{"id":12026,"date":"2021-09-29T08:41:48","date_gmt":"2021-09-29T08:41:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12026"},"modified":"2021-09-29T08:43:52","modified_gmt":"2021-09-29T08:43:52","slug":"in-germania-vola-la-spd-e-crolla-la-linke-per-la-dkp-bisogna-prendere-la-strada-della-resistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12026","title":{"rendered":"In Germania vola la SPD e crolla la Linke. Per la DKP, bisogna \u201cprendere la strada della resistenza\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Le elezioni per il Bundestag svoltesi domenica in Germania hanno registrato l\u2019affermazione della SPD di <strong>Olaf Scholz<\/strong> (con il 25.7% dei voti), che ha realizzato uno storico sorpasso battendo la CDU guidata da <strong>Armin Laschet<\/strong> (che ha raccolto solo il 24.1% dei suffragi). Gi\u00e0 in queste ore \u00e8 ormai iniziato il rito delle consultazioni e delle negoziazioni fra i principali partiti per la formazione del nuovo governo, che con ogni probabilit\u00e0 vedr\u00e0 anche la partecipazione dei liberali della FDP (11.5%) e dei Verdi guidati da <strong>Annalena Baerbock<\/strong>, che nonostante i pronostici pi\u00f9 che favorevoli ad inizio campagna non hanno \u201csfondato\u201d, fermandosi al 14.8% dei voti. L\u2019operazione di ricollocamento filo-atlantista del partito ecologista (di cui avevamo parlato anche sul nostro portale: <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10519\">leggi qui<\/a>) non \u00e8 dunque bastata a consegnare alla Baerbock le chiavi della cancelleria federale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Crolla la Linke, a rischio esclusione dal Bundestag<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ma le elezioni di domenica sono anche state segnate dal vero proprio tracollo della Linke, il partito nato dalle ceneri della SED tedesco-orientale che negli ultimi tempi aveva imboccato anch\u2019esso la via dell\u2019europeismo <em>liberal<\/em> in chiave antirussa ed anticinese (si vedano in proposito i risultati del 7\u00b0 congresso dell\u2019aprile di quest\u2019anno, di cui avevamo parlato <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10087\">qui<\/a>). La Linke ha infatti raccolto solo il 4,9% dei suffragi (contro il 9.2% del 2017), senza raggiungere dunque la soglia di sbarramento del 5% che impedisce ai partiti minori di accedere al Bundestag. Il partito potr\u00e0 restare in parlamento solo grazie alla vittoria di tre candidati (fra cui <strong>Gregor Gysi<\/strong>) nei collegi uninominali di Lipsia e Berlino, che ha permesso alla Linke di formare un gruppo parlamentare e di accedere alla ripartizione proporzionale che le ha consentito di ottenere un totale di 39 seggi (30 in meno rispetto al 2017).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/West_VS_East.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/West_VS_East-1024x575.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12029\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/West_VS_East-1024x575.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/West_VS_East-300x168.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/West_VS_East-768x431.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/West_VS_East-480x269.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/West_VS_East.jpeg 1212w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Un\u2019analisi pi\u00f9 ravvicinata del risultato della Linke mette in evidenza almeno alcune delle ragioni della sconfitta di domenica. Innanzitutto, i risultati elettorali confermano ancora una volta la profonda spaccatura che divide il Paese lungo la vecchia linea di frontiera fra BRD e DDR: nell\u2019ex Germania Est, duramente colpita da privatizzazioni, deindustrializzazione e povert\u00e0, le formazioni \u201canti-sistema\u201d come la Linke o il partito di destra populista Alternative f\u00fcr Deutschland (AfD) raccolgono molti pi\u00f9 consensi che nella Germania occidentale. Ma questa elezione ha registrato un\u2019importante novit\u00e0: lavoratori e disoccupati hanno infatti votato principalmente la SPD e l\u2019AfD, abbandonando la Linke da cui \u00e8 partito un importante travaso di voti proprio verso l\u2019estrema destra. Insomma, il \u201cpartito della sinistra\u201d non \u00e8 riuscito a convincere la propria base sociale, che si \u00e8 diretta verso altri lidi ritenuti maggiormente capaci di rappresentarne gli interessi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery alignwide columns-2 wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/afd_operai.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"783\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/afd_operai.