{"id":11206,"date":"2021-07-02T17:45:00","date_gmt":"2021-07-02T17:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11206"},"modified":"2021-06-30T11:46:24","modified_gmt":"2021-06-30T11:46:24","slug":"la-violenza-contro-le-donne-e-unemergenza-sociale-tre-mozioni-della-sinistra-finiscono-sui-tavoli-del-parlamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11206","title":{"rendered":"La violenza contro le donne \u00e8 un\u2019emergenza sociale: tre mozioni della sinistra finiscono sui tavoli del parlamento"},"content":{"rendered":"\n<p>Durante l\u2019ultima sua sessione prima della pausa estiva, il Gran Consiglio ticinese si \u00e8 occupato di violenza contro le donne. Erano infatti ben tre gli atti parlamentari che la Commissione sanit\u00e0 e sicurezza sociale aveva discusso e deciso di portare al voto dei deputati: due mozioni erano firmate da <strong>Angelica Lepori-Sergi<\/strong>, esponente del Movimento per il Socialismo (MPS) e un\u2019altra mozione era firmata invece da <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, deputato del Partito Comunista (PC). Il tutto lasciava presagire un dibattito tranquillo: il rapporto commissionale infatti godeva di un ampio consenso fra tutti i partiti e andava ad approvare parzialmente le mozioni di MPS e accoglieva integralmente la proposta del PC, che ha esultato sui social sottolineando la capacit\u00e0 di fare un\u2019opposizione propositiva e non solo declamataria, che sapesse cio\u00e8 anche trovare maggioranze politiche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Partito Comunista propone un cambio di paradigma<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le proposte di MPS erano numerose ma unidirezionali: gli uomini sono sempre i carnefici e la contraddizione principale \u00e8 il &#8230;patriarcato! In sintesi, scegliendo quelle pi\u00f9 significative, citiamo la proposta di aprire una linea telefonica verde attiva 24 ore su 24 per denunciare situazioni di violenza di genere, quella di sviluppare campagne di prevenzione che coinvolgesse le scuole, ma anche quella di aprire sportelli comunali per le donne vittime di violenza nonch\u00e9 di creare una sorta di \u201creddito contro la violenza\u201d che prevedesse forme di sostegno finanziario per le donne che intendono interrompere una relazione violenta. Condividendo le proposte di MPS \u2013 pur riconoscendo che non tutte erano facilmente realizzabili poich\u00e9 alcune prevedono anche il coinvolgimento delle autorit\u00e0 federali \u2013 il PC dal canto suo avanzava un\u2019altra proposta, cambiando di fatto paradigma: per affrontare i problemi di violenza contro le donne, iniziamo a lavorare con gli uomini! L\u2019approccio originale del Partito Comunista al problema della violenza di genere aveva suscitato l\u2019entusiasmo anche dell\u2019Associazione dei Genitori Non Affidatari (AGNA) presieduta da <strong>Pietro Vanetti<\/strong> che definiva la proposta dei comunisti come una \u201cnecessit\u00e0 assodata\u201d e aveva convinto anche la deputata socialista <strong>Gina La Mantia<\/strong> che ha voluto scrivere il rapporto commissionale favorevole.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"455\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-1024x455.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11209\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-1024x455.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-300x133.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-768x341.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari-480x213.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Lea_Ferrari.png 1078w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Secondo la deputata comunista Lea Ferrari, &#8220;occorre lavorare con gli uomini&#8221;<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>In Ticino non \u00e8 presente una presa a carico del partner violento<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In occasione dell\u20198 marzo, festa della donna, del 2018 i comunisti avevano depositato la mozione intitolata <em>#HeForShe: contro la violenza sulle donne, lavorare con gli uomini <\/em>secondo la quale era necessario \u201cun lavoro culturale su entrambi i generi\u201d. La deputata <strong>Lea Ferrari<\/strong> ne \u00e8 sempre stata convinta e gi\u00e0 anni fa perorava questa causa all\u2019interno del suo Partito: \u201cQuesto progetto deve essere inserito in un processo culturale di pi\u00f9 lungo respiro che parta dalla scuola. Con l\u2019iniziativa per una casa degli uomini soli non si potranno evitare le tragedie dei femminicidi ma si istituzionalizza un approccio di lavoro di genere\u201d. In Ticino esistono gi\u00e0 strutture dedicate alle donne maltrattate, che offrono loro un luogo sicuro e un supporto, \u201cma cosa viene fatto per prevenire le situazioni di violenza domestica? Come vengono seguiti gli uomini violenti?