{"id":10824,"date":"2021-05-25T09:54:21","date_gmt":"2021-05-25T09:54:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10824"},"modified":"2021-06-14T08:55:02","modified_gmt":"2021-06-14T08:55:02","slug":"dietro-la-guerra-delle-cifre-quanto-e-a-chi-costera-la-nuova-legge-sul-co2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10824","title":{"rendered":"Dietro la guerra delle cifre: quanto (e a chi) coster\u00e0 la nuova legge sul CO2?"},"content":{"rendered":"\n<p>Il dibattito attorno alla nuova legge sul Co2, come previsto, si sta rivelando particolarmente acceso. Favorevoli e contrari sono impegnati in una dura campagna che si giocher\u00e0 fino all\u2019ultimo voto: secondo l\u2019ultimo sondaggio realizzato dal gruppo Tamedia, il 50% degli intervistati si \u00e8 schierato per il s\u00ec, mentre il no ha raccolto il 46% (<a href=\"https:\/\/www.tamedia.ch\/fr\/entreprise\/newsroom\/communiques\/loi-co2-plus-qu-une-tres-petite-majorite-pour-le-camp-des-oui\">leggi qui<\/a>). Un argomento in particolare sembra imporsi sugli altri come elemento decisivo per l\u2019esito del voto: l\u2019impatto sociale delle tasse ecologiche previste dalla nuova legge. Le stime di tale impatto sono numerose e contrastanti, al punto che pare giustificato parlare di una \u201cguerra delle cifre\u201d. Cerchiamo dunque di fare chiarezza in questo marasma di numeri, per capire quanto (e a chi) coster\u00e0 davvero la nuova legge sul CO2.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tasse sui consumi e redistribuzione: un quadro complesso<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La nuova legge sul CO2 si basa sull\u2019introduzione ed estensione di svariate tasse sui consumi, grazie alle quali si vogliono modificare in senso pi\u00f9 ecologico le abitudini della popolazione. Fra queste, citiamo l\u2019aumento della tassa sul CO2 prelevata sui combustibili fossili (e in particolare sull\u2019olio da riscaldamento), la maggiorazione applicata ai carburanti per automobili, e infine la nuova tassa sui biglietti aerei. I favorevoli si affrettano a precisare che una parte degli introiti prelevati con queste tasse sar\u00e0 redistribuita alla popolazione attraverso le casse malati, che dovranno ridurre i premi in proporzione ai contributi ricevuti sotto forma di eco-tasse. Il dibattito \u00e8 dunque incentrato sulle differenti stime relative ai prelievi fiscali e agli importi redistribuiti, stime su cui favorevoli e contrari presentano pareri nettamente diversi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Secondo il governo, per una famiglia il costo sar\u00e0 di 100 fr. all\u2019anno<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il governo federale, tramite l\u2019Ufficio federale dell\u2019ambiente (UFAM), ha realizzato una valutazione dell\u2019impatto della nuova legge sul bilancio di una famiglia media di 4 persone (<a href=\"https:\/\/www.bafu.admin.ch\/bafu\/it\/home\/temi\/clima\/dossier\/protezione-del-clima-e-legge-sul-co2\/i-costi-della-revisione-della-legge-sul-co2-per-una-famiglia-media.html\">vedi qui<\/a>). Secondo l\u2019UFAM, la redistribuzione supplementare dei proventi delle eco-tasse ammonter\u00e0 a circa 80 CHF all\u2019anno per persona, riducendo notevolmente l\u2019impatto finanziario della riforma. Dunque, per una famiglia di 4 persone, l\u2019onere aggiuntivo annuale ammonterebbe a circa 100 CHF all\u2019anno, cifra che potrebbe venire ulteriormente ridotta se si optasse per un consumo meno inquinante (ad esempio acquistando un veicolo elettrico, rinunciando ai viaggi in aereo o rimpiazzando con un sistema alternativo il riscaldamento ad olio combustibile).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Onere supplementare<\/strong><\/td><td><strong>CHF<\/strong><strong><\/strong><\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Netto annuale della tassa sul CO2 (redistribuzione compresa)<\/td><td>+164<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Annuale legato alla maggiorazione dei carburanti<\/td><td>+53<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Netto annuale della tassa sui biglietti aerei (redistribuzione compresa)<\/td><td>\u2013120<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Totale all\u2019anno (redistribuzione compresa)<\/strong><\/td><td><strong>+97<\/strong><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Secondo l\u2019UDC, la legge provocher\u00e0 costi per 1000 fr. all\u2019anno<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Una stima che non convince affatto il comitato borghese contrario alla legge. In un intervento all\u2019assemblea dei delegati dell\u2019UDC di fine marzo (<a href=\"https:\/\/www.udc.ch\/actualites\/articles\/exposes\/onereuse-inutile-et-injuste-non-a-la-loi-ratee-sur-le-co2\/\">leggi qui<\/a>), il consigliere nazionale solettese Christian Imark ha dettagliato i costi aggiuntivi che ricadrebbero su una famiglia media di 4 persone: le spese supplementari supererebbero i 1000 CHF all\u2019anno. Una valutazione che, sebbene non tenga conto della redistribuzione dei proventi delle eco-tasse, denuncia un impatto molto maggiore sulle famiglie svizzere: per Imark, il costo delle eco-tasse sarebbe almeno 10 volte pi\u00f9 elevato rispetto alla stima dell\u2019UFAM!