{"id":11136,"date":"2021-06-28T17:41:46","date_gmt":"2021-06-28T17:41:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11136"},"modified":"2021-06-28T17:41:46","modified_gmt":"2021-06-28T17:41:46","slug":"bocciata-la-legge-sul-co2-soddisfatti-i-comunisti-ora-costruiamo-unecologia-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=11136","title":{"rendered":"Bocciata la Legge sul CO2. Soddisfatti i comunisti: \u201cOra costruiamo un\u2019ecologia sociale!\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Domenica 13 giugno, il popolo svizzero ha rifiutato la revisione della Legge sul CO2: il 51.6% degli elettori si \u00e8 infatti espresso contro questa riforma che aveva infiammato il dibattito pubblico negli ultimi mesi. A distanza di un paio di settimane, ci \u00e8 possibile analizzare con maggiore calma questo conteso risultato, in merito al quale le riflessioni e le reazioni non sono affatto mancate.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Contrarie campagne e periferie, giovani e bassi redditi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La spaccatura pi\u00f9 evidente prodotta dalla revisione della Legge sul CO2 \u00e8 quella fra citt\u00e0 e campagna: secondo l\u2019Ufficio federale di statistica (<a href=\"https:\/\/www.bfs.admin.ch\/bfs\/it\/home\/statistiche\/politica\/votazioni\/anno-2021\/2021-06-13\/legge-co2.html\">vedi qui<\/a>), l\u2019elettorato urbano ha sostenuto in modo chiaro la riforma (con il 65% di s\u00ec) mentre quello rurale l\u2019ha nettamente respinta (con solo il 36% di s\u00ec). Un dato che conferma l\u2019impressione maturata durante la campagna di voto, in cui citt\u00e0 e campagna sono parse in netta opposizione sulla strategia da adottare di fronte al cambiamento climatico. &nbsp;I risultati secondo il tipo d\u2019insediamento rivelano per\u00f2 un ulteriore elemento d\u2019analisi: nelle periferie dei grandi centri e negli spazi periurbani solo il 49% e rispettivamente il 43% degli elettori hanno sostenuto la revisione della Legge sul CO2. Al di l\u00e0 del luogo d\u2019abitazione, ad incidere in modo rilevante sulla scelta di voto sono dunque stati anche il reddito e l\u2019origine sociale: se i cittadini benestanti del centrocitt\u00e0 si sono schierati in favore della riforma, questa \u00e8 invece stata respinta dai ceti medio-bassi residenti in periferia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.46.25.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"669\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.46.25-1024x669.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11141\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.46.25-1024x669.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.46.25-300x196.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.46.25-768x501.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.46.25-480x313.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.46.25-766x500.png 766w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.46.25.png 1236w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>I favorevoli (in verde) si sono concentrati nei centri urbani come Zurigo, Berna e Ginevra.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa analisi viene confermata dal sondaggio post-voto realizzato lo stesso 13 giugno dal gruppo Tamedia (<a href=\"https:\/\/www.tamedia.ch\/tl_files\/content\/Group\/PDF%20Files\/Deutsch\/20210613_Tamedia_20Minuten_Bericht_NAB.pdf\">vedi qui<\/a>). I risultati suddivisi in base al reddito dimostrano una netta opposizione alla legge da parte dei ceti medio-bassi e un chiaro sostegno da parte delle classi pi\u00f9 agiate: solo il 39% dei votanti con un salario compreso fra 3000 e 5000 franchi ha votato s\u00ec alla riforma, contro il 58% dei cittadini con un reddito superiore a 11&#8217;000 franchi. La (relativamente) alta quota di favorevoli nella fascia di reddito inferiore ai 3000 franchi \u00e8 probabilmente da imputare al gran numero di studenti universitari (con reddito basso o nullo) che hanno sostenuto la riforma.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 non deve per\u00f2 farci credere \u2013 come i favorevoli hanno ampiamente sostenuto \u2013 che il risultato del 13 giugno sia imputabile ad un fattore generazionale, ad uno scontro fra anziani conservatori e giovani \u201cprogressisti\u201d. Sempre secondo il sondaggio di Tamedia, solo il 42% dei votanti con un\u2019et\u00e0 compresa fra 18 e 34 anni ha sostenuto la riforma, a fronte del 50% e del 54% di s\u00ec registrati rispettivamente nella fascia d\u2019et\u00e0 fra i i 50 e i 64 anni e fra i pensionati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.39.08.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"936\" height=\"431\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.39.08.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11143\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.39.08.png 936w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.39.08-300x138.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.39.08-768x354.