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"12031\" data-full-url=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/afd_operai.jpeg\" data-link=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?attachment_id=12031\" class=\"wp-image-12031\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/afd_operai.jpeg 783w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/afd_operai-300x221.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/afd_operai-768x565.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/afd_operai-480x353.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 783px) 100vw, 783px\" \/><\/a><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/linke_AfD.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"706\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/linke_AfD.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"12040\" data-full-url=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/linke_AfD.jpeg\" data-link=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?attachment_id=12040\" class=\"wp-image-12040\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/linke_AfD.jpeg 900w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/linke_AfD-300x235.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/linke_AfD-768x602.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/linke_AfD-480x377.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sahra Wagenknecht: \u201cLa Linke si \u00e8 allontanata dai lavoratori\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A fronte di questa disfatta, le reazioni da parte dei dirigenti del partito sono state quantomeno contrastanti. Affermando che gli errori non sono stati commessi in campagna elettorale ma negli anni precedenti, la co-presidente <strong>Susanne Hennig-Wellsow<\/strong> ha ribadito in TV la disponibilit\u00e0 della Linke a far parte del prossimo governo. Poco dopo, alla sede nazionale del partito il capogruppo <strong>Dietmar Bartsch<\/strong> ha invece affermato che \u201cil nostro posto nel Bundestag tedesco sar\u00e0 l&#8217;opposizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Una confusione che di certo non aiuta ad uscire dallo scenario di crisi in cui versa la Linke, da cui <strong>Sahra Wagenknecht<\/strong> \u2013 deputata ed esponente dell\u2019ala postcomunista del partito \u2013 ha invece cercato di trarre qualche riflessione (auto)critica. Intervistata dalla televisione ARD, la fondatrice del movimento <em>Aufstehen<\/em> ha letto in questo modo il pessimo risultato elettorale del suo partito: \u201cpenso che questo abbia qualcosa a che fare con il fatto che negli ultimi anni la Linke si \u00e8 allontanata sempre di pi\u00f9 da ci\u00f2 per cui \u00e8 stata effettivamente fondata, cio\u00e8 rappresentare gli interessi dei lavoratori normali e dei pensionati\u201d. In merito al travaso di voti verso l&#8217;AfD, Wagenknecht rifugge le spiegazioni semplicistiche: &#8220;Gli elettori che sono passati da noi all&#8217;AfD non sono razzisti. Sono persone che si sentono abbandonate dalla politica e apparentemente anche dal mio partito e presumono di poter esprimere la loro protesta solo votando per l&#8217;AfD&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/sahra_wagenknecht.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/sahra_wagenknecht-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12042\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/sahra_wagenknecht-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/sahra_wagenknecht-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/sahra_wagenknecht-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/sahra_wagenknecht-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/sahra_wagenknecht-2048x1152.jpeg 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/sahra_wagenknecht-480x270.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Sahra Wagenknecht non lesina le critiche al suo partito e richiede una fase di riflessione interna.