\u201d Su questo fronte il Canton Ticino \u00e8 decisamente carente: \u201ca chi pu\u00f2 rivolgersi un uomo in difficolt\u00e0 prima che decida di scaraventare tutta la propria rabbia sulla compagna?\u201d si chiede sempre Ferrari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco quindi la proposta di creare una casa d\u2019accoglienza e ascolto per uomini. Sono in crescita, infatti, spiegano i comunisti, \u201cle situazioni di povert\u00e0 successive ad un divorzio e spesso l\u2019uomo ne risulta particolarmente marginalizzato, abbandonato da moglie e figli\u201d. Studi confermano infatti che l\u2019uomo ha pi\u00f9 difficolt\u00e0 ad attivare una rete sociale in caso di bisogno, ricorrendo meno volentieri all\u2019aiuto di parenti e fa pi\u00f9 fatica ad esternare il proprio disagio. Ad ammetterlo \u00e8 pure l\u2019Associazione Arm\u00f2nia, attiva nel sostegno alle donne maltrattate, che nel suo rapporto d\u2019attivit\u00e0 del 2019 lamentava il fatto che \u201cnon \u00e8 presente un servizio specifico che accoglie e accompagna l\u2019autore di violenza domestica in un percorso di comprensione su quanto accaduto e sta accadendo a livello personale e a livello di coppia\u201d. Si tratta quindi \u2013 secondo l\u2019atto parlamentare firmato dal granconsigliere comunista Massimiliano Ay \u2013 di saper \u201cfornire un luogo per l\u2019accoglienza da una situazione precaria prima che divenga disperata, per l\u2019ascolto e l\u2019accompagnamento di una sofferenza prima che si risolva in un gesto irreparabile\u201d. L\u2019esempio arriva da Oslo in Norvegia, ma anche da Bologna in Italia dove strutture simili gi\u00e0 sono operative.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ha\u0308usliche-Gewalt_Plakat2-731x1024-1.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ha\u0308usliche-Gewalt_Plakat2-731x1024-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11210\" width=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ha\u0308usliche-Gewalt_Plakat2-731x1024-1.jpeg 731w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ha\u0308usliche-Gewalt_Plakat2-731x1024-1-214x300.jpeg 214w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ha\u0308usliche-Gewalt_Plakat2-731x1024-1-480x672.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ha\u0308usliche-Gewalt_Plakat2-731x1024-1-357x500.jpeg 357w\" sizes=\"(max-width: 731px) 100vw, 731px\" \/><\/a><figcaption><em>Una campagna di sensibilizzazione a Zurigo.<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una \u201cZw\u00fcscheHalt\u201d ticinese<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il parlamento alla fine ha votato a larghissima maggioranza il rapporto commissionale di Gina La Mantia: oltre a singoli provvedimenti suggeriti da MPS, il dato politico di fondo che ha fatto indispettire sia MPS sia il ministro leghista Norman Gobbi \u00e8 proprio la proposta del Partito Comunista. Entrambi, in qualche modo, evidentemente ragionano solo in termini repressivi: penali Gobbi, di ostilit\u00e0 verso il genere maschile le neo-femministe. La commissione invece ha chiarito che l\u2019impegno riabilitativo e di recupero sociale sugli autori di violenza, in modo particolare gli uomini, non fosse sufficiente. Dando ragione al Partito Comunista il Gran Consiglio ha quindi incaricato al Consiglio di Stato di valutare \u201cnell\u2019ambito del Piano d\u2019azione contro la violenza domestica, la necessit\u00e0 di creare delle strutture di sostegno e accoglienza temporanea per persone a rischio di diventare autori di violenza. Un modello valido potrebbe essere il progetto Zw\u00fcscheHalt con delle strutture protette per uomini \u2013 siano essi autori o vittime di violenza \u2013 a Berna, Lucerna e Zurigo\u201d. Ad astenersi dal voto contro il PC \u00e8 stata naturalmente l\u2019estrema sinistra di MPS\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l\u2019ultima sua sessione prima della pausa estiva, il Gran Consiglio ticinese si \u00e8 occupato di violenza contro le donne. Erano infatti ben tre gli atti parlamentari che la Commissione sanit\u00e0 e sicurezza sociale aveva discusso e deciso di portare al voto dei deputati: due mozioni erano firmate da Angelica Lepori-Sergi, esponente del Movimento per il Socialismo (MPS) e un\u2019altra mozione era firmata invece da Massimiliano Ay, deputato del Partito Comunista (PC). 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