{"id":1057,"date":"2011-06-07T00:10:05","date_gmt":"2011-06-07T00:10:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1057"},"modified":"2021-06-05T21:08:41","modified_gmt":"2021-06-05T21:08:41","slug":"la-sinistra-belga-in-lutto-per-la-scomparsa-di-ludo-martens","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1057","title":{"rendered":"La sinistra belga in lutto per la scomparsa di Ludo Martens"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ludomartens.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1058\" title=\"ludomartens\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ludomartens-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ludomartens-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ludomartens-230x130.jpg 230w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ludomartens.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ludo Martens, leader rivoluzionario, giornalista e storico del movimento operaio belga non ce l&#8217;ha fatta a superare la malattia. Domenica 5 giugno \u00e8 spirato lasciando sgomenti tutti i compagni della sinistra combattiva europea e del movimento anti-imperialista, soprattutto in Africa, in cui era stato molto attivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figlio primogenito di un produttore di mobili, Ludo Martens \u00e8 cresciuto nella piccola citt\u00e0 di Wingene, Fiandre Occidentali. A scuola ha sviluppato una passione per la lingua e divenne direttore del giornale ABN (\u201cAlgemeen Nederlands Beschaafd\u201d). Questo amore per la lingua lo port\u00f2 a scrivere un romanzo sulla resistenza alla dittatura spietata di Mobutu in Congo e a farsi promotore di festival di poesia internazionalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1965, il giovane Ludo Martens studi\u00f2 medicina. Era uno studente modello, ma la vita accademica non era per lui e inizi\u00f2 a dedicarsi alla politica nell\u2019organizzazione studentesca KVHV di ispirazione cattolica, portandola sempre pi\u00f9 su posizioni di sinistra finch\u00e9 costituir\u00e0 una nuova organizzazione studentesca progressista che contraster\u00e0 il carattere \u00e9littario, borghese e nazionalista dell\u2019universit\u00e0 fiamminga. Questa sua attivit\u00e0 rimase sullo stomaco del clero, delle autorit\u00e0 accademiche e della destra nazionalista che iniziarono a contrastare attivamente il leader studentesco fino alla sua espulsione dall\u2019universit\u00e0. Il movimento del \u201968 lo porter\u00e0 a Berlino in contatto con gli studenti in rivolta e imparando a conoscere l\u2019opera di Marx, Engels, Lenin, Stalin e Mao. Tornato in Belgio sapr\u00e0 unire studenti e operai in una medesima lotta, stravolgendo la tradizione di quel paese che vedeva spesso gli studenti attaccare i lavoratori in sciopero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta contro il gretto nazionalismo in Belgio ha costituito un filo rosso nell\u2019esistenza di Ludo Martens: rifiutando il separatismo fra valloni e fiamminghi, Martens lavorer\u00e0 per l\u2019unit\u00e0 dei lavoratori contro la borghesia belga, sia fiamminga che vallona. E quando altri partiti, compreso quello \u201ccomunista\u201d, uno dopo l&#8217;altro, si separarono su base linguistica, Ludo Martens diventato presidente del <a href=\"http:\/\/www.ptb.be\">Partito del Lavoro del Belgio<\/a> (PTB) lo mantenne un partito unito con membri provenienti da tutte le regioni uniti dal medesimo ideale. Ludo Martens non si limit\u00f2, per\u00f2, a combattere il nazionalismo, ma anche il razzismo. Al liceo svilupp\u00f2 ad esempio il movimento per la questione della liberazione dei neri negli Stati Uniti. E, molto pi\u00f9 tardi, nel 1991, lanci\u00f2 anche una raccolta di firme per il diritto di cittadinanza agli immigrati che vivono in Belgio da almeno 5 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ludo cap\u00ec che, per gli studenti, la scelta dell\u2019autodeterminazione della loro vita sorge in particolare alla fine dei loro studi. Quali scelte esistono? Come mantenere il proprio impegno sociale? In questo dibattito tra studenti di sinistra, l&#8217;influenza di Ludo Martens \u00e8 dominante. Insieme gli studenti analizzano il &#8220;Che fare?