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per queste ragioni, la deputata chiede ora di aprire una fase di riflessione autocritica all\u2019interno del partito, in cui andrebbe anche discussa la veemenza con cui la Linke si \u00e8 ripetutamente offerta come partner di coalizione, sebbene la SPD e i Verdi la abbiano puntualmente ignorata. Secondo Wagenknecht, la Linke non deve stare per forza all&#8217;opposizione, ma non pu\u00f2 voler entrare in governo ad ogni costo: &#8220;Se c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di fare la differenza in questo paese per salari migliori, pensioni pi\u00f9 alte, tasse pi\u00f9 eque e migliori opportunit\u00e0 educative, allora dovremmo entrare in un governo, senza dubbio. Ma nella campagna elettorale \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 evidente che n\u00e9 Olaf Scholz n\u00e9 Annalena Baerbock vogliono davvero tali cambiamenti e quindi hanno poco interesse in una coalizione con la Linke&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per la DKP, occorre \u201cprendere la strada della resistenza\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La sconfitta della Linke \u00e8 frutto di riflessione anche tra le fila della Deutsche Kommunistiche Partei (DKP), che per bocca del suo presidente <strong>Patrick K\u00f6bele<\/strong> ha dichiarato che \u201cla performance della Linke \u00e8 amara e non c&#8217;\u00e8 motivo di rallegrarsene; ma questo risultato \u00e8 il frutto di una campagna elettorale in cui la Linke ha fatto capire che \u00e8 pronta a buttare tutto a mare per entrare in governo, senza distinguersi dalla socialdemocrazia tradizionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/patrick_Ko\u0308bele.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"611\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/patrick_Ko\u0308bele.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12043\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/patrick_Ko\u0308bele.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/patrick_Ko\u0308bele-300x179.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/patrick_Ko\u0308bele-768x458.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/patrick_Ko\u0308bele-480x286.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Per il suo presidente K\u00f6bele, la campagna elettorale \u00e8 stata comunque importante per la DKP.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Rispetto ai risultati del proprio partito, K\u00f6bele non si fa illusioni: \u201cla performance della DKP non \u00e8 soddisfacente, con solo un leggero miglioramento rispetto alle elezioni del Bundestag del 2017. Il DKP \u00e8 troppo debole per presentarsi come tale alla gente che cerca alternative\u201d. Ciononostante, la campagna elettorale condotta in questi mesi fra mille difficolt\u00e0 (la DKP ha addirittura rischiato di essere estromessa dalla consultazione, come avevamo raccontato <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11253\">qui<\/a>) \u00e8 stata comunque utile: essa \u201cha portato il partito e i suoi contenuti al mondo esterno e lo ha rafforzato. La DKP \u00e8 stato l&#8217;unico partito in questa campagna elettorale che ha fatto una campagna coerente per la pace\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il futuro d\u2019altronde \u00e8 tutt\u2019altro che roseo: secondo K\u00f6bele, \u201ctutte le possibili costellazioni di alleanze configurano un governo federale di crescente aggressivit\u00e0 sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno. Tutti questi partiti si sono espressi in diverse sfumature a favore della politica di guerra della NATO e della militarizzazione dell&#8217;UE, a favore dell\u2019aggressione contro la Russia e la Cina. Tutti questi partiti sono per un forte attacco ai diritti democratici e sociali del popolo di questo paese\u201d. Di fronte a questo scenario, per la DKP la prospettiva del movimento operaio e pacifista pu\u00f2 essere solo una: \u201cPrendiamo la strada della resistenza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le elezioni per il Bundestag svoltesi domenica in Germania hanno registrato l\u2019affermazione della SPD di Olaf Scholz (con il 25.7% dei voti), che ha realizzato uno storico sorpasso battendo la CDU guidata da Armin Laschet (che ha raccolto solo il 24.1% dei suffragi). Gi\u00e0 in queste ore \u00e8 ormai iniziato il rito delle consultazioni e delle negoziazioni fra i principali partiti per la formazione del nuovo governo, che con ogni probabilit\u00e0 vedr\u00e0 anche la partecipazione dei liberali della FDP (11.5%) e dei Verdi guidati da Annalena Baerbock, che nonostante i pronostici pi\u00f9 che favorevoli ad inizio campagna non hanno \u201csfondato\u201d,<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12045,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-12026","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12026"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12026\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12047,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12026\/revisions\/12047"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12026"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=12026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}