{"id":11984,"date":"2021-09-20T08:38:19","date_gmt":"2021-09-20T08:38:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11984"},"modified":"2021-09-20T08:50:04","modified_gmt":"2021-09-20T08:50:04","slug":"referendum-finanziario-obbligatorio-radicali-e-comunisti-uniti-contro-il-meno-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11984","title":{"rendered":"Referendum finanziario obbligatorio: radicali e comunisti uniti contro il &#8220;meno Stato&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;Lo Stato deve mantenere sotto controllo la sua spesa prima di chiedere nuovi soldi ai cittadini&#8221;. Questa \u00e8, In estrema sintesi, la ragione che ha spinto la destra ticinese a lanciare l&#8217;iniziativa popolare intitolata &#8220;Basta tasse e basta spese, che i cittadini possano votare su certe spese cantonali&#8221;. Il testo in votazione il prossimo 26 settembre propone di introdurre in Ticino lo strumento del referendum finanziario obbligatorio, in virt\u00f9 del quale il popolo sarebbe chiamato a votare su tutte le nuove spese pubbliche che superano un determinato limite (20 milioni di franchi per gli investimenti &#8220;una tantum&#8221; e 5 milioni per almeno quattro anni per le spese correnti). Contro lo &#8220;Stato spendaccione&#8221; si \u00e8 schierata anche una maggioranza del parlamento cantonale, che ha approvato un controprogetto che prevede anch&#8217;esso l&#8217;introduzione del referendum obbligatorio, anche se con soglie diverse (30 milioni per gli investimenti e 6 milioni per le spese correnti). Malgrado l&#8217;importanza del tema, il dibattito in merito \u00e8 assai ridotto e ben poche sono le voci critiche contro questo progetto, oscurato da una tornata elettorale concentrata sulle concomitanti votazioni federali.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/morisoli.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"580\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/morisoli.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12002\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/morisoli.jpeg 990w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/morisoli-300x176.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/morisoli-768x450.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/morisoli-480x281.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px\" \/><\/a><figcaption><em>L&#8217;iniziativa \u00e8 stata lanciata dall&#8217;UDC, nuovo faro del neo-liberismo in salsa ticinese.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Associazione per la difesa del servizio pubblico: &#8220;No al meno Stato&#8221;!<\/h3>\n\n\n\n<p>Tra le pi\u00f9 autorevoli voci dissenzienti vi \u00e8 sicuramente l&#8217;Associazione per la difesa del servizio pubblico (ASP), che raggruppa vari volti noti dell&#8217;area progressista ticinese: nel comitato dell&#8217;ASP troviamo ad esempio <strong>Graziano Pestoni <\/strong>(presidente dell&#8217;Unione Sindacale Ticino e Moesa), <strong>Lea Ferrari<\/strong> (deputata comunista e municipale di Serravalle), <strong>Anna Biscossa <\/strong>(deputata socialista e gi\u00e0 presidente del PS Ticino) e <strong>Rudi Alves<\/strong> (membro del Comitato Centrale del Partito Comunista e coordinatore del SISA, il sindacato studentesco ticinese).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ASP ha le idee in chiaro sulle intenzioni dei promotori del referendum finanziario obbligatorio: in un comunicato, si afferma che &#8220;lo scopo primo dell\u2019iniziativa risiede nel voler ridurre l\u2019intervento dello Stato in campo sociale, sanitario, scolastico, culturale, di politica economica o regionale&#8221;. Si tratta dunque di &#8220;una modifica ideologica neo-liberale e meno-statista&#8221;: ricordando come nemmeno il Governo cantonale lo abbia ritenuto necessario, l&#8217;associazione descrive infatti il referendum obbligatorio come &#8220;un inutile e pericoloso strumento che metterebbe a rischio gli interventi pubblici&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media.laregione.ch\/files\/domains\/laregione.ch\/images\/4by4\/f_-ue-politica-europa-democrazia-svizzera-qbbl.jpg?v=1\" alt=\"\"\/><figcaption><em>Il presidente dell&#8217;ASP Diego Scacchi teme una commistione di prerogative parlamentari e popolari. