{"id":11376,"date":"2021-08-06T15:12:03","date_gmt":"2021-08-06T15:12:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11376"},"modified":"2021-09-04T23:08:47","modified_gmt":"2021-09-04T23:08:47","slug":"mps-prova-a-infangare-il-pc-sembra-quasi-giustificare-la-violenza-contro-le-donne-ma-i-comunisti-vincono-unaltra-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11376","title":{"rendered":"MPS prova a infangare il PC: \u201csembra quasi giustificare la violenza contro le donne\u201d. Ma i comunisti vincono un\u2019altra volta!"},"content":{"rendered":"\n<p>Come abbiamo raccontato in quest\u2019altro articolo (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11206\">leggi qui<\/a>) durante la scorsa sessione del Gran Consiglio ticinese \u00e8 stata approvata a pieni voti la mozione del Partito Comunista intitolata <em>#HeForShe: contro la violenza sulle donne, lavorare con gli uomini <\/em>e firmata nel marzo 2018 dal granconsigliere comunista <strong>Massimiliano Ay<\/strong>. La stessa, come ha spiegato il mozionante in aula, \u00e8 stata depositata \u201cpartendo dalla consapevolezza che fosse necessario un lavoro culturale e peculiare su entrambi i generi, tenendo sempre ben in chiaro la finalit\u00e0 comune dell&#8217;eguaglianza dei diritti tra i sessi a livello sociale, economico e culturale\u201d. Insomma per il Partito Comunista, a differenza di un certo neo-femminismo <em>liberal<\/em> promosso dai trotzkisti, la lotta per la parit\u00e0 di genere e contro le violenze domestiche non si fa certo mettendo le donne contro gli uomini e viceversa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"636\" height=\"424\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6203\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano.jpg 636w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano-480x320.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a><figcaption><em>Il segretario del PC Massimiliano Ay, autore della proposta discussa dal Parlamento.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ci vuole una presa a carico anche per gli uomini in difficolt\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Mentre in Ticino vi sono associazioni che svolgono ruoli importanti nell\u2019offrire giustamente alle donne maltrattate un luogo sicuro e un supporto, non esiste invece una adeguata presa a carico degli uomini. Ad ammetterlo \u00e8 stata anche la Commissione Sanit\u00e0 e Sicurezza sociale del Gran Consiglio, nel cui rapporto stilato dalla deputata socialista <strong>Gina La Mantia<\/strong>, si riconosceva che il tema era ancora troppo poco tematizzato e che quindi si invitava il governo a studiare la fattibilit\u00e0 di creare delle strutture di sostegno e accoglienza temporanea per persone a rischio di diventare autori di violenza\u201d come gi\u00e0 esiste a Berna, Lucerna e Zurigo con il progetto \u201cZw\u00fcscheHalt\u201d. Nel suo rapporto di attivit\u00e0 2019, anche l\u2019associazione Arm\u00f2nia (attiva nella difesa delle donne vittime di violenza) spiegava come \u201ca differenza della donna, l\u2019uomo per diversi motivi ha una notevole difficolt\u00e0 a chiedere spontaneamente aiuto e a dare parola al proprio vissuto interiore\u201d. Inoltre l\u2019Associazione notava che \u201cnel periodo di allontanamento non \u00e8 presente una presa a carico immediata del partner violento\u201d e a ci\u00f2 si aggiungeva ancora che \u201csul territorio non \u00e8 presente un servizio specifico che accoglie e accompagna l\u2019autore di violenza domestica in un percorso di comprensione su quanto accaduto e sta accadendo a livello personale e a livello di coppia\u201d. Esattamente quanto aveva rilevato il Partito Comunista nel suo atto parlamentare depositato un anno prima: il deputato Massimiliano Ay ha sottolineato infatti come l\u2019obiettivo della sua mozione fosse quello di \u201cfornire un luogo per l\u2019accoglienza da una situazione precaria, prima che divenga disperata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>MPS contro la mozione del PC: \u201csminuisce il problema\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La deputata trotzkista <strong>Angelica Lepori-Sergi<\/strong>, esponente del Movimento per il Socialismo e fra le animatrici del collettivo neo-femminista \u201cIo l\u20198 ogni giorno\u201d ha per\u00f2 contestato la scelta della Commissione Sanit\u00e0 e Sicurezza sociale di affrontare in un dibattito unico il tema della violenza contro le donne (cio\u00e8 le sue mozioni) con \u201cla mozione del collega Ay\u201d poich\u00e9 ci\u00f2 sarebbe atto a \u201csminuire