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Onere supplementare<\/strong><\/td><td><strong>CHF<\/strong><strong><\/strong><\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Netto annuale della tassa sul CO2<\/td><td>+600\/800<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Annuale legato alla maggiorazione dei carburanti<\/td><td>+200\/300<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\">Netto annuale della tassa sui biglietti aerei<\/td><td>+200\/300<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-left\" data-align=\"left\"><strong>Totale all\u2019anno<\/strong><\/td><td><strong>+1000\/1400<\/strong><strong><\/strong><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Da un punto di vista marxista, risulta evidente come entrambe le valutazioni rispondano a precisi interessi di classe: ai numeri si pu\u00f2 far dire quello che si vuole. Se un lato troviamo una lobby petrolifera intenzionata a difendere le proprie rendite di posizione, dalla parte dei promotori non si pu\u00f2 certo dire che le stime possano essere considerate attendibili. Il Consiglio federale (espressione del capitale favorevole alla riforma) vuole l&#8217;approvazione di questa legge ed \u00e8 disposto a mettere in campo tutte le risorse necessarie allo scopo. Gi\u00e0 in passato, vale la pena ricordarlo, le stime &#8220;ufficiali e incontestabili&#8221; dell&#8217;amministrazione federale si sono rilevate assolutamente infondate. Nel 2008 il popolo svizzero approvava ad esempio una riforma dell&#8217;imposizione delle imprese che secondo il governo avrebbe provocato una perdita di gettito fiscale di poche decine di milioni di franchi:  solo pochi anni dopo, il governo era per\u00f2 costretto ad ammettere che i minori introiti ammontavano a circa un miliardo di franchi all&#8217;anno (<a href=\"https:\/\/www.rts.ch\/info\/economie\/8314864-reforme-fiscale-lombre-des-7-milliards-oublies-de-2008-plane.html\">leggi qui<\/a>). <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dunque chiaro che nessuna delle due stime finora presentate pu\u00f2 essere interamente affidabile. Se il nostro intento \u00e8 quello di (ri)costruire un\u2019autonomia di giudizio e d\u2019azione all\u2019interno della classe popolare, \u00e8 necessario affrontare la questione proprio da un\u2019ottica di classe, senza indugiare su cifre generiche che non distinguono i nuclei familiari n\u00e9 per reddito n\u00e9 per necessit\u00e0 di consumo. In questo esercizio ci viene sorprendentemente in aiuto una testata tutt\u2019altro che progressista come la <em>Sonntagszeitung<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La <em>Sonntagszeitung<\/em> presenta un\u2019analisi pi\u00f9 completa<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il settimanale svizzero-tedesco (si veda l\u2019edizione del 2 maggio scorso) ha recentemente aggiornato le proiezioni del centro di ricerca <em>Infras<\/em>, tracciate nel 2019 su mandato dell\u2019associazione di \u201cimprenditori verdi\u201d <em>swisscleantech<\/em>. Questo studio, realizzato prima dell\u2019approvazione della revisione della LCO2, serviva al capitale \u201ceco-friendly\u201d per dimostrare che attraverso le eco-tasse \u201c\u00e8 possibile organizzare la protezione del clima in Svizzera in modo socialmente accettabile\u201d (<a href=\"https:\/\/www.swisscleantech.ch\/files\/Medienmitteilung_Infras-Studie_swisscleantech_2019_09_22_fr.pdf\">leggi qui<\/a>).Malgrado le svariate lacune di questo studio (che contemplava ad esempio la redistribuzione della maggiorazione sui carburanti, in realt\u00e0 non prevista dalla legge approvata dal parlamento), esso definisce un quadro d\u2019analisi pi\u00f9 interessante, poich\u00e9 presenta delle stime differenziate in relazione al reddito e al consumo d\u2019energia di diversi tipi di economia familiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle cifre aggiornate dalla <em>Sonntagszeitung<\/em>, balza all\u2019occhio il \u201crilevante\u201d impatto della riforma sui ricchi con un elevato consumo d\u2019energia. Il giornale ha voluto evidenziare quest\u2019aspetto con un titolo eloquente: \u201cLa legge punisce soprattutto i ricchi inquinatori\u201d. Una famiglia di 4 persone con una villa di 230 m2 e due auto, che realizza 8 voli in aereo all\u2019anno (2 a testa), dovrebbe pagare nel 2030 circa 2200 CHF di eco-tasse supplementari. Un risultato che pare perfettamente coerente con il principio \u201cchi pi\u00f9 inquina, pi\u00f9 paga\u201d, che la stessa sinistra e il movimento per il clima hanno difeso in passato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/LCO2-Sonntagszeitung1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/LCO2-Sonntagszeitung1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-10836\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/LCO2-Sonntagszeitung1.png 990w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/LCO2-Sonntagszeitung1-300x171.