{"id":11477,"date":"2021-08-26T07:44:00","date_gmt":"2021-08-26T07:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11477"},"modified":"2021-08-24T14:35:08","modified_gmt":"2021-08-24T14:35:08","slug":"le-parole-dordine-di-xi-jinping-sovranita-comunita-e-multipolarismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11477","title":{"rendered":"Le parole d\u2019ordine di Xi Jinping: sovranit\u00e0, comunit\u00e0 e multipolarismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Si \u00e8 svolta agli inizi dello scorso mese di luglio su invito del Partito Comunista Cinese (PCC), la riunione di numerosi rappresentanti di partiti politici (comunisti e non) di tutto il mondo: il summit internazionale online era organizzato in occasione del centesimo anniversario della fondazione del PCC. All\u2019evento hanno preso parte esponenti di partiti al potere, come il Partito Comunista di Cuba o il Partito Comunista del Vietnam, ma anche di partiti all\u2019opposizione e di dimensioni pi\u00f9 ridotte, come il Partito Comunista della Svizzera o il Partito del Lavoro dell\u2019Ungheria. Durante il summit, introdotto dal presidente <strong>Xi Jinping<\/strong> (Segretario Generale del PCC), sono intervenuti politici di spicco come <strong>Miguel D\u00edaz-Canel<\/strong> (Primo Segretario del PC di Cuba), <strong>Evo Morales<\/strong> (Leader del Movimento al Socialismo boliviano), <strong>Nguyen Phu Tong<\/strong> (Segretario Generale del PC del Vietnam) cos\u00ec come pure diversi esponenti politici europei, come <strong>Jos\u00e9 Luis Centella<\/strong> (Presidente del PC di Spagna) e il socialdemocratico greco <strong>George Papandreou<\/strong> (Presidente dell\u2019Internazionale Socialista).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1_PCE_Centella.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"708\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1_PCE_Centella-1024x708.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11483\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1_PCE_Centella-1024x708.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1_PCE_Centella-300x207.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1_PCE_Centella-768x531.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1_PCE_Centella-1536x1062.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1_PCE_Centella-480x332.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1_PCE_Centella-723x500.jpeg 723w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/1_PCE_Centella.jpeg 2020w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Il presidente del PCE spagnolo Jos\u00e9 Luis Centella ha preso la parola durante l&#8217;incontro.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019umanit\u00e0 ha un futuro condiviso: no alla nuova guerra fredda<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La liberazione dallo stato di povert\u00e0 di milioni di cinesi \u00e8 sicuramente un risultato di cui Xi Jinping va fiero. Ma nel corso della sua relazione introduttiva, egli ha affrontato anche altri temi: non solo ha ribadito che \u201cla Cina non cercher\u00e0 mai l\u2019egemonia\u201d nel senso di costruire sfere di influenza, ma ha sottolineato pi\u00f9 volte che Pechino non pu\u00f2 raggiungere i suoi obiettivi senza il supporto anche degli altri Paesi e degli altri Partiti del mondo. Tutti i partiti \u2013 ha spiegato il leader cinese \u2013 dovrebbero dunque collaborare per il bene dell\u2019umanit\u00e0, il cui destino e futuro sono condivisi su valori comuni come la pace, lo sviluppo, la democrazia e la libert\u00e0. Dalle parole di Xi Jinping \u00e8 emerso dunque l\u2019impegno della Cina nella costruzione di un mondo multipolare basato su relazioni multilaterali.<\/p>\n\n\n\n<p>Xi Jinping, che ha fatto cenno anche alla necessit\u00e0 di restituire valore alle scienze e alla protezione della natura (con un esplicito riferimento alla volont\u00e0 di raggiungere la neutralit\u00e0 climatica), ha ribadito pi\u00f9 volte la necessit\u00e0 di ridurre le differenze sociali fra Paesi poveri e Paesi ricchi e ha sottolineato l\u2019importanza che a tutte le nazioni sia riconosciuto il diritto a uno sviluppo indipendente, non essendo questo un privilegio destinato a pochi Stati. Sottintesa qui \u00e8 la tradizione anti-coloniale della Repubblica Popolare e una critica sottile all\u2019imperialismo atlantico.