{"id":11238,"date":"2021-07-23T08:17:52","date_gmt":"2021-07-23T08:17:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11238"},"modified":"2021-09-04T21:46:55","modified_gmt":"2021-09-04T21:46:55","slug":"turchi-e-cinesi-convocano-un-simposio-il-modello-neoliberale-e-in-crisi-irreversibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11238","title":{"rendered":"Turchi (e cinesi) convocano un simposio: &#8220;il modello neoliberale \u00e8 in crisi irreversibile&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scorso mese di aprile \u2013 ma le conclusioni sono state rese note solo di recente \u2013 si \u00e8 svolto un simposio internazionale sul nuovo ordine geopolitico multipolare promosso dal partito dalla sinistra patriottica turca <em>Vatan Partisi<\/em> e a cui hanno preso la parola 38 relatori. Fra coloro che hanno tenuto i discorsi anche due politici marxisti svizzeri: <strong>Massimiliano Ay<\/strong> e <strong>Zeno Casella<\/strong>, non a caso entrambi fra i vertici del Partito Comunista, organizzazione a cui, nonostante le modeste dimensioni, viene riconosciuta una grande conoscenza delle dinamiche geopolitiche e che gode di prestigio fra vari movimenti di liberazione nazionale. <\/p>\n\n\n\n<p>Fra i relatori vi erano poi anche diplomatici come l\u2019ex-ambasciatore francese <strong>Michel Raimbaud<\/strong>, il giornalista italiano e direttore de \u201cL\u2019Antidiplomatico\u201d <strong>Fabrizio Verde<\/strong> nonch\u00e9 accademici e intellettuali che mai sentirete nei salotti buoni delle nostre televisioni, ad esempio <strong>Fuhan Izadi<\/strong>, professore all\u2019Universit\u00e0 di Tehran; <strong>Mehmet Perin\u00e7ek<\/strong>, gi\u00e0 insegnante all\u2019Universit\u00e0 Statale di Mosca; <strong>Alexander Dugin<\/strong>, docente all\u2019Universit\u00e0 Fudan di Shangai e <strong>Smail Debeche<\/strong>, ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 di Algeri. Oltre ai gi\u00e0 citati comunisti svizzeri, la parte politica era affidata, fra gli altri, a rappresentanti del Partito dei Lavoratori del Bangladesh, del Partito Comunista Cinese e del Partito Socialista Unito del Venezuela: tutti e tre partiti attualmente al governo!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/attachment-14778-0-d42b0e6a41eec99023d84661ca61808f-1618902651-1618908281-768x571-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"636\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/attachment-14778-0-d42b0e6a41eec99023d84661ca61808f-1618902651-1618908281-768x571-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11251\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/attachment-14778-0-d42b0e6a41eec99023d84661ca61808f-1618902651-1618908281-768x571-1.jpeg 636w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/attachment-14778-0-d42b0e6a41eec99023d84661ca61808f-1618902651-1618908281-768x571-1-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/attachment-14778-0-d42b0e6a41eec99023d84661ca61808f-1618902651-1618908281-768x571-1-480x318.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a><figcaption><em>Il programma del simposio promosso dal Vatan Partisi.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 una nuova geopolitica?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il sistema neo-liberale \u00e8 stato progettato per consolidare l&#8217;egemonia statunitense e ora \u00e8 in crisi irreversibile: questa \u00e8 la tesi con cui gli organizzatori turchi hanno convocato il simposio. Insomma per quante guerre potranno scatenere con la NATO e per quante <em>fakenews<\/em> potranno inventare con i loro giornalisti \u201cprogressisti\u201d, il sistema atlantico \u00e8 destinato a perdere e quindi \u201cil mondo \u00e8 ora alla ricerca di un nuovo ordine basato sulla giustizia e l&#8217;equit\u00e0. Questa ricerca non si limita solo alle nazioni oppresse e in via di sviluppo, che costituiscono il principale bersaglio dei diktat del sistema imperialista, ma riguarda anche i paesi capitalisti sviluppati diversi dagli Stati Uniti, anch&#8217;essi sottoposti all&#8217;egemonia americana\u00bb spiega l\u2019accademico turco <strong>Semih Koray<\/strong> che del <em>Vatan Partisi<\/em> \u00e8 il responsabile per le relazioni internazionali. Lo ribadisce anche <strong>Dogu Perin\u00e7ek<\/strong>, il \u201cgrande vecchio\u201d della corrente filo-cinese della sinistra rivoluzionaria turca, che ha definito l\u2019epoca in cui viviamo come quella della difesa degli stati nazionali e del progredire delle rivoluzioni nazional-democratiche che \u2013 pur essendo patriottiche non resteranno pi\u00f9 chiuse nei confini nazionali \u2013 e che apriranno \u201cnuove prospettive per il socialismo\u201d. E questo \u00e8 merito anche della strategia del governo della Repubblica Popolare Cinese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I cinesi propongono un rinnovamento della teoria leninista<\/strong> dell&#8217;imperialismo<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/03_NINTO_newimperialism.