{"id":1067,"date":"2011-06-10T09:57:24","date_gmt":"2011-06-10T09:57:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1067"},"modified":"2011-06-10T09:58:52","modified_gmt":"2011-06-10T09:58:52","slug":"i-verdi-ticinesi-rompono-coi-socialisti-e-aprono-agli-sgravi-fiscali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1067","title":{"rendered":"I Verdi ticinesi rompono coi socialisti e aprono agli sgravi fiscali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si sono riuniti allo Spazio Aperto di Bellinzona nel tardo pomeriggio di gioved\u00ec 9 giugno 2011: i Verdi del Ticino in assemblea erano una sessantina e hanno approvato all\u2019unanimit\u00e0 la lista degli otto nomi che il partito presenter\u00e0 per l\u2019elezione del Consiglio nazionale in ottobre. La capolista sar\u00e0 <strong>Greta Gysin<\/strong>, politologa 28enne di Rovio e attualmente deputata al Granconsiglio e sar\u00e0 accompagnata da <strong>Elena Bacchetta<\/strong> (presidente dell\u2019associazione degli utenti dei trasporti pubblici), <strong>Matteo Bizzozero<\/strong> (psicologo), <strong>Claudia Cappellini <\/strong>(farmacista), <strong>Claudio Zanini<\/strong> (imprenditore nell\u2019ambito delle energie rinnovabili), <strong>Jessica Bottinelli<\/strong> (studentessa in scienze ambientali), <strong>Samuele Comandini<\/strong> (gestore immobiliare delle ferrovie) e <strong>Pierre Zanchi<\/strong> (imprenditore nel settore dell\u2019artigianato alimentare biologico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/cartelloni-verdi-v4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1068\" title=\"cartelloni-verdi-v4\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/cartelloni-verdi-v4-300x143.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/cartelloni-verdi-v4-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/cartelloni-verdi-v4.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La linea strategica del partito ecologista \u00e8 stata chiarita senza pi\u00f9 ombra di dubbio: completa e totale autonomia dal Partito Socialista e costruzione di una propria identit\u00e0 di partito indipendente e di opposizione. Concretamente ci\u00f2 si traduce nella mancata congiunzione delle liste, nonostante il rischio che \u2013 cos\u00ec facendo \u2013 il secondo seggio socialista, dato ormai per perso da tanti osservatori, possa passare all\u2019estrema destra piuttosto che a loro: &#8220;\u00e8 una partita difficile ma ce la possiamo giocare fino in fondo. Abbiamo delle possibilit\u00e0 concrete&#8221;, si \u00e8 affrettata a dire Greta Gysin. In sala erano presenti anche <strong>Carlo Lepori<\/strong> per il Partito Socialista (PS) e <strong>Massimiliano Ay<\/strong> per il Partito Comunista (PC) che hanno dovuto prendere atto della linea \u201cindipendentista\u201d degli ecologisti. Lepori ha lasciato la sala poco dopo l\u2019inizio, mentre Ay \u2013 che di recente ha spinto il suo Partito a una cosiddetta \u201csvolta eco-sociaista\u201d \u2013 ha assistito ai lavori sino alla fine, scambiando poi delle opinioni con i delegati verdi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019assemblea si \u00e8 aperta con la relazione politica del coordinatore <strong>Sergio Savoia<\/strong>, che non si candider\u00e0 alle elezioni federali per far spazio ai giovani. Sensibilit\u00e0 verso le nuove generazione che \u00e8 stata esplicitata anche nel discorso di Savoia, che ha sottolineato le incertezze che i giovani devono subire oggi a livello di occupazione, di incertezza per il futuro, ecc. Non sono evidentemente mancate frecciatine all\u2019indirizzo della Socialdemocrazia ticinese, Savoia si \u00e8 infatti riferito all\u2019iniziativa \u201cper un\u2019AET senza carbone\u201d da poco bocciata in votazione popolare: \u201cho provato una grande delusione e una grande rabbia per quella parte del PS che ha sabotato la nostra iniziativa, schierandosi con il controprogetto\u201d \u2013 ha spiegato \u2013 \u201cma questa rabbia e questa delusione conferma la bont\u00e0 della scelta di autonomia che i Verdi hanno preso nei confronti dei socialisti. Perch\u00e9 noi siamo diversi da un gruppo dirigente che calpesta i pi\u00f9 fondamentali principi etici e fondanti del progressismo, schierandosi con il carbone. Un gruppo dirigente, quello del PS, che, accanto ad alcuni funzionari della VPOD, spesso sono disposti a tutto per salvaguardare il pubblico. Se ci fosse un&#8217;azienda pubblica che produce mine anti-uomo, la VPOD e una parte del PS la difenderebbe!