<\/p>\n\n\n\n<p>Riferimento divenuto esplicito poco pi\u00f9 tardi, quando il Segretario Generale del PCC ha parlato di democrazia: quest\u2019ultima \u00e8 s\u00ec un diritto per tutti i Paesi ma \u2013 ha sottolineato Xi &#8211; esistono diverse vie per raggiungere un sistema democratico e il \u201cgiudizio sul fatto che uno Stato sia o meno democratico spetta al proprio popolo e non a una manciata di altri paesi\u201d occidentali, quelli che esportano i loro modelli politici con la guerra e che sanzionano i paesi che non obbediscono a una visione liberale del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Presidente cinese ha anche sottolineato che non esiste alcun paradigma univoco per la modernizzazione, per la quale anzi ogni Paese (che in tale processo merita il rispetto degli altri Stati) deve trovare la propria strada senza ingerenze estere, e in tal senso ha affermato la necessit\u00e0 di lottare contro tutti gli embarghi che colpiscono i Paesi non allineati e ha ribadito la volont\u00e0 del PCC a sviluppare una cooperazione internazionale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019Africa guarda alla Cina con sempre pi\u00f9 rispetto anche grazie ai vaccini<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo il rappresentante cinese hanno preso la parola numerosi altri capi di Stato. La maggior parte degli interventi si sono concentrati sulla lotta contro la pandemia (che ancora colpisce duramente molti Paesi e che pu\u00f2 essere sconfitta soltanto con la cooperazione e non con accuse reciproche come fa invece il presidente americano Joe Biden) e sulla necessit\u00e0 di sviluppare delle relazioni multilaterali, affinch\u00e9 si possa costruire un mondo multipolare e di pace, basato sul rispetto della sovranit\u00e0 reciproca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.africanliberty.org\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Chinese-African-leaders-1140x700.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption><em>Cina e Africa sono da tempo legate da forti legami di cooperazione.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Emmerson Mnangagwa<\/strong>, Presidente dello Zimbabwe, ha ad esempio ringraziato la Cina per aver messo a disposizione di molti Paesi africani i propri vaccini, a differenza di quanto fatto dalle potenze occidentali. Gli ha fatto eco <strong>Cyril Ramaphosa<\/strong>, presidente sudafricano che ha contestato il \u201cnazionalismo vaccinale\u201d dei paesi occidentali e ha speso parole di stima per il ruolo avuto dai comunisti del suo Paese nella lotta all\u2019apartheid.<strong> Hage Geingob<\/strong>, Presidente della Namibia e Presidente dell&#8217;Organizzazione del Popolo dell&#8217;Africa del Sud-Ovest, ha invece sottolineato la volont\u00e0 di costruire il \u201csocialismo dai colori namibiani\u201d che ha finora saputo, anche prendendo spunto del metodo di lavoro del Partito Comunista Cinese, investire ampiamente in sanit\u00e0 ed educazione.<strong> Denis Sassou Nguesso<\/strong>, Presidente della Repubblica del Congo e Leader del locale Partito del Lavoro, ha messo in evidenza l\u2019importante ruolo svolto da Pechino nella lotta contro la povert\u00e0 e nella lotta contro i cambiamenti climatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Dagli interventi di questo summit \u00e8 dunque nuovamente emersa l\u2019importanza delle relazioni d\u2019amicizia fra la Cina e numerosi Paesi africani, che grazie a queste forme di cooperazione riescono a promuovere i rispettivi processi di sviluppo, emancipandosi dal giogo neo-coloniale cui le multinazionali europee li hanno costretti dopo la prima fase della decolonizzazione. Al contrario di quanto sostiene la propaganda occidentale, il ruolo cinese in Africa \u00e8 infatti di straordinaria importanza e si basa sul rispetto della sovranit\u00e0 nazionale e dell\u2019indipendenza politico-economica dei Paesi, principi peraltro espressi gi\u00e0 dall\u2019allora presidente cinese <strong>Jiang Zemin<\/strong> nel 1996.