova.\u00a0 Violenza, questa s\u00ec, annunciata, addirittura dal Primo Ministro, a gran voce attraverso le sei televisioni che trasmettevano sotto il suo controllo. Gli effetti della grande paranoia organizzata e diffusa mediaticamente, non potevano che realizzarsi puntualmente come erano stati preannunciati.\u00a0 Ovvero, non tanto in una logica di scontro tra parti avverse predisposte alla reciproca aggressivit\u00e0, ma in una logica di aggressione violenta da parte degli armati nei confronti degli inermi, che culminer\u00e0 nell\u2019omicidio di piazza Alimonda e nella <em>macelleria messicana<\/em> della scuola Diaz di Bolzaneto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019appassionato ma lucido racconto di Davide Rossi ogni fatto viene descritto con precisione oggettiva ma anche con calore emotivo e secondo la prospettiva soggettiva di un manifestante che gode dei privilegi del giornalista, condivide nei confronti del proprio gruppo sindacale la responsabilit\u00e0 organizzativa, ma scende in prima linea con la convinzione del rivoluzionario non violento. Del rivoluzionario che crede che la rivoluzione verr\u00e0 dalla luce e non dalla tenebra che avvolse la mente di troppi, in quei giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un rivoluzionario anomalo, Davide Rossi, uno che non costruisce barricate tra s\u00e9 e il nemico ma che, piuttosto, le smantella con la pazienza e l\u2019irruenza della parola, in forma di racconto e di teatro. Teatro in forma di memoria. Ricordiamo, con emozione (per avervi partecipato oltre che assistito), le narrazioni teatrali di Davide Rossi: monologhi o dialoghi aperti su personaggi importanti del nostro recente passato. Indimenticabile la <em>pi\u00e9ces<\/em> tenuta qualche anno fa sulla banchina del porto di Ponza dedicata a Sandro Pertini; ma anche il bel lavoro su Lorenzo Milani, replicato a Milano negli stessi anni. E il racconto biografico su Umberto Saba, i cui lavori preparatori a cura di Emanuele Scotti e di Davide Rossi sono stati raccolti in un quaderno recentemente pubblicato dallo stesso editore &#8211; Alea di Milano &#8211; , che oggi ci propone <em>Con il cuore nei giorni di Genova.<\/em> Ci piacerebbe che il poliedrico autore ce lo raccontasse da un palco con la stessa passione con cui avvince i suoi giovani alunni. Attraverso le sue lezioni e le pagine di questo suo libro, il giovane maestro insegna, alla generazione che lo segue, a riconoscere i tristi segni che preannunciano il riemergere improvviso della violenza gratuita e inutile; la quale sgorga tra le fibre consunte di un tessuto sociale logorato da anni di sospensione della democrazia e della partecipazione, cos\u00ec come tra quelle di povere menti dove la trama degli insegnamenti della storia non si \u00e8 intrecciata alle maglie di una ben tessuta etica relazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro: Davide Rossi, <em>Con il cuore nei giorni di Genova<\/em>, Alea editore, Milano 2007, che contiene una presentazione di Haidi Gaggio Giuliani e una introduzione di Vittorio Agnoletto, pu\u00f2 essere richiesto al Centro Studi Anna Seghers inviando una e-mail a: annaseghers@libero.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qui ci attendeva il treno e la scorta per il viaggio. Qui ricevemmo i primi colpi: e la cosa fu cos\u00ec nuova e insensata che non provammo dolore, nel corpo n\u00e9 nell\u2019anima. Soltanto uno stupore profondo: come si pu\u00f2 percuotere un uomo senza collera? Primo Levi, Se questo \u00e8 un uomo, 1958 La citazione non sembri sproporzionata. Lo stesso Levi condividerebbe l\u2019allarme e l\u2019angoscia segnale a cui, con la sua vita e la sua opera, ci ha indotto e sempre ci induce affinch\u00e9 manteniamo vigile attenzione al manifestarsi del pericolo. Il pericolo \u00e8 la violenza inutile, non mentalizzata. L\u2019aggressione che<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29,28,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-1210","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura-arte-e-letteratura","category-editoriali","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1210"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8047,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1210\/revisions\/8047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1210"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=1210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}