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Schermata-2021-06-21-alle-15.39.08-480x221.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 936px) 100vw, 936px\" \/><\/a><figcaption><em>La tendenza \u00e8 chiara: minore il reddito, minore il sostegno alla riforma della Legge sul CO2.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Secondo questi elementi, \u00e8 dunque chiaro che ad aver rifiutato la legge sono stati principalmente gli abitanti di campagne e periferie, i giovani e i lavoratori con un reddito medio-basso: proprio quella parte di popolazione che la sinistra dovrebbe considerare la propria base sociale, che ha per\u00f2 duramente sanzionato il compromesso liberale sancito a Berna dal \u201cfronte rosso-verde\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Delusi i Verdi: \u201c\u00e8 una crisi della democrazia\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Visto il carattere strategico dato dai Verdi svizzeri a questa legge, \u00e8 ben comprensibile la grande delusione registrata nel partito ecologista in seguito alla sua bocciatura. Il presidente nazionale <strong>Balthasar Gl\u00e4ttli<\/strong>, intervistato dal quotidiano romando <em>Le Temps<\/em>, ha addirittura parlato di una \u201ccrisi della democrazia\u201d, proponendo di organizzare delle assemblee di cittadini per riunire le citt\u00e0 e le campagne (<a href=\"https:\/\/www.letemps.ch\/suisse\/balthasar-glattli-lechec-compromis-loi-co2-une-crise-democratie\">leggi qui<\/a>): un proposito piuttosto bislacco, soprattutto se proferito da chi ha soffiato sul fuoco della divisione, non solo con la legge sul CO2 ma anche con le iniziative anti-pesticidi che hanno ulteriormente ampliato il fossato tra citt\u00e0 e campagna. Parlare di \u201ccrisi della democrazia\u201d solo per aver perso una votazione sembra peraltro alquanto pericoloso, lasciando vagamente intendere un\u2019incapacit\u00e0 di giudizio da parte del popolo: significa forse che per i Verdi il suffragio universale potrebbe anche non dover essere sempre garantito?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/GYSIN.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/GYSIN.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11144\" width=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/GYSIN.png 679w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/GYSIN-300x150.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/GYSIN-480x240.png 480w\" sizes=\"(max-width: 679px) 100vw, 679px\" \/><\/a><figcaption><em>Per Greta Gysin (Verdi), &#8220;ci siamo persi nei dettagli, dimenticandoci del cambiamento climatico&#8221;.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche dal Ticino le reazioni sono state principalmente di sconforto. La consigliera nazionale <strong>Greta Gysin<\/strong> ha cos\u00ec commentato il risultato del 13 giugno: \u201c<em>ora siamo punto e a capo. Abbiamo parlato di economia, abbiamo parlato di socialit\u00e0, di costi, di numeri, di percentuali. Ci siamo persi nei dettagli. E ci siamo &#8220;dimenticati&#8221; di parlare del cambiamento climatico, della nostra responsabilit\u00e0 nei confronti delle prossime generazioni e di quanto questo NO ci coster\u00e0<\/em>\u201d. Come dire, il fatto che il progetto di legge non abbia convinto il popolo (proprio in ragione dei suoi costi sociali) sarebbe dovuto alla sua eccessiva concentrazione sui \u201cdettagli\u201d senza considerare il \u201cvero problema\u201d: insomma, pensare alla propria fine del mese sarebbe solo un comportamento egoista e irresponsabile! Meglio avrebbe fatto il \u201cpopolino\u201d ad ingoiare la pillola e farsi andare bene questa legge, senza perdersi in fuorvianti calcoli sul suo costo sociale (che questo portale ha invece cercato di chiarire al di l\u00e0 degli slogan da campagna elettorale: <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10824\">leggi qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per il PS, \u201ci grandi inquinatori devono essere ritenuti responsabili\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Deluso anche il Partito socialista svizzero (PSS), fortemente impegnato nella campagna per il S\u00cc insieme ai Verdi (e ai liberali). Da parte del PSS si riscontra per\u00f2 un maggior spirito critico circa le ragioni che hanno spinto la popolazione a respingere la legge: per i socialisti, \u201c<em>il NO non \u00e8 da intendersi come un rifiuto da parte della popolazione della politica climatica e degli obiettivi climatici di Parigi, ma un segnale che i grandi inquinatori devono venir ritenuti pi\u00f9 responsabili<\/em>\u201d. La \u201clezione\u201d sembra essere stata appresa anche dai dirigenti del partito che pi\u00f9 si erano adoperati per far approvare la legge in parlamento prima e davanti al popolo poi: secondo il consigliere nazionale grigionese <strong>Jon Pult<\/strong>, \u201c<em>quello che serve ora sono regole per la piazza finanziaria, che come fonte significativa di emissioni deve diventare pi\u00f9 sostenibile. \u00c8 qui che noi, come Svizzera, abbiamo la pi\u00f9 grande leva d\u2019azione a livello globale. Ecco perch\u00e9 il PS lancer\u00e0 con altri partner un\u2019iniziativa popolare per una piazza finanziaria sostenibile<\/em>\u201d. Dello stesso tenore la reazione del capogruppo alle camere federali <strong>Roger Nordmann<\/strong>: \u201c<em>invece di tasse causali ora serve anche un massiccio programma d\u2019investimento nella svolta energetica, segnatamente nei settori delle infrastrutture pubbliche, dei trasporti pubblici e delle energie rinnovabili<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Strahm.