\u201d. Una critica insomma neanche troppo velata al corporativismo \u201claburista\u201d a cui \u00e8 rimasta ancorata una certa burocrazia sindacale legata alla socialdemocrazia svizzera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Savoia ha pure affrontato il tema fiscale e ha chiesto al governo di accelerare la presentazione di un controprogetto sull\u2019iniziativa leghista che chiede sgravi alle imposte. \u201cNoi siamo disponibili ad affrontare questo tema, senza pregiudizi\u201d ha detto il coordinatore del partito lasciando aperte le porte a una fiscalit\u00e0 pi\u00f9 snella per le aziende e discostandosi dalle tipiche posizioni della sinistra, ribadite ancora durante la campagna elettorale dai comunisti: \u201cl\u2019iniziativa fiscale della Lega serve solo alle aziende di Bignasca\u201d, ossia ai ricchi, aveva tuonato il segretario del PC in un\u2019intervista prima di aprile. Ci\u00f2 non pu\u00f2 per\u00f2 bastare per sostenere che i Verdi siano ormai di destra, sarebbe una fin troppo facile analisi: durante l\u2019assemblea, al contrario, si \u00e8 ribadito il ruolo di opposizione che il partito deve avere, si \u00e8 preannunciato che sugli appalti pubblici i Verdi saranno molto duri ed \u00e8 stato garantito che \u201cnon ci sar\u00e0 una carta sospetta, di cui veniamo a conoscenza, che non verr\u00e0 resa pubblica, per ipocrite questioni di riservatezza e collegialit\u00e0\u201d. Quella collegialit\u00e0 che gi\u00e0 i comunisti avevano esplicitamente condannato durante il loro ultimo congresso ma che i socialisti invece rispettano nel modo pi\u00f9 assoluto favorendo il perdurare di un sistema politico immobilista e borghese. Altri interventi hanno sottolineato l\u2019importanza dell\u2019imprenditoria ecologica, chiarendo la presenza di sempre pi\u00f9 esponenti ecologisti ma con sensibilit\u00e0 economicamente liberali, anche se non \u00e8 mancata una dichiarazione critica nei confronti della globalizzazione e una richiesta a battarsi per una certificazione di qualit\u00e0 dei prodotti importati dall\u2019Unione Europea (e non solo) nell\u2019ottica della difesa delle produzioni che non danneggiano l\u2019ambiente e soprattutto che non prevedono lo sfruttamento della manodopera. Ad ogni buon conto, quello che appare ormai chiaro, \u00e8 che i Verdi non sono pi\u00f9 un partito monotematico, al contrario stanno dimostrando un\u2019apertura su tanti altri temi con una visione riformista di un vago centrosinistra pi\u00f9 moderna rispetto a quella del PS. Non a pochi, infatti, sembra chi Verdi stiando tentando di diventare il vero partito social-liberale in Ticino a scapito di un PS ormai invecchiato, troppo isitituzionalizzato e colluso con la partitocrazia dominante che lottizza i posti pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sergio Savoia ha poi concluso il suo intervento ribadendo la strategia di partito di opposizione dei Verdi e lo ha fatto citando il fondatore della Apple, uno dei pionieri dell\u2019informatica, Steve Jobs che aveva detto: \u201cNoi siamo i pirati; NON siamo la Marina\u201d. I pirati sarebbero infatti un collettivo comunitario, compatto e dinamico, flessibile tatticamente ma con un obiettivo da raggiungere molto chiaro e poco inclini ai compromessi. Ma ai pi\u00f9 malevoli non \u00e8 sfuggita il gioco di parole: con Marina si intende davvero la flotta militare che contrastava i pirati? O forse Savoia ha lanciato una nuova frecciatina, questa volta pi\u00f9 nascosta, alla candidata di punta del PS al parlamento, appunto <strong>Marina Carobbio<\/strong>? Ma questa \u00e8 solo speculazione\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si sono riuniti allo Spazio Aperto di Bellinzona nel tardo pomeriggio di gioved\u00ec 9 giugno 2011: i Verdi del Ticino in assemblea erano una sessantina e hanno approvato all\u2019unanimit\u00e0 la lista degli otto nomi che il partito presenter\u00e0 per l\u2019elezione del Consiglio nazionale in ottobre. 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