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/LCO2-Sonntagszeitung1-768x437.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/LCO2-Sonntagszeitung1-480x273.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/LCO2-Sonntagszeitung1-879x500.png 879w\" sizes=\"auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma osserviamo invece qual \u00e8 l\u2019impatto della legge sui redditi medio-bassi. Secondo la <em>Sonntagszeitung<\/em>, una famiglia con un basso tenore di vita, che abita in un appartamento riscaldato ad olio combustibile, che possiede un\u2019automobile ed effettua 4 voli in Europa all\u2019anno (1 a testa), potrebbe giungere a pagare quasi 500 CHF in pi\u00f9 all\u2019anno. Un importo per nulla indifferente, se consideriamo che nello studio di Infras il reddito \u201cmodesto\u201d in questione ammontava a 85&#8217;000 CHF lordi all\u2019anno, ossia poco pi\u00f9 di 6500 CHF al mese. \u00c8 palese infatti che in alcune regioni del Paese (Ticino in primis), cos\u00ec come in alcune categorie di lavoratori (come precari e donne), il livello dei salari sia di molto inferiore a questa cifra. Il settimanale svizzero-tedesco ha per\u00f2 la soluzione sotto mano: se questa famiglia rinunciasse all\u2019automobile, all\u2019aereo e al riscaldamento ad olio combustibile, il guadagno (dopo la redistribuzione) ammonterebbe a quasi 600 CHF all\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quanto sono davvero accessibili le alternative ecologiche?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Queste previsioni mancano di realismo sotto innumerevoli aspetti. Innanzitutto, non tengono conto n\u00e9 del costo n\u00e9 della fattibilit\u00e0 di certe alternative, quali ad esempio il riscaldamento tramite termopompa. Inoltre, va ricordato che non esiste alcun obbligo di conversione degli impianti di riscaldamento: gli inquilini dipendono dunque dalle scelte del proprietario dell\u2019immobile, che \u2013 al netto dei vari incentivi previsti \u2013 potrebbe semplicemente decidere di mantenere l\u2019attuale vettore di riscaldamento, riversando i costi supplementari sugli affitti.<\/p>\n\n\n\n<p>In materia di trasporto non va dimenticata l\u2019oggettiva impossibilit\u00e0, per molte persone di estrazione popolare, di rinunciare all\u2019uso dell\u2019automobile: gli abitanti delle regioni di montagna, delle zone periferiche mal servite dal trasporto pubblico, ma anche i lavoratori di svariati settori (come le cure o le consegne a domicilio), non hanno altra scelta che fare uso di un veicolo privato. Veicolo che peraltro \u00e8 solitamente di seconda mano ed a benzina, mentre l\u2019auto elettrica si trova ancora in una categoria di prezzo difficilmente accessibile. Senza contare che i trasporti pubblici, finch\u00e9 continueranno ad avere tariffe proibitive, non costituiscono una reale alternativa all\u2019automobile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/adesso-basta-servono-misure-coercitive-robbiani-e-il-traffico-tre-frontalieri-per-auto-e-vignetta-anti-inquinamento-jdwm.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/adesso-basta-servono-misure-coercitive-robbiani-e-il-traffico-tre-frontalieri-per-auto-e-vignetta-anti-inquinamento-jdwm-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10847\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/adesso-basta-servono-misure-coercitive-robbiani-e-il-traffico-tre-frontalieri-per-auto-e-vignetta-anti-inquinamento-jdwm-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/adesso-basta-servono-misure-coercitive-robbiani-e-il-traffico-tre-frontalieri-per-auto-e-vignetta-anti-inquinamento-jdwm-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/adesso-basta-servono-misure-coercitive-robbiani-e-il-traffico-tre-frontalieri-per-auto-e-vignetta-anti-inquinamento-jdwm-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/adesso-basta-servono-misure-coercitive-robbiani-e-il-traffico-tre-frontalieri-per-auto-e-vignetta-anti-inquinamento-jdwm-480x320.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/adesso-basta-servono-misure-coercitive-robbiani-e-il-traffico-tre-frontalieri-per-auto-e-vignetta-anti-inquinamento-jdwm-749x500.jpeg 749w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/adesso-basta-servono-misure-coercitive-robbiani-e-il-traffico-tre-frontalieri-per-auto-e-vignetta-anti-inquinamento-jdwm.