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il futuro \u00e8 l\u2019Eurasia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Nursultan Nazarbaev<\/strong>, ex-leader kazako, ha contestato la corsa agli armamenti e le guerre commerciali, insistendo sulla necessit\u00e0 di sviluppare relazioni internazionali basate sulla \u201ccoesistenza pacifica\u201d (facendo riemergere antichi ricordi sovietici). Una coesistenza fra sistemi diversi che aiuterebbe anche ad affrontare le gravi conseguenze sociali che la pandemia da COVID-19 ha provocato alle classi popolari, ai paesi poveri e \u2013 ha aggiunto \u2013 ai rifugiati. Ha preso poi la parola il primo ministro russo <strong>Dimitri Medvedev<\/strong> che per l\u2019occasione ha ricordato le strette relazioni fra Mosca e Pechino, aiutandosi con cenni di storia dell\u2019Unione Sovietica, citata come sostenitrice della Rivoluzione maoista. Medvedev ha persino ricordato come il 6\u00b0 Congresso del PC cinese (che ha definito \u201cuna forza politica potente orientata al socialismo\u201d) si svolse proprio vicino a Mosca. Dai Balcani \u00e8 intervenuto anche il presidente della Serbia <strong>Alexander Vucic<\/strong> che oltre ad aver lodato l\u2019impegno anti-colonialista dei cinesi ha sottolineato l\u2019importanza del principio di \u201cuna sola Cina\u201d che fra le righe e riportato alla realt\u00e0 serba denota come il problema del secessionismo kosovaro (mai riconosciuto nemmeno dai cinesi) resta un problema per Belgrado. In generale si denota una sempre maggiore integrazione eurasiatica anche grazie al progetto della Nuova via della seta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/3_kazakistan.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"556\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/3_kazakistan-1024x556.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11480\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/3_kazakistan-1024x556.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/3_kazakistan-300x163.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/3_kazakistan-768x417.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/3_kazakistan-1536x834.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/3_kazakistan-480x261.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/3_kazakistan-921x500.jpeg 921w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/3_kazakistan.jpeg 2007w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>L&#8217;ex presidente kazako Nazarbaev \u00e8 intervenuto al summit online.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I comunisti svizzeri presenti al summit: multipolarismo \u00e8 pace!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Al summit ha partecipato anche una delegazione dalla Svizzera: il nostrano Partito Comunista era rappresentato dal suo segretario politico <strong>Massimiliano Ay<\/strong> e da <strong>Luca Frei<\/strong>, coordinatore della Giovent\u00f9 Comunista. La partecipazione dei comunisti svizzeri dimostra che la dimensione di un partito non ha una grande importanza nell\u2019internazionalismo promosso dai cinesi. Le relazioni fra il Partito Comunista della Svizzera ed il Partito Comunista Cinese stanno crescendo peraltro in modo notevole nel corso degli ultimi mesi, come dimostrano i numerosi inviti a summit internazionali documentati dagli stessi comunisti svizzeri sui social. Il PC svizzero, infatti, era gi\u00e0 stato invitato in maggio al Simposio Mondiale dei Partiti politici marxisti (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10893\">leggi qui<\/a>) e in giugno a un\u2019assemblea sui risultati conseguiti sul piano economico e sociale a Shanghai (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11182\">leggi qui<\/a>). I comunisti svizzeri, dal canto loro, continuano a promuovere in Svizzera un\u2019intensificazione delle relazioni fra il proprio Paese e la Cina, che ha un ruolo fondamentale nello sviluppo di un mondo multipolare e pacifico, libero dal dominio unipolare degli USA e dei loro alleati dell\u2019UE.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta agli inizi dello scorso mese di luglio su invito del Partito Comunista Cinese (PCC), la riunione di numerosi rappresentanti di partiti politici (comunisti e non) di tutto il mondo: il summit internazionale online era organizzato in occasione del centesimo anniversario della fondazione del PCC. All\u2019evento hanno preso parte esponenti di partiti al potere, come il Partito Comunista di Cuba o il Partito Comunista del Vietnam, ma anche di partiti all\u2019opposizione e di dimensioni pi\u00f9 ridotte, come il Partito Comunista della Svizzera o il Partito del Lavoro dell\u2019Ungheria. 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