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"786\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/03_NINTO_newimperialism-1024x786.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11240\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/03_NINTO_newimperialism-1024x786.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/03_NINTO_newimperialism-300x230.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/03_NINTO_newimperialism-768x589.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/03_NINTO_newimperialism-1536x1179.png 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/03_NINTO_newimperialism-480x368.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/03_NINTO_newimperialism-651x500.png 651w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/03_NINTO_newimperialism.png 1725w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>La presentazione del professore cinese Lu Baolin<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco che proprio dalla Cina hanno subito preso la parola <strong>Zheng Dongchao<\/strong> in rappresentanza del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e <strong>Lu Baolin<\/strong>, ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 di Fujian: quest\u2019ultimo ha presentato un rinnovamento della teoria leninista dell\u2019imperialismo: \u201cIl neoimperialismo \u00e8 la specifica fase contemporanea dello sviluppo storico che caratterizza la globalizzazione economica e la finanziarizzazione del capitalismo monopolistico\u201d \u2013 hanno spiegato gli accademici cinesi, identificandone alcune caratteristiche, fra cui l&#8217;internazionalizzazione della produzione e della circolazione insieme all&#8217;intensificarsi della concentrazione del capitale; il monopolio monetario del dollaro USA e della propriet\u00e0 intellettuale, che genera una ineguale divisione internazionale del lavoro e la polarizzazione dell&#8217;economia globale e della distribuzione della ricchezza e l\u2019intensificarsi di crisi sistemiche che impongono un capitalismo monopolista di tipo predatorio, parassitario e decadente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ay: \u201cc\u2019\u00e8 una frattura interna alla borghesia svizzera e il discrimine \u00e8 la Cina\u201d!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/02_NINTO_Ay.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"525\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/02_NINTO_Ay-1024x525.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11241\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/02_NINTO_Ay-1024x525.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/02_NINTO_Ay-300x154.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/02_NINTO_Ay-768x393.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/02_NINTO_Ay-1536x787.jpg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/02_NINTO_Ay-480x246.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/02_NINTO_Ay-976x500.jpg 976w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/02_NINTO_Ay.jpg 1796w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista (Svizzera)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Zeno Casella ha sottolineato come occorra difendere la neutralit\u00e0 svizzera come potenziale strumento a favore della pace e che su questo terreno occorre lavorare molto con i giovani vittime dell\u2019indottrinamento militarista e imperialista, Massimiliano Ay ha invece insistito sulla frattura interna alla borghesia svizzera che si determina proprio nella scelta di relazionarsi o col campo atlantico o con la Cina (e in generale con l\u2019intera area euroasiatica). Il segretario dei comunisti svizzeri ha invitato gli altri interlocutori a non sottovalutare la grande capacit\u00e0 del sistema neo-liberale e atlantista, tramite un incessante <em>softpower<\/em> e a vari strumenti intellettuali, di mantenersi al potere ancora a lungo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso mese di aprile \u2013 ma le conclusioni sono state rese note solo di recente \u2013 si \u00e8 svolto un simposio internazionale sul nuovo ordine geopolitico multipolare promosso dal partito dalla sinistra patriottica turca Vatan Partisi e a cui hanno preso la parola 38 relatori. Fra coloro che hanno tenuto i discorsi anche due politici marxisti svizzeri: Massimiliano Ay e Zeno Casella, non a caso entrambi fra i vertici del Partito Comunista, organizzazione a cui, nonostante le modeste dimensioni, viene riconosciuta una grande conoscenza delle dinamiche geopolitiche e che gode di prestigio fra vari movimenti di liberazione nazionale. 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