{"id":11423,"date":"2021-08-17T15:29:26","date_gmt":"2021-08-17T15:29:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11423"},"modified":"2021-08-27T10:56:02","modified_gmt":"2021-08-27T10:56:02","slug":"mentre-la-svizzera-neutrale-chiude-la-sua-ambasciata-la-cina-non-molla-il-popolo-afghano-e-insiste-sulla-diplomazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11423","title":{"rendered":"Mentre la Svizzera neutrale chiude l&#8217;agenzia consolare, la Cina non molla il popolo afghano e insiste sulla diplomazia!"},"content":{"rendered":"\n<p>I talebani hanno affermato che, con la disfatta americana e il fuggi fuggi generale degli invasori occidentali, la guerra in Afghanistan iniziata nel 2001 \u00e8 da considerarsi finita e che dunque ora intendono garantire la sicurezza sia dei cittadini afgani sia delle missioni diplomatiche straniere in Afghanistan. Ci possiamo credere? Stando ai media occidentali assolutamente no, stando invece alla Cina, alla Russia e alla Turchia s\u00ec: questo perch\u00e9 perlomeno i talebani sono una forza nazionale che ha resistito all\u2019occupazione militare straniera e ha saputo conquistare un ampio consenso fra le masse popolari del proprio paese, tanto che nessuno \u2013 tantomeno i militari afghani addestrati dalla NATO \u2013 ha opposto resistenza alla loro ultima avanzata verso la capitale, unica vera roccaforte controllata dagli invasori euro-americani. Nel frattempo il presidente <strong>Ashraf Ghani<\/strong>, che il popolo afghano ha sempre considerato un \u201cburattino\u201d e un \u201ccollaborazionista\u201d \u00e8 scappato alla chetichella rubando persino una parte del tesoro statale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dell\u2019emiro afghano si parlava gi\u00e0 ai tempi di Lenin<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 di queste evidenze, ci si pone per\u00f2 un difficile interrogativo: come va letta la vittoria talebana da un punto di vista marxista? Il leader della Rivoluzione bolscevica <strong>Vladimir Lenin<\/strong> spiegava che il movimento nazionale dei paesi oppressi si deve considerare non dal punto di vista delle democrazie liberali, ma dal punto di vista dei risultati effettivi nella lotta su scala mondiale contro l\u2019imperialismo: checch\u00e9 se ne possa pensare dei talebani in s\u00e9 da una prospettiva di sinistra e laica, la loro vittoria nel proprio paese rappresenta una disfatta per l\u2019imperialismo e il colonialismo e, perlomeno in questo, \u00e8 progressista! La contraddizione insomma per i marxisti non \u00e8 se un governo \u00e8 laico o religioso, patriarcale o femminista, ma se questo governo \u00e8 espressione delle forze che difendono l\u2019indipendenza del Paese o se \u00e8 subalterno a una potenza estera. Nell\u2019importante saggio edito dai comunisti sovietici nel 1924, intitolato \u201cPrincipi del leninismo\u201d, si legge questo fondamentale passaggio: \u201c<em>La lotta dell\u2019emiro afghano per l\u2019indipendenza dell\u2019Afghanistan \u00e8 oggettivamente una lotta rivoluzionaria, malgrado il carattere monarchico delle concezioni dell\u2019emiro e dei suoi seguaci, poich\u00e9 essa indebolisce, disgrega, scalza l\u2019imperialismo, mentre la lotta di certi \u00abultra\u00bb democratici e \u00absocialisti\u00bb, \u00abrivoluzionari\u00bb e repubblicani durante la guerra imperialista, era una lotta reazionaria, perch\u00e9 aveva come risultato di abbellire artificialmente, di consolidare, di far trionfare l\u2019imperialismo<\/em>\u201d. Ma andiamo oltre e guardiamo ai giorni nostri, osservando qual \u00e8 stata la reazione del Partito Comunista alla guida della Repubblica Popolare Cinese. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019Afghanistan agli afghani, non agli americani!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La Cina \u201crispetta le scelte del popolo afghano\u201d e spera in una transizione pacifica: questo ha dichiarato <strong>Hua Chunyin<\/strong>, portavoce del ministero degli esteri di Pechino, che ha pure ammesso che in tutti questi anni la Repubblica Popolare \u201cha mantenuto i contatti con i talebani afghani sulla base del pieno rispetto della sovranit\u00e0 nazionale afghana e della volont\u00e0 di tutte le fazioni del paese\u201d. In effetti il 28 luglio scorso, il ministro degli esteri (nonch\u00e9 dirigente del Partito Comunista Cinese) <strong>Wang Yi<\/strong> ha incontrato a Tianjin il mullah <strong>Abdul Ghani Baradar<\/strong>, capo politico dei talebani. La Cina \u2013 ha continuato la portavoce governativa \u2013 \u201csi aspetta che i talebani adempiano al loro impegno per garantire una transizione senza intoppi, frenare tutti i tipi di terrorismo e atti criminali, tenere il popolo afghano lontano dalle guerre e ricostruire la loro bella patria\u201d e ha auspicato che i talebani \u201csi uniscano con tutti i partiti e i gruppi etnici in Afghanistan per stabilire una struttura politica ampia e inclusiva che si adatti alle proprie condizioni nazionali per gettare le basi per realizzare una pace duratura in Afghanistan&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ehrenvoller-empfang-der.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"940\" height=\"528\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ehrenvoller-empfang-der.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11428\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ehrenvoller-empfang-der.jpeg 940w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ehrenvoller-empfang-der-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ehrenvoller-empfang-der-768x431.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ehrenvoller-empfang-der-480x270.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/ehrenvoller-empfang-der-890x500.jpeg 890w\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/a><figcaption><em>Il ministro Wang Yi ha incontrato poche settimane fa il mullah Abdul Ghani Baradar.