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>L&#8217;automobile \u00e8 purtroppo ancora irrinunciabile per numerose\/i lavoratrici e lavoratori.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Inoltre, si evita accuratamente di menzionare come numerosi cittadini stranieri ricorrano al trasporto aereo per ritornare nei propri paesi d\u2019origine e far visita ai parenti. Non si tratta certo di criminali o nemici dell\u2019ambiente, al contrario degli azionisti delle grandi multinazionali \u2013 spesso con sede in Svizzera \u2013 che deforestano l\u2019Amazzonia o investono decine di milioni nelle energie fossili. Eppure \u00e8 su di loro che graver\u00e0 il peso della transizione ecologica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La redistribuzione non fa che mascherare l\u2019aumento dei premi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Va infine ricordato come il meccanismo di redistribuzione dei proventi delle eco-tasse (una parte dei quali viene ancora riversata alle aziende, indipendentemente dalla loro impronta ecologica) attraverso le casse malati sia di dubbia efficacia. Tale meccanismo \u00e8 gi\u00e0 in vigore da una decina d\u2019anni (nel 2020 ogni cittadino ha \u201cricevuto\u201d poco meno di 80 CHF tramite questa redistribuzione: <a href=\"https:\/\/www.bafu.admin.ch\/bafu\/it\/home\/temi\/clima\/info-specialisti\/misure-riduzione\/tassa-co2\/ridistribuzione.html\">vedi qui<\/a>), eppure il potere d\u2019acquisto delle fasce popolari non \u00e8 certo aumentato. Questo perch\u00e9 la redistribuzione dei proventi della tassa sul CO2 non ha potuto far altro che mitigare \u2013 in minima parte \u2013 l\u2019aumento dei premi di cassa malati, causato soprattutto dalla privatizzazione del sistema sanitario elvetico. Nonostante, a partire dal 2010, la popolazione abbia ricevuto degli importi crescenti da tale meccanismo di redistribuzione, l\u2019aumento dei premi di cassa malati ha infatti inciso in modo negativo sul reddito disponibile (<a href=\"https:\/\/www.bfs.admin.ch\/bfs\/fr\/home\/statistiques\/prix\/primes-assurance-maladie.assetdetail.14900563.html\">vedi qui<\/a>). In definitiva, tale meccanismo non \u00e8 &nbsp;una vera redistribuzione di un reddito fruibile, bens\u00ec un maldestro tentativo di mascherare problemi di ben altra natura, come appunto l\u2019aumento dei costi della medicina.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una legge antisociale che colpir\u00e0 le fasce popolari<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Possiamo dunque concludere che la nuova legge sul CO2, a differenza di quanto affermano i suoi sostenitori, avr\u00e0 un impatto per nulla trascurabile sul reddito delle fasce popolari. Esse saranno impossibilitate ad adottare modelli di consumo pi\u00f9 ecologici, e non riusciranno a beneficiare in modo tangibile della redistribuzione dei proventi delle eco-tasse. Le fasce sociali pi\u00f9 benestanti invece potranno senza dubbio permettersi di modificare il proprio impatto ecologico con soluzioni rese vantaggiose dalla nuova legge, giungendo addirittura a registrare un netto beneficio qualora adottassero dei modelli di consumo \u201cvirtuosi\u201d. A differenza di quanto afferma la <em>Sonntagszeitung<\/em>, la nuova legge sul CO2 avvantaggia i ricchi e colpisce inequivocabilmente le fasce popolari, su cui viene addossato il peso della transizione ecologica. Una transizione il cui esito \u00e8 peraltro piuttosto dubbio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dibattito attorno alla nuova legge sul Co2, come previsto, si sta rivelando particolarmente acceso. Favorevoli e contrari sono impegnati in una dura campagna che si giocher\u00e0 fino all\u2019ultimo voto: secondo l\u2019ultimo sondaggio realizzato dal gruppo Tamedia, il 50% degli intervistati si \u00e8 schierato per il s\u00ec, mentre il no ha raccolto il 46% (leggi qui). Un argomento in particolare sembra imporsi sugli altri come elemento decisivo per l\u2019esito del voto: l\u2019impatto sociale delle tasse ecologiche previste dalla nuova legge. Le stime di tale impatto sono numerose e contrastanti, al punto che pare giustificato parlare di una \u201cguerra delle cifre\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":10850,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,3],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-10824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10824"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10824\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10854,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10824\/revisions\/10854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10824"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=10824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}