{"id":12076,"date":"2021-10-03T09:28:21","date_gmt":"2021-10-03T09:28:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12076"},"modified":"2021-10-03T09:28:22","modified_gmt":"2021-10-03T09:28:22","slug":"un-libro-violento-che-propaganda-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12076","title":{"rendered":"Un libro violento che propaganda la guerra"},"content":{"rendered":"\n<p>Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Federico Rampini si presenta come un grande intellettuale di sinistra, l\u2019anima socialdemocratica, e ovviamente newyorkese, della liberal &#8211; democrazia. Il \u201csobrio\u201d osservatore del mondo ha appena pubblicato oltre trecento pagine che la solita grancassa mediatica sta iniziando a strombazzarci come \u201cun capolavoro che ci spiega la Cina\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per capire quanto poco sia vero, bastano le righe scelte dall\u2019autore per presentare sui siti on line la sua opera, di cui gi\u00e0 il titolo: \u201cFermare Pechino\u201d, dice molto del vero obiettivo molto poco culturale o letterario e il cui sottotitolo apparentemente pi\u00f9 bonario, \u00e8 in realt\u00e0 consequenziale: \u201cCapire la Cina per salvare l&#8217;Occidente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Riassumendo i cinesi, che sono ovviamente cattivi, vanno fermati, cos\u00ec salveremo l\u2019Occidente, che \u00e8 tanto buono.<\/p>\n\n\n\n<p>Il verbo \u201ccapire\u201d ha quindi un sottinteso, ovvero capire quanto sono cattivi i cinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo alle poche righe di presentazione scelte dallo stesso autore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto libro \u00e8 un viaggio nel grande paradosso di una sfida planetaria\u201d, in realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 nessun paradosso, da almeno un decennio gli analisti pi\u00f9 attenti hanno capito, detto e spiegato che \u00e8 in atto uno scontro tra unipolarismo occidentale e della NATO e proposta di un mondo multipolare e di pace, portata avanti principalmente da Cina, Russia, Iran e alcune nazioni latinoamericane.<\/p>\n\n\n\n<p>Rampini dice di voler raccontare \u201cuna faccia della Cina troppo nascosta e inquietante, che l&#8217;\u00e9lite occidentale ha deciso di non vedere\u201d,&nbsp; insomma i cinesi son dei cattivoni e i politici occidentali, vedi ultimo G7, che hanno fatto bellicose e guerresche dichiarazioni anticinesi sono troppo buoni e cauti.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi aggiunge una duplice barzelletta, una addirittura con le maiuscole: \u201cRivelo il gioco dei corsi e ricorsi, tra due superpotenze che si studiano e si copiano a vicenda. E spiego il Nuovo Grande Esperimento Americano, che tenta di invertire il corso della storia prima che sia troppo tardi\u201d. Pi\u00f9 che un politologo dunque, un mago che ci rivela i segreti del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Magari fosse finita, pi\u00f9 si va avanti, pi\u00f9 \u00e8 peggio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFederico Rampini racconta una sfida fatta anche di contaminazione reciproca, perch\u00e9 alcuni problemi sono simili: dalle diseguaglianze sociali allo strapotere di Big Tech, dalla crisi ambientale e climatica alla corsa per dominare le energie rinnovabili\u201d, premesso che avere gli stessi problemi non significa contaminarsi, ma al massimo confrontarsi con le stesse sfide, in realt\u00e0 tra Stati Uniti e Cina non c\u2019\u00e8 nessuna contaminazione e nessuna simmetria. In Cina non le diseguaglianze, ma le differenze salariali sono un passaggio di fase storica ipotizzato, realizzato e controllato dal Partito Comunista Cinese. Quando nel 1978 il grande Deng Xiaoping ha indicato la strada da seguire, l\u2019economia cinese rasentava i minimi mondiali, fame e penuria, in particolare dopo la scriteriata stagione della Rivoluzione Culturale, facevano parte della quotidianit\u00e0 del popolo. Il Partito e non solo Deng, hanno deciso di applicare il marxismo, ovvero sviluppare le forze produttive, che il socialismo appunto non \u00e8 la socializzazione della miseria. Proprio il Partito ha sempre saputo, detto e scritto nei suoi documenti che nel giro di mezzo secolo, una volta che il tenore di vita fosse cresciuto decine di volte rispetto al 1978, si sarebbero dovuti introdurre dei correttivi, di carattere sociale, generali e specifici, per ristabilire un equilibrio pi\u00f9 prossimo ai valori mai rinnegati dell\u2019uguaglianza, correttivi che il Partito oggi sta realizzando, non certo e non solo Xi Jinping, ma lo strabismo occidentale che confonde le scelte del Partito Comunista Cinese con la presunta sola volont\u00e0 del presidente di turno \u00e8 un colossale errore che gli studiosi occidentali commettono dalla nascita della Repubblica Popolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre in Cina non c\u2019\u00e8 nessuno \u201cstrapotere di Big Tech\u201d, \u201cla crisi ambientale e climatica\u201d \u00e8 gestita da anni al meglio dopo i guasti parzialmente connessi con l\u2019impetuosa crescita economica della