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mentre tutti scappano, la Cina tiene aperta l\u2019ambasciata a Kabul<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In molte occasioni i talebani hanno espresso la speranza di sviluppare solide relazioni con la Cina dicendo che non vedono l&#8217;ora che la Cina partecipi alla ricostruzione e allo sviluppo economico dell&#8217;Afghanistan, e che non permetteranno mai a nessuna forza di usare il territorio afghano per mettere in pericolo la Cina. Questo almeno quanto emerge dalla conferenza stampa del ministero degli esteri di Pechino. Hua Chunyin ha chiarito che &#8220;la Cina rispetta il diritto del popolo afghano di determinare indipendentemente il proprio destino, ed \u00e8 pronta a sviluppare relazioni di buon vicinato, amichevoli e cooperative con l&#8217;Afghanistan, e a svolgere un ruolo costruttivo nella pace e nella ricostruzione dell&#8217;Afghanistan&#8221;, ha detto sempre Hua, che a una precisa domanda di un giornalista ha negato che Pechino intenda ritirare la propria rappresentanza diplomatica: \u201cl&#8217;ambasciata cinese in Afghanistan sta ancora funzionando normalmente, e l&#8217;ambasciatore e il personale dell&#8217;ambasciata stanno ancora svolgendo i loro compiti\u201d. Dalle informazioni frammentarie di cui disponiamo a Kabul attualmente restano attivi solo i diplomatici cinesi, russi e turchi: per contro la Svizzera \u201cneutrale\u201d ha preferito ritirare il proprio personale. Pazienza: vorr\u00e0 dire che la trattativa con il nuovo governo afghano affinch\u00e9 rispetti il diritto internazionale e i diritti umani sar\u00e0 opera dei cinesi e non degli svizzeri come sarebbe stato il caso in passato\u2026<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 i comunisti cinesi cercano il dialogo coi talebani?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-medium\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/afghanistan.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"293\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/afghanistan-300x293.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-11430\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/afghanistan-300x293.gif 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/afghanistan-480x469.gif 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption><em>Il paese occupa una posizione strategica e sensibile per tutta l&#8217;Asia centrale.<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I talebani sono oggi qualcosa di pi\u00f9 che una semplice organizzazione terrorista integralista islamica: sono diventati una forza politica a capo di un intero paese. Hanno preso il potere senza sparare un colpo, nessuno ha organizzato una resistenza ai loro danni. Non esiste alcuna opposizione reale, cio\u00e8 di massa, e men che meno laica, al di fuori forse di Kabul. In questo contesto il governo cinese sa di trovarsi in una situazione delicata poich\u00e9 i talebani possono essere fonte di radicalizzazione per gli uiguri nello Xinjiang e in generale per le minoranze musulmane in Cina. Il ministro degli esteri di Pechino infatti ha sollecitato i nuovi dirigenti afghani ad assumersi le responsabilit\u00e0 di un partito al governo e di \u201crompere le relazioni con tutte le forze terroristiche\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Immaginare una nuova opzione militare contro i talebani per la Cina \u00e8 insomma da escludere: significherebbe non solo imbarcarsi in una nuova devastante guerra che durerebbe altri 20 anni, ma potrebbe portare alla destabilizzazione interna della stessa Repubblica Popolare. La via delle sanzioni economiche, come probabilmente i paesi occidentali caldeggeranno, porter\u00e0 solo alla fame i civili: i comunisti cinesi sono invece convinti che per arrivare al progresso ci voglia cooperazione e sviluppo economico e infrastrutturale, certamente non embarghi. Resta, a questo punto, una sola terza via: aprire negoziati diplomatici e commerciali anche se l\u2019interlocutore la pensa diversamente da te. L\u2019alternativa \u00e8 una instabilit\u00e0 molto pericolosa dell\u2019area ex-sovietica e eurasiatica e flussi migratori incontrollati: una strategia del caos che potrebbe far piacere a <strong>Joe Biden<\/strong>, ma evidentemente non a <strong>Xi Jinping<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I talebani hanno affermato che, con la disfatta americana e il fuggi fuggi generale degli invasori occidentali, la guerra in Afghanistan iniziata nel 2001 \u00e8 da considerarsi finita e che dunque ora intendono garantire la sicurezza sia dei cittadini afgani sia delle missioni diplomatiche straniere in Afghanistan. Ci possiamo credere? Stando ai media occidentali assolutamente no, stando invece alla Cina, alla Russia e alla Turchia s\u00ec: questo perch\u00e9 perlomeno i talebani sono una forza nazionale che ha resistito all\u2019occupazione militare straniera e ha saputo conquistare un ampio consenso fra le masse popolari del proprio paese, tanto che nessuno \u2013 tantomeno<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11433,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22,4],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-11423","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asia","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11423","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11423"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11423\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11441,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11423\/revisions\/11441"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11423"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=11423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}