&#8221; di Lenin e molti giovani laureati decidono di andare a lavorare nelle fabbriche come semplici manovali per, una volta all\u2019interno dello stabilimento, iniziare a fare agitazione per organizzare gli operai. Nel gennaio 1970 25mila minatori entrano in sciopero selvaggio per sei settimane e Ludo Martens avr\u00e0 un ruolo d\u2019avanguardia politica. Da l\u00ec inizier\u00e0 la riflessione per fondare un nuovo partito operaio. Nasce &#8220;Tutto il potere ai lavoratori\u201d, in sigla bilingue AMADA\/TPO, prima giornale e poi associazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dieci anni dopo si \u00e8 pronti per passare dall\u2019associazione al partito e si costituisce formalmente il Partito del Lavoro del Belgio (PTB). Oggi il PTB ha oltre 4\u2019500 soci, \u00e8 attivo in 30 citt\u00e0 e dispone di cellule operaie in 120 aziende e uffici a Bruxelles, in Vallonia e nelle Fiandre. Il Partito creato da Ludo gestisce anche 11 centri primari di medicina popolare al servizi dei meno abbienti che impiega 60 fra medici e infermieri e cura 25mila pazienti. Nel 1999 Ludo abbandona la direzione del Partito per concentrarsi sulla solidariet\u00e0 anti-imperialista e internazionalista in Congo e produrr\u00e0 nel frattempo documenti politici che invitano il PTB a iniziare una fase di riforma interna per adattarsi al XXI secolo. Grazie a queste riforme il Partito ha triplicato i suoi consensi elettorali, ha aumento i suoi eletti nei comuni e ha adottato una nuova linea di massa che sta portando molti operai a militare nel progetto politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ludo \u00e8 stato sempre molto severo con se stesso e sapeva fare autocritica: l\u2019iniziale linea anti-sindacale del partito viene ad esempio accantonata per favorire il lavoro con i sindacalisti di base che non seguono le direttive dei vertici compromessi con il padronato. Ma non soltanto: se negli anni \u201960 e \u201970 i fondatori del PTB condannarono l\u2019Unione Sovietica come \u201csocialimperialista\u201d e \u201crevisionista\u201d, con il tempo Ludo Martens riconobbe che il settarismo ideologico di stampo maoista non avrebbe portato a niente di buono. Certo Ludo continua a criticare il sistema statico e l&#8217;erosione dei principi leninisti di Mosca, ma inizia a fornire una lucida analisi della realt\u00e0 pi\u00f9 sfumata, che non si limita ad una analisi semplicistica o estremista. \u201cSe il capitalismo \u00e8 effettivamente riuscito a penetrare l&#8217;Unione Sovietica, sar\u00e0 un disastro non solo per i milioni di persone che vivono in Oriente, ma anche per il movimento operaio qui da noi\u201d disse una volta. Dopo il crollo del 1991, Ludo Martens decise di lanciare un appello all\u2019unit\u00e0 dei marxisti-leninisti di varia estrazione (eslcudendo riformisti e troskisti), su questa base sorger\u00e0 il Seminario Comunista Internazionale che ancora oggi si riunisce annualmente a Bruxelles. Un evento, questo, che, nell\u2019era della globalizzazione, si propone di contribuire ad agevolare gli scambi tra i partiti comunisti e rafforzare i rivoluzionari del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da tutto il movimento operaio fra domenica e luned\u00ec si sono alzati cori di cordoglio all&#8217;indirizzo del Partito del Lavoro belga. Ci limitiamo per competenza alla Svizzera, dove si segnala in particolare il messaggio di condoglianze inviato nelle prime ore del giorno successivo al decesso dal Partito Comunista del Canton Ticino per mano del segretario Massimiliano Ay, formatosi proprio sui testi di Martens e la cui ammirazione per il nuovo corso del PTB \u00e8 nota. Scosso dalla notizia anche Leonardo Schmid, gi\u00e0 segretario nazionale del Partito Svizzero del Lavoro e in diretto contatto con Bruxelles. A Ginevra \u00e8 in lutto anche il Centro Elvetico di Studi Marxisti diretto da Esteban Munoz che collaborava con l&#8217;Universit\u00e0 Marxista del Belgio organizzata proprio dal partito di Ludo Martens. Da Berna \u00e8 Cyrille Baumann, membro del Comitato Centrale del Partito Svizzero del Lavoro a esprimere tramite Facebook il cordoglio dei militanti per la grave perdita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ludo Martens, leader rivoluzionario, giornalista e storico del movimento operaio belga non ce l&#8217;ha fatta a superare la malattia. Domenica 5 giugno \u00e8 spirato lasciando sgomenti tutti i compagni della sinistra combattiva europea e del movimento anti-imperialista, soprattutto in Africa, in cui era stato molto attivo. 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