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In un suo recente articolo, il presidente dell&#8217;ASP <strong>Diego Scacchi<\/strong> (gi\u00e0 deputato e sindaco di Locarno, proveniente dall&#8217;area radicale del PLR) ha ritenuto importante rimarcare l&#8217;assenza di una qualsiasi necessit\u00e0 istituzionale di introdurre questo ulteriore strumento di consultazione popolare. Secondo Scacchi, &#8220;in una democrazia semi-diretta vanno attentamente contemperate le prerogative da una parte dei cittadini-elettori e dall\u2019altra degli organi legislativi: non va dimenticato che questi sono eletti dal popolo il quale, dando la sua fiducia ai suoi rappresentanti, deve pur riconoscere loro una precisa competenza in materia legislativa e finanziaria&#8221;. Con il referendum finanziario obbligatorio, si andrebbe a costituire una differenziazione priva di qualunque valida ragione: Scacchi rileva infatti che &#8220;per quanto attiene alle decisioni di pertinenza del Gran Consiglio, non esiste assolutamente la necessit\u00e0 di privilegiare, con un voto obbligatorio da parte del popolo, un settore dell\u2019attivit\u00e0 parlamentare, cio\u00e8 le spese pubbliche, rispetto ad altri settori, tra i quali quello fondamentale dell\u2019approvazione o modifica delle leggi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per il Partito Comunista, &#8220;va difeso il ruolo regolatore dello Stato&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p>Una ferma opposizione all&#8217;iniziativa al referendum finanziario giunge anche dal Partito Comunista (PC), che in una nota invita a respingere sia l&#8217;iniziativa che il controprogetto. Tre sono le principali ragioni per cui i comunisti invitano a respingere la proposta della destra: &#8220;la pi\u00f9 importante \u00e8 il rischio di rallentare gli investimenti pubblici, essenziali per lo sviluppo del nostro Cantone&#8221; e per &#8220;migliorare le condizioni di vita delle classi popolari&#8221;. In secondo luogo, per il PC &#8220;il referendum obbligatorio potrebbe lasciare pi\u00f9 spazio ad atteggiamenti regionalistici, per cui gli investimenti a vantaggio di una determinata area geografica potrebbero essere bocciati dai cittadini abitanti altrove&#8221;. Infine, il comunicato comunista ricorda la funzione redistributiva della spesa pubblica: &#8220;sottoporre al referendum obbligatorio ogni nuova spesa pubblica significherebbe mettere a rischio quegli interventi essenziali per riequilibrare (almeno parzialmente) le gravi disparit\u00e0 di reddito e di ricchezza che permangono nella nostra societ\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"455\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-1024x455.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11209\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-1024x455.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-300x133.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-768x341.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-480x213.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari.png 1078w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>La deputata comunista punta il dito contro MPS: &#8220;colpisce lo Stato sociale e tutta la sinistra&#8221;.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma non tutta la sinistra ticinese \u00e8 unanime nel respingere il referendum finanziario proposto da UDC e Lega: il Movimento per il socialismo (MPS) capitanato da <strong>Pino Sergi <\/strong>e <strong>Matteo Pronzini <\/strong>in parlamento ha infatti votato a favore dell&#8217;iniziativa! Una decisione che potrebbe sembrare sorprendente, ma che non stupisce il PC: da noi interpellata, la deputata comunista <strong>Lea Ferrari<\/strong> ha dichiarato che &#8220;il sostegno trotskista all&#8217;iniziativa dell&#8217;ultra-destra si inserisce nel solco della deriva populista di MPS: tutto fa brodo finch\u00e9 si tratta di togliere legittimit\u00e0 alle istituzioni democratiche e allo Stato. Il fatto che quest&#8217;ultimo, bench\u00e9 borghese, garantisca ancora determinate garanzie sociali non entra in linea di conto per il duo Sergi-Pronzini, che si illude di poter raccogliere consensi sull&#8217;onda della propria campagna anti-politica che in realt\u00e0 colpisce l&#8217;intera area progressista&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Lo Stato deve mantenere sotto controllo la sua spesa prima di chiedere nuovi soldi ai cittadini&#8221;. Questa \u00e8, In estrema sintesi, la ragione che ha spinto la destra ticinese a lanciare l&#8217;iniziativa popolare intitolata &#8220;Basta tasse e basta spese, che i cittadini possano votare su certe spese cantonali&#8221;. Il testo in votazione il prossimo 26 settembre propone di introdurre in Ticino lo strumento del referendum finanziario obbligatorio, in virt\u00f9 del quale il popolo sarebbe chiamato a votare su tutte le nuove spese pubbliche che superano un determinato limite (20 milioni di franchi per gli investimenti &#8220;una tantum&#8221; e 5 milioni<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12004,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,3],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-11984","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia-e-lavoro","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11984"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12006,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11984\/revisions\/12006"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11984"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=11984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}