fine del Novecento e non c\u2019\u00e8 nessuna \u201ccorsa per dominare le energie rinnovabili\u201d, anzi i cinesi sono avanti, perch\u00e9 nell\u2019elettrico, nell\u2019eolico e nel solare sono i primi al mondo e stanno anche verificando i limiti che tali tecnologie comportano rispetto al consumo di minerali e terre rare, l\u2019Occidente al proposito \u00e8 molto in ritardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il botto per\u00f2 arriva dopo, con un\u2019accusa tanto falsa che dovrebbe essere denunciata per il suo intento volutamente diffamatorio: \u201cRampini mette a nudo gli aspetti meno noti della Cina di Xi Jinping, con un viaggio insolito nella cultura etnocentrica e razzista degli Han\u201d, ecco, i cinesi non sono comunisti, sono razzisti. Francamente mi fa solo ribrezzo un\u2019affermazione simile, non meriterebbe alcun commento. Cito solo un ricordo, nel 2010 ho partecipato presso il parlamento cinese a una serata musicale, sedendo vicino ai deputati uiguri e insieme ai rappresentanti di tutti i gruppi culturali ed etnici della Cina, probabilmente tali esperienze il signor Rampini, stando a New York, non le ha mai vissute.<\/p>\n\n\n\n<p>Le farneticazioni tuttavia continuano, la Cina \u00e8 accusata di \u201cimperialismo culturale\u201d, ha \u201cmire aggressive\u201d ed \u00e8 dominata dal \u201cmilitarismo\u201d, ovvio perch\u00e9 ogni sincero democratico occidentale \u00e8 contro il militarismo, anche se gli Stati Uniti hanno centinaia di basi militari nel mondo e le guerre di aggressione degli ultimi trent\u2019anni sono tutte della NATO, ma si capisce, l\u2019Occidente esporta il bene e la libert\u00e0. Non poteva mancare poi la pennellatina sulla pandemia con \u201cil groviglio di sospetti che ancora circondano le origini del Covid\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo Rampini ci indica la via del bene: \u201cl&#8217;Esperimento Biden vuole opporre all&#8217;espansionismo aggressivo di Pechino un modello socialdemocratico ispirato a Roosevelt e Kennedy\u201d, premesso che Biden \u00e8 il continuatore delle politiche a vantaggio dei poteri speculativi e finanziari dei vari Bush e Obama, molto ci sarebbe da scrivere sui poco socialdemocratici Roosevelt e Kennedy, ma il ridicolo \u00e8 che chiedere un mondo di pace e multipolare per l\u2019autore sarebbe \u201cespansionismo aggressivo di Pechino\u201d. In sostanza il brizzolato intellettuale ci spiega che non ci sono possibilit\u00e0, dopo la fine dell\u2019Unione Sovietica il mondo deve &#8211; deve e basta &#8211; essere sotto il controllo statunitense, perch\u00e9 gli Stati Uniti rappresentano il bene e la socialdemocrazia, ovviamente una strana socialdemocrazia in cui comandano le multinazionali, visto che, se proprio vogliamo restare ai fatti, chi ha provato a rimettere al centro gli interessi e i diritti dei lavoratori statunitensi \u00e8 stato il predecessore di Biden, ma si sa, ammetterlo in certi salotti, quelli che frequenta Rampini, \u00e8 proprio sconveniente.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiude l\u2019azzimato scrittore: \u201cil rischio che la competizione degeneri fino allo scontro militare \u00e8 pi\u00f9 alto di quanto crediamo. \u2026 La resa dei conti diventa ancora pi\u00f9 affascinante, inquietante, drammatica\u201d. Forse da un attico di Manhattan la guerra pu\u00f2 apparire \u201caffascinante\u201d, invece per le persone serie di ogni parte del mondo la guerra porta solo morte e distruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo non c\u2019\u00e8 nessuna resa dei conti, c\u2019\u00e8 un confronto politico, economico, culturale di proporzioni planetarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pagine del libro in questione non aiutano a capire, sono l\u2019ennesima cartaccia messa sul fuoco dell\u2019odio e dell\u2019incomprensione, pagine violente, tragica e pericolosa propaganda di guerra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Federico Rampini si presenta come un grande intellettuale di sinistra, l\u2019anima socialdemocratica, e ovviamente newyorkese, della liberal &#8211; democrazia. 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Per capire quanto poco sia vero, bastano le righe scelte dall\u2019autore per presentare sui siti on line la sua opera, di cui gi\u00e0 il titolo: \u201cFermare Pechino\u201d, dice molto del vero obiettivo molto poco culturale o letterario e il cui sottotitolo apparentemente pi\u00f9 bonario,<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":12078,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,13],"tags":[],"coauthors":[264],"class_list":["post-12076","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esteri","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12076"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12076\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12077,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12076\/revisions\/12077"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12076"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=12076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}