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Strahm.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11145\" width=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Strahm.png 623w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Strahm-300x169.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Strahm-480x270.png 480w\" sizes=\"(max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><figcaption><em>Per l&#8217;ex Mister Prezzi, &#8220;la situazione dei ceti popolari non pu\u00f2 pi\u00f9 essere ignorata&#8221;.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 di quelle che potrebbero essere considerate delle banali \u201clacrime di coccodrillo\u201d dei dirigenti necessarie per superare la batosta registrata il 13 giugno, anche da parte di alcuni volti importanti del PSS giungono alcune riflessioni interessanti. L\u2019ex-consigliere nazionale ed ex. Mister prezzi <strong>Rudolf Strahm<\/strong>, pur parlando in modo semplicistico di \u201c<em>vittoria della Svizzera conservatrice<\/em>\u201d, ha riconosciuto in un\u2019opinione pubblicata sul Tages Anzeiger che \u201c<em>abbiamo assistito ad una rivolta dei meno abbienti e della popolazione rurale<\/em>\u201d (<a href=\"https:\/\/www.tagesanzeiger.ch\/aufstand-gegen-die-selbstgerechten-825466039543\">leggi qui<\/a>). La mortificazione degli abitanti di campagna ha colpito anche i cittadini meno abbienti delle periferie, scatenando una dura reazione: per Strahm, \u201c<em>come in tutta Europa, il sentimento conservatore si sta rivoltando contro l&#8217;internazionalismo idealista e il cosmopolitismo accademico<\/em>\u201d. Rivalutando l\u2019analisi della deputata tedesca <strong>Sahra Wagenknecht<\/strong>, che come la Deutsche Kommunistiche Partei si era interrogata sulla natura dei movimento giovanili per il clima (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8232\">leggi qui<\/a>), Strahm conclude affermando che \u201c<em>invece di ostracizzare costantemente i \u201cpopulisti\u201d, forse dovremmo tutti ritornare sui libri. La situazione delle persone a basso reddito e meno istruite non pu\u00f2 pi\u00f9 essere ignorata<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ammissione di colpevolezza che risuona anche nelle parole della granconsigliera ticinese <strong>Anna Biscossa<\/strong>, gi\u00e0 presidente del PS Ticino ad inizio anni Duemila: \u201c<em>Credo che una riflessione da parte del fronte rosso verde debba essere fatta perch\u00e9 concedere troppo o complicare in maniera eccessiva le soluzioni proposte in nome di un\u2019alleanza con questo ambientalismo di facciata borghese fa perdere credibilit\u00e0 e incisivit\u00e0 alle nostre proposte. In tal senso ritengo sia, al contrario, molto pi\u00f9 importante essere molto attenti e chiari nel coniugare sempre i temi ambientali con i temi sociali, cio\u00e8&nbsp; la promozione e la difesa dell\u2019ambiente con la promozione e la difesa della responsabilit\u00e0 sociale dell\u2019economia, del lavoro, dei salari, della giustizia ridistribuiva<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Pestoni (USS): \u201cla legge \u00e8 stata ritenuta ingiusta dai ceti popolari\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Pestoni.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"541\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Pestoni.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11146\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Pestoni.jpeg 990w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Pestoni-300x164.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Pestoni-768x420.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Pestoni-480x262.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Pestoni-915x500.jpeg 915w\" sizes=\"auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px\" \/><\/a><figcaption><em>Secondo Graziano Pestoni, &#8220;ora dovranno essere trovate altre soluzioni&#8221;.