{"id":1120,"date":"2011-07-06T15:27:30","date_gmt":"2011-07-06T15:27:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1120"},"modified":"2011-07-06T15:27:30","modified_gmt":"2011-07-06T15:27:30","slug":"in-italia-non-si-ferma-il-movimento-no-tav-scontri-feroci-con-la-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1120","title":{"rendered":"In Italia non si ferma il movimento No TAV. Scontri feroci con la polizia."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tav.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1124\" title=\"tav\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tav-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tav-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tav.jpg 856w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nella vicina Italia, a Torino, si \u00e8 tornati a parlare di TAV, o meglio di NO TAV. Una manifestazione gremita, si parla di 70&#8217;000 dimostranti, con persone provenienti da ogni parte del paese per dire No al progetto governativo che vuole costruire una rete ferroviaria ultra-veloce fra Torino e Lione devastando il territorio e la comunit\u00e0 di valle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 no alla TAV?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una grande opera, come viene definita solitamente, la linea del treno superveloce non piace a tanta gente in Italia. Essa sarebbe inutile, in quanto non giustificata da ragionevoli previsioni di traffico merci e passeggeri, costerebbe troppo (tutto a debito della spesa pubblica e proiettato sulle generazioni future erodendo ulteriormente risorse dedicabili a scuola, sanit\u00e0, pensioni e stato sociale), favorirebbe inoltre la crescita dell&#8217;intreccio perverso partiti-imprenditori-mafie. Essa inoltre avrebbe un impatto devastante sul territorio naturale attraversato, compromettendo in modo irreversibile risorse ambientali e salute dei cittadini. I NO TAV hanno realizzato anche un sito per spiegare meglio le loro posizioni e che vi invitiamo a visitare: <em>http:\/\/www.notavtorino.org\/<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Repressione del dissenso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tavpolizia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1126\" title=\"tavpolizia\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tavpolizia.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tavpolizia.jpg 603w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tavpolizia-300x226.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Che il progetto sia particolarmente importante per il governo di Berlusconi appare chiaro dal dispiegamento di forze di sicurezza e dalla ferocia con cui polizia, carabinieri e persino la Guardia di finanza hanno represso le manifestazioni, in buona parte autorizzate e alcune delle quali organizzate addirittura su terreni legalmente affittati. I manifestanti \u2013 fra cui bambini e anziani della comunit\u00e0 vallerana \u2013 sono stati sgomberati con una violenza inaudita sotto il fuoco di proiettili di gomma, di lacrimogeni (i CS vietati dalla convenzione di Ginevra ma che il governo di Roma utilizza regolarmente per sedare le rivolte) e l\u2019avanzare delle ruspe. A 10 anni di distanza sembrava di rivedere in montagna, quello che era accaduto a Genova in occasione della riunione dei G8 nel 2001. La caccia al manifestante (vedi <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=K1IBGjx5Y8E&amp;\">video<\/a>) \u00e8 poi proseguita nei boschi circostanti, costringendo il popolo dei NO TAV a scappare e a organizzare l\u2019autodifesa militante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I \u201cDemocratici\u201d con la Lega<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Aggredire poliziotti che difendono un cantiere legittimo non \u00e8 accettabile&#8221;, cos\u00ec sostiene Paolo Bersani, segretario del Partito Democratico, il principale partito della cosiddetta opposizione a Berlusconi, in realt\u00e0 completamente d\u2019accordo con il governo su ampia parte dei provvedimenti. Il sindaco di Torino, anche lui del PD e autodefinitosi di \u201ccentro-sinistra\u201d Piero Fassino parla di \u201cviolenti e facinorosi\u201d firmando un comunicato congiunto con il presidente della Regione Piemonte, nientemeno che un esponente fascista della Lega Nord, in cui ribadisce \u201cl\u2019importanza strategica della TAV e la volont\u00e0 di andare avanti senza farsi intimorire\u201d dal popolo. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, uno dei peggiori guerrafondai della classe politica italiota, parla di \u201cviolenza eversiva\u201d, diversi parlamentari della destra berlusconiana addirittura di \u201cterrorismo\u201d. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I comunisti con il popolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giornali italiani, come sempre ligi al loro padrone-editore-premier, non sono da meno e hanno parlato della violenza dei manifestanti NO TAV, di migliaia di cosiddetti \u201cblack block\u201d infiltrati. Totalmente diversa la posizione dei Giovani Comunisti di Torino (vedi <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_embedded&amp;v=qIiXE_pO3q\">video<\/a>), presenti con tre spedizioni di difesa organizzata in valle: si tratta di \u201cinvenzioni mediatiche utili per nascondere la verit\u00e0: il popolo della valle non vuole la TAV, n\u00e9 la truppa d\u2019occupazione formata da 2mila unit\u00e0 in un paesino che di poco supera i 900 abitanti\u201d. Il movimento NO TAV domenica era partito con