l\u2019importanza del fenomeno\u201d e addirittura l\u2019affondo: \u201csembra quasi in parte giustificare azioni violente da parte di uomini\u201d. L\u2019intento \u00e8 chiaro: anzitutto non si cita il Partito Comunista ma personalisticamente solo il suo autore, cos\u00ec da favorire la costruzione di una narrazione diffamatoria contro colui che \u00e8 anche il segretario del PC e che MPS di fatto dipinge, essendo un maschio, come insensibile a un tema tanto delicato. Insomma: la vecchia calunnia dell\u2019estrema sinistra trotzkista secondo cui i comunisti sono \u201cstalinisti\u201d, \u201cmisogini\u201d e \u201cpatriarcali\u201d. Ay in aula, come suo solito, evita la polemica sterile e preferisce presentare la sua mozione che, come abbiamo visto, ha raccolto l\u2019assenso degli addetti ai lavori e di tutte le forze politiche. Poi per\u00f2 sbotta: \u201c\u00e8 femminista decidere di occuparsi anche degli uomini\u201d rivolgendosi evidentemente alle neo-femministe di MPS, e specifica: \u201ccon \u2018femminista\u2019 mi riferisco alla sua accezione vera, unitaria di classe\u201d. Non insomma&nbsp; le caricature ribelliste e <em>liberal<\/em> che purtroppo questo termine talvolta assume nell\u2019odierna societ\u00e0 dello spettacolo. Ay infine sottolinea come: \u201cquesto nostro discorso ha una valenza preventiva oppure di recupero, di certo non banalizza quello che resta un reato penale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/lepori-sergi.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/lepori-sergi.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11381\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/lepori-sergi.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/lepori-sergi-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/lepori-sergi-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/lepori-sergi-480x320.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/lepori-sergi-751x500.jpeg 751w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Angelica Lepori-Sergi ha imputato al PC la giustificazione della violenza contro le donne.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Unire lavoratori e lavoratrici per una comune emancipazione di classe!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Come valuta Ay il fatto che la deputata di MPS abbia voluto far intendere che il PC banalizzasse i reati contro le donne? Sui social il parlamentare comunista cos\u00ec commenta: \u201cA questo livello disgustoso siamo arrivati: a me non piace entrare in polemica, so che le persone per bene non solo sanno riconoscere le sparate atte solo a infangarci, ma riconoscono a noi comunisti seriet\u00e0 e coerenza. Noi lavoriamo per unire donne e uomini per una comune emancipazione di classe, altri invece predicano bene ma razzolano male!\u201d Gli fa eco l\u2019altra granconsigliera comunista a Palazzo delle Orsoline: <strong>Lea Ferrari<\/strong> spiega: \u201coccuparsi anche degli uomini non deve intaccare il sostegno finanziario agli strumenti di aiuto alle donne, anzi vuol dire avere ancor pi\u00f9 considerazione della condizione delle utenti delle case delle donne. Inoltre occuparsi degli uomini non deve portare a sviluppare i due discorsi in maniera separata: infatti bisogna riconoscere che sono due facce dello stesso problema, da seguire ed approfondire nelle loro specificit\u00e0 con adeguati approcci\u201d. Come Partito Comunista \u2013 concludono i due parlamentari \u2013 \u201csiamo soddisfatti di aver dato l\u2019indicazione che permetter\u00e0 di tematizzare, prevenire e intervenire contro la violenza in tutte le sue forme: psicologica, stalking, fisica, ecc. Nel 2021, a 12 anni di distanza dalla fondazione del primo rifugio per uomini in Svizzera nel 2009, anche in Ticino abbiamo la possibilit\u00e0 di superare un tab\u00f9\u201d!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come abbiamo raccontato in quest\u2019altro articolo (leggi qui) durante la scorsa sessione del Gran Consiglio ticinese \u00e8 stata approvata a pieni voti la mozione del Partito Comunista intitolata #HeForShe: contro la violenza sulle donne, lavorare con gli uomini e firmata nel marzo 2018 dal granconsigliere comunista Massimiliano Ay. La stessa, come ha spiegato il mozionante in aula, \u00e8 stata depositata \u201cpartendo dalla consapevolezza che fosse necessario un lavoro culturale e peculiare su entrambi i generi, tenendo sempre ben in chiaro la finalit\u00e0 comune dell&#8217;eguaglianza dei diritti tra i sessi a livello sociale, economico e culturale\u201d. 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