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Sempre rimanendo in Ticino, una chiara lettura del rifiuto della legge \u00e8 stata anche fornita da <strong>Graziano Pestoni<\/strong>, presidente della locale sezione dell\u2019Unione sindacale svizzera: \u201c<em>La legge \u00e8 stata ritenuta ingiusta dagli ambienti popolari, gi\u00e0 tartassati da altre tasse e contributi quali i premi per le casse malati. Questa legge, infatti, avrebbe introdotto nuove tasse, che solo i benestanti avrebbero potuto pagare senza problemi<\/em>\u201d. Secondo Pestoni, \u201c<em>ora dovranno essere trovate altre soluzioni<\/em>\u201d: tra queste, \u201c<em>il potenziamento ulteriore del trasporto pubblico, accompagnato da una riduzione significativa dei prezzi, attualmente tra i pi\u00f9 elevati d\u2019Europa<\/em>\u201d, ma anche \u201c<em>il divieto per le nostre banche e le casse pensioni di investire miliardi nel carbone o altre sostanze inquinanti<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Soddisfatti i comunisti: \u201cbloccato un progetto antisociale!\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Grande soddisfazione \u00e8 stata invece espressa dalle organizzazioni progressiste che avevano sostenuto il referendum, capitanate in Ticino dal Partito Comunista. All\u2019indomani della vittoria, il coordinatore della Giovent\u00f9 Comunista <strong>Luca Frei<\/strong> ha affermato: \u201c<em>La battaglia condotta dalle sezioni romande dello sciopero per il clima e dalla sinistra di classe \u00e8 risultata vittoriosa rispetto a un fronte ecologista che ha abdicato ai propri valori sociali pur di ottenere qualche (misera e presunta) concessione da parte della destra borghese. L\u2019abbiamo detto in campagna e lo ripetiamo ora: la transizione ecologica non deve pesare sulle spalle dei lavoratori, ma deve colpire chi \u00e8 davvero responsabile dell\u2019inquinamento!<\/em>\u201d.\u00a8<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Democraziadiretta_Zeno.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"462\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Democraziadiretta_Zeno-1024x462.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-11147\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Democraziadiretta_Zeno-1024x462.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Democraziadiretta_Zeno-300x135.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Democraziadiretta_Zeno-768x347.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Democraziadiretta_Zeno-480x217.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Democraziadiretta_Zeno.png 1077w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Zeno Casella ha difeso le ragioni del no alla legge in occasione del dibattito televisivo della RSI.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019auspicio espresso immediatamente dopo il voto dai giovani comunisti, ovvero \u201c<em>che i Verdi e il Partito Socialista si schierino ora in favore di una pi\u00f9 decisa politica ambientale che metta fine agli investimenti della piazza finanziaria nell\u2019energia fossile, allo sfruttamento dell\u2019ambiente da parte delle multinazionali elvetiche e al greenwashing dell\u2019industria svizzera<\/em>\u201d, sembra essere stato (almeno in parte) esaudito. In proposito, abbiamo interpellato <strong>Zeno Casella<\/strong>, membro della Direzione del Partito Comunista e portavoce italofono del comitato referendario di sinistra: \u201c<em>Le reazioni post-voto di alcuni dirigenti del Partito socialista dimostrano la correttezza della nostra analisi in merito alla legge sul CO2: si trattava di un progetto fortemente antisociale che non poteva esser lasciato passare in nome di un\u2019ecologia cieca e indifferente di fronte alle conseguenze sociali di determinate politiche ambientali\u201d.<\/em> Casella non manca di togliersi qualche sassolino dalla scarpa:<em> \u201cAvremmo naturalmente preferito che tali riflessioni avvenissero prima del voto (ricordiamoci che la legge \u00e8 stata bocciata con uno scarto ridotto: il ruolo dei comunisti e della campagna referendaria di sinistra \u00e8 dunque stato cruciale), ma quello che conta \u00e8 che ora a sinistra inizia a delinearsi una visione comune attorno alla quale sar\u00e0 possibile confrontarsi e costruire delle lotte condivise: l\u2019iniziativa popolare preannunciata dal PSS sulla piazza finanziaria \u00e8 sicuramente un primo segnale nella giusta direzione\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 13 giugno, il popolo svizzero ha rifiutato la revisione della Legge sul CO2: il 51.6% degli elettori si \u00e8 infatti espresso contro questa riforma che aveva infiammato il dibattito pubblico negli ultimi mesi. 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Contrarie campagne e periferie, giovani e bassi redditi La spaccatura pi\u00f9 evidente prodotta dalla revisione della Legge sul CO2 \u00e8 quella fra citt\u00e0 e campagna: secondo l\u2019Ufficio federale di statistica (vedi qui), l\u2019elettorato urbano ha sostenuto<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11149,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,3],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-11136","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11136"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11177,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11136\/revisions\/11177"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11136"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=11136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}