l\u2019idea di \u201cassediare\u201d il cantiere da pi\u00f9 sponde. I giovani comunisti torinesi spiegano: \u201cnon avevamo intenzione di riprenderci il cantiere perch\u00e9 l\u2019impresa era oltre le nostre forze, ma l\u2019assedio era ed \u00e8 stato il nostro obiettivo del tutto riuscito. I black block non c\u2019erano, o al massimo erano le forze dell\u2019ordine. Domenica ci siamo presentati con un abbigliamento adeguato per la manifestazione, ossia caschetti, fazzoletti, occhialini e maschere anti-gas. Perch\u00e9 luned\u00ec mattina siamo stati cacciati dal presidio in malo modo, malmenati e intossicati con armi chimiche e braccati nei boschi. Quelli che per i giornali erano black block in realt\u00e0 erano i compagni e cittadini della valle con un abbigliamento di autodifesa. Ad un movimento pacifico, non armato, che avanza, le forze dell\u2019ordine hanno iniziato una guerra, lanciando lacrimogeni ad altezza uomo, proiettili di gomma, idranti, addirittura pietre dal cavalcavia. Solo a quel punto ognuno ha tentato di difendersi come meglio poteva. E noi rivendichiamo il diritto all\u2019autodifesa contro chi vuole uccidere il proprio popolo in nome del Dio denaro. Rivendichiamo la nostra difesa del territorio e denunciamo lo spreco di denaro pubblico. Una TAV che verr\u00e0 finanziata con l\u2019aumento dei ticket sanitari. Solito copione. Spremere i tanti, per il beneficio dei pochi. Ma ora noi diciamo basta e questo loro non possono tollerarlo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Crescita sostenibile?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tavsel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-1125\" title=\"tavsel\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tavsel-1024x693.jpg\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tavsel-1024x693.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tavsel-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/tavsel.jpg 1182w\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" \/><\/a>L\u2019ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, del PD \u00e8 secco: \u201cBersani e il PD sulla TAV hanno tenuto una linea chiara. Vendola e Di Pietro scelgano tra la crescita o il ritorno all\u2019Ottocento. Deve essere chiaro chi, a sinistra, vuole la crescita e chi invece la decrescita. Io credo che una sinistra che vuole governare debba essere per la crescita, sostenibile certo!\u201d. In realt\u00e0 cos\u00ec sostenibile la TAV non \u00e8, come dimostrano queste lotte che durano ormai da anni e che non trovano affatto soddisfatta la popolazione del luogo. Ma alla fine anche \u201cSinistra Ecologia e Libert\u00e0\u201d (SEL), il partito di Nichi Vendola creato da una scissione a destra di Rifondazione Comunista e visto da tanti osservatori come il futuro della sinistra alternativa italiana, per bocca del suo capogruppo M. Curto ha dichiarato: \u201cnoi siamo in maggioranza \u00e8 firmeremo quel documento\u201d. Un documento programmatico che \u2013 \u00e8 bene ricordarlo \u2013 contiene il punto strategico di realizzazione della TAV. SEL, come previsto, quindi, si piega al Partito Democratico abbandonando la sua base. Contro il mega-progetto e al fianco della popolazione della Val Susa sono rimasti ormai pochi: la Federazione della Sinistra (che riunisce Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani) e i Verdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anticapitalismo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 considerare quella contro la TAV una lotta di tipo anti-capitalistico? il Partito Comunista Ticinese, sezione del Partito Svizzero del Lavoro \u00e8 una delle organizzazioni europee della sinistra di tradizione marxista-leninista pi\u00f9 aperte sul tema. In un documento politico del partito della Svizzera italiana affronta proprio la questione delle grandi opere, come potrebbe essere considerata la linea Torina-Lione: \u201cdopo il periodo drogato di neoliberismo, assistiamo man mano all\u2019aumento di movimenti di resistenza contro la devastazione del territorio, della natura, della stessa vita comunitaria e in particolar modo contro le cosiddette grandi opere. Spesso senza rendersene conto (aspetto soggettivo), tali movimenti popolari di resistenza alle grandi opere o alle grandi reti di distribuzione di energia che poi spesso si sviluppano in una critica all\u2019intreccio mafoso fra affari e politica, mettono in discussione proprio la regola latente dell\u2019accumulazione allargata del plusvalore e quindi dispongono di un potenziale anti-capitalista (aspetto oggettivo) che come marxisti non possiamo non vedere e di cui anzi dobbiamo esplicitare la presenza. In tutto questo il tema della decrescita assume un\u2019importanza centrale. Essa \u00e8 forse una delle poche prospettive anticapitaliste concrete nel mondo occidentale in declino, perch\u00e9 consente di colpire elementi vitali per il capitalista di accumulo di plusvalore\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella vicina Italia, a Torino, si \u00e8 tornati a parlare di TAV, o meglio di NO TAV. Una manifestazione gremita, si parla di 70&#8217;000 dimostranti, con persone provenienti da ogni parte del paese per dire No al progetto governativo che vuole costruire una rete ferroviaria ultra-veloce fra Torino e Lione devastando il territorio e la comunit\u00e0 di valle. Perch\u00e9 no alla TAV? Una grande opera, come viene definita solitamente, la linea del treno superveloce non piace a tanta gente in Italia. 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