{"id":11467,"date":"2021-09-17T18:37:38","date_gmt":"2021-09-17T18:37:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11467"},"modified":"2021-09-17T18:37:38","modified_gmt":"2021-09-17T18:37:38","slug":"sara-la-cina-a-ricostruire-cio-che-usa-e-ue-hanno-distrutto-in-afghanistan-alla-guerra-si-preferisce-la-cooperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11467","title":{"rendered":"Sar\u00e0 la Cina a ricostruire ci\u00f2 che USA e UE hanno distrutto in Afghanistan? Alla guerra si preferisce la cooperazione!"},"content":{"rendered":"\n<p>Le truppe USA non sono state in grado di portare n\u00e9 la &#8220;pace&#8221; n\u00e9 la &#8220;stabilit\u00e0&#8221; in Afghanistan e anzi dopo 20 anni di terribile occupazione militare, facendosi odiare dal popolo afghano (checch\u00e9 ne dicano i mass-media svizzeri ed europei), sono fuggiti in fretta e furia. Il risultato dell\u2019occupazione sono operazioni militari senza fine, migliaia di vittime, miliardi di dollari sprecati, e una nazione che naturalmente non ha accettato la \u201cdemocrazia americana\u201d e anzi con il governo fantoccio imposto da Washington \u00e8 pure diventata la fabbrica di droga del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analista geopolitico turco <strong>Or\u00e7un G\u00f6kt\u00fcrk<\/strong><em> <\/em>ha commentato cos\u00ec la situazione sul portale <em>United World International<\/em>: \u201cIl popolo afgano ha vinto questa guerra, le teorie imperialiste inventate da Fukuyama sullo \u2018state building\u2019 si sono sbriciolate. Persino il presidente statunitense Joe Biden ha dovuto ammettere di non essere riuscito a costruire una nazione in Afghanistan! Mentre gli accademici americani stanno ora cercando di capire perch\u00e9 non sono riusciti a costruire una nazione occidentalizzata, il governo degli Stati Uniti sta elaborando strategie comunicative sul come far sembrare questa enorme sconfitta meno umiliante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ruolo chiave del Patto di Shangai<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 1996 Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan firmarono il &#8220;Patto di Shanghai&#8221; o &#8220;Shanghai Five&#8221;. Nel 2017 l&#8217;India e il Pakistan si sono uniti all&#8217;organizzazione, che \u00e8 stata rinominata in <em>Shanghai Cooperation Organization<\/em> (SCO), con l&#8217;adesione dell&#8217;Uzbekistan nel 2001. Mentre Afghanistan, Iran, Bielorussia e Mongolia sono entrati poi come &#8220;membri osservatori&#8221;, Turchia, Egitto, Azerbaigian, Armenia, Cambogia, Nepal, Sri Lanka sono ufficialmente &#8220;partner di dialogo&#8221; della SCO. L\u2019Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai pu\u00f2 ora giocare un ruolo decisamente importante nella stabilit\u00e0 politica e nella ricostruzione economica dell&#8217;Afghanistan, dopo le rovine lasciate dagli Stati Uniti. Non a caso durante il vertice tenutosi a Dushanbe, in Tajikistan, nel luglio di quest&#8217;anno, il ministro degli esteri cinese <strong>Wang Yi<\/strong> ha infatti gi\u00e0 esortato la SCO \u201ca svolgere un ruolo chiave nel raggiungimento della pace e della stabilit\u00e0 in Afghanistan\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/newsus.cgtn.com\/news\/2021-07-15\/Foreign-Ministers-issue-joint-statement-on-Afghanistan-11UgZLbwcUM\/img\/28f91e38cd1242559002000d714865dd\/28f91e38cd1242559002000d714865dd.jpeg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci sono due grandi problemi rimasti dopo questi ultimi vent\u2019anni di occupazione militare americana dell&#8217;Afghanistan. Il primo problema \u00e8 il terrorismo, e il secondo \u00e8 il fatto che il Paese si \u00e8 trasformato in una fabbrica di droga. Naturalmente, entrambi i problemi sono legati alle strategie imperialiste di Washington atte a destabilizzare i paesi della regione: non solo l&#8217;Afghanistan, insomma, ma l\u2019intera area eurasiatica nell\u2019ottica di minare la Belt and Road Initiative (BRI), cio\u00e8 la Nuova via della seta cinese. Sempre secondo Or\u00e7un G\u00f6kt\u00fcrk \u201cil futuro dell&#8217;Afghanistan \u00e8 pi\u00f9 un problema per i paesi della regione come Cina, Russia, Iran, Turchia, Pakistan, India, Tagikistan e Uzbekistan, che per gli Stati Uniti: problemi come il terrorismo, il traffico di droga e le enormi ondate di rifugiati per questi paesi sono diventati di fatto una questione interna, piuttosto che una questione di politica estera\u201d. Va pure detto che tutti i membri della SCO, anche se non sempre in sintonia fra loro, hanno certamente un desiderio comune e cio\u00e8 che l&#8217;Afghanistan non diventi un epicentro del terrorismo estremista o che dia avvio a flussi migratori incontrollati (preoccupazione questa che riguarda soprattutto la Turchia).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dopo una guerra inutile, coi Talebani va giocata la carta economica<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Naturalmente, la SCO ha il grande vantaggio della partecipazione della Cina, che pu\u00f2 assicurare la ricostruzione economica di un paese devastato dall&#8217;imperialismo atlantico. La SCO pu\u00f2 fornire il sostegno infrastrutturale su larga scala per lo sviluppo politico, economico, socioculturale e umanitario dell&#8217;Afghanistan. Nonostante i loro aspri disaccordi, gli sforzi dell&#8217;India e del Pakistan per prevenire la trasformazione dell&#8217;Afghanistan in un focolaio di terrorismo potrebbero costituire la base per la loro cooperazione anche in una risoluzione comune e multilaterale. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: secondo Or\u00e7un G\u00f6kt\u00fcrk \u201cla SCO potrebbe aprire la strada al Nuovo Ordine Mondiale\u201d, in effetti alcuni grandi progetti infrastrutturali e ferroviari potranno essere avviati all&#8217;interno dell&#8217;Afghanistan, fornendo un collegamento ai mercati europei attraverso l&#8217;Asia centro-meridionale e anche attraverso la Turchia nel contesto della Nuova via della seta. Naturalmente, ammette G\u00f6kt\u00fcrk, la crisi afgana \u00e8 un grande test per la SCO: se essa sapr\u00e0 cogliere l\u2019opportunit\u00e0 di questa nuova crisi potrebbe verificarsi un fenomeno di attrazione per le nazioni oppresse dall\u2019imperialismo di USA e UE e persino alcuni paesi europei potrebbero iniziare a svoltare verso Pechino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le truppe USA non sono state in grado di portare n\u00e9 la &#8220;pace&#8221; n\u00e9 la &#8220;stabilit\u00e0&#8221; in Afghanistan e anzi dopo 20 anni di terribile occupazione militare, facendosi odiare dal popolo afghano (checch\u00e9 ne dicano i mass-media svizzeri ed europei), sono fuggiti in fretta e furia. 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