{"id":10728,"date":"2021-05-15T12:19:23","date_gmt":"2021-05-15T12:19:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10728"},"modified":"2021-05-15T12:19:24","modified_gmt":"2021-05-15T12:19:24","slug":"il-precariato-giovanile-e-una-piaga-della-nostra-societa-fermiamolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10728","title":{"rendered":"Il precariato giovanile \u00e8 una piaga della nostra societ\u00e0: fermiamolo!"},"content":{"rendered":"\n<p>Da pi\u00f9 di un anno a questa parte, stiamo vivendo una situazione difficile, caratterizzata da questa pandemia che ha stravolto le nostre vite. Prima della pandemia, per\u00f2, non si pu\u00f2 certo dire che fosse tutto rose e fiori: disoccupazione, dumping salariale e occupazionale, precariato, insomma, lo sfruttamento era gi\u00e0 all\u2019ordine del giorno e la pandemia, con la crisi economica ad essa legata, non ha certo creato nuovi problemi, bens\u00ec ha esacerbato quelli gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Da secoli ormai, la borghesia si \u00e8 infatti rivelata essere estremamente ingegnosa nella ricerca di nuove modalit\u00e0 per incrementare lo sfruttamento delle masse lavoratrici. Bench\u00e9 lo strumento di tale sfruttamento sia rimasto pressoch\u00e9 lo stesso (il lavoro salariato), il capitalismo ha sviluppato \u2013 anche grazie alle pi\u00f9 moderne tecnologie \u2013 nuove formule contrattuali, nuovi modelli lavorativi, nuovi stratagemmi con cui assicurarsi ingenti profitti a scapito dei lavoratori. Di questo processo, accelerato da diversi fattori negli ultimi decenni, saranno in modo particolare le future generazioni di lavoratori a dover pagare il prezzo, attraverso riduzioni di salario e di diritti che soltanto la lotta collettiva pu\u00f2 riuscire a contrastare.<\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 recente innovazione sul fronte dello sfruttamento \u00e8 nota sotto l\u2019accattivante nome di \u201cflessibilit\u00e0\u201d, corrispondente a varie forme di modulazione del lavoro che in definitiva indeboliscono il potere contrattuale della forza-lavoro in favore del padronato. Una prima forma di flessibilit\u00e0 \u00e8 quella dell\u2019occupazione, che la borghesia promuove attraverso la maggiore libert\u00e0 di licenziamento, l\u2019indebolimento delle garanzie contrattuali ed il crescente ricorso al lavoro su chiamata, istituzionalizzato da svariate piattaforme digitali e dalle agenzie interinali. La pandemia ha ben dimostrato con quanta disinvoltura gli strumenti volti a promuovere la flessibilit\u00e0 dell\u2019occupazione e della prestazione vengano utilizzati dal capitale, che non ha esitato a licenziare schiere di lavoratori precari e di interinali ai primi accenni di rallentamento economico.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla flessibilit\u00e0 dell\u2019occupazione, la borghesia ha promosso anche la flessibilit\u00e0 della prestazione, a causa della quale il singolo lavoratore pu\u00f2 veder variare il suo tempo di lavoro (e di conseguenza il suo salario) di giorno in giorno, come sempre in funzione delle necessit\u00e0 dell\u2019azienda. Il padronato sta cos\u00ec riuscendo spesso laddove ha fallito per decenni, ovvero nell\u2019estensione della giornata lavorativa, nella re-introduzione del lavoro a cottimo e nella riduzione della regolamentazione del mercato del lavoro: tutte pratiche che la lotta di classe era riuscita a limitare (o anche a vietare) a costo di lunghe e dure battaglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Le varie forme di lavoro flessibile divengono inoltre spesso un modo per scaricare sui lavoratori alcuni costi di produzione di norma assunti dall\u2019azienda, come ad esempio quelli per gli spazi e gli strumenti di lavoro come nel caso del telelavoro, la cui implementazione, se non per motivi sanitari come nel caso dell\u2019attuale pandemia, deve essere assolutamente contrastata da parte del fronte progressista, sia a causa delle conseguenze negative che esso ha sui diritti dei lavoratori, sia a causa del conseguente incremento della parcellizzazione della classe lavoratrice, che impedisce lo sviluppo di relazioni personali, di forme di solidariet\u00e0 e di legami associativi che possono tradursi in una mancata attivit\u00e0 sindacale, la quale per\u00f2 \u00e8 fondamentale per la conquista ed il mantenimento dei diritti sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le persone maggiormente colpite dal precariato dilagante troviamo anche studenti, apprendisti e giovani lavoratori, costretti a vendere la propria forza-lavoro a condizioni sempre peggiori, sia durante la propria formazione che una volta entrati nel mercato del lavoro. Stages non pagati, contratti precari e salari irrisori stanno infatti divenendo la norma tra le generazioni pi\u00f9 giovani, per cui il \u201cposto fisso\u201d ed i diritti ad esso connessi non sono ormai che un miraggio. Gli stages non pagati o sottopagati sono una realt\u00e0 tristemente consolidata alle nostre latitudini e vengono spesso motivati con l\u2019accumulo di esperienza per gli stagisti, come se questa esperienza ci permettesse di pagare affitti, le casse malati, insomma, come se ci permettesse di sopravvivere. Si tratta qui di uno sfruttamento incredibile che va assolutamente combattuto, come del resto pi\u00f9 volte fatto gi\u00e0 dal Partito Comunista e dalla Giovent\u00f9 Comunista (GC), ma anche dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Conscia dell\u2019enorme problema del precariato, la Giovent\u00f9 Comunista non vuole restare immobile. La lotta per una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e meno precaria \u00e8 lunga, complicata e servir\u00e0 una mobilitazione collettiva e compatta per poter ottenere dei risultati concreti sul fronte dei diritti sociali. Come primo piccolo passo, la GC ha deciso di lanciare una petizione indirizzata al Gran Consiglio ticinese, con la quale chiede di tutelare maggiormente i giovani lavoratori in formazione, di porre fine allo sfruttamento degli stagisti e degli apprendisti (ad esempio tramite l\u2019introduzione di un salario minimo di 1000 fr) e di sostenere maggiormente l\u2019inserimento professionale dei giovani lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>La petizione si pu\u00f2 firmare online su Campax (<a href=\"https:\/\/act.campax.org\/petitions\/stop-al-precariato-giovanile\">firma qui<\/a>) o scaricando il formulario dal sito internet del Partito Comunista (<a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?wpdmpro=stop-al-precariato-giovanile\">scarica qui<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di un anno a questa parte, stiamo vivendo una situazione difficile, caratterizzata da questa pandemia che ha stravolto le nostre vite. Prima della pandemia, per\u00f2, non si pu\u00f2 certo dire che fosse tutto rose e fiori: disoccupazione, dumping salariale e occupazionale, precariato, insomma, lo sfruttamento era gi\u00e0 all\u2019ordine del giorno e la pandemia, con la crisi economica ad essa legata, non ha certo creato nuovi problemi, bens\u00ec ha esacerbato quelli gi\u00e0 esistenti. Da secoli ormai, la borghesia si \u00e8 infatti rivelata essere estremamente ingegnosa nella ricerca di nuove modalit\u00e0 per incrementare lo sfruttamento delle masse lavoratrici. Bench\u00e9 lo<\/p>\n","protected":false},"author":40549,"featured_media":10643,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,8,13,3],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-10728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia-e-lavoro","category-giovani","category-opinione","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40549"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10728"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10728\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10729,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10728\/revisions\/10729"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10728"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=10728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}