{"id":10474,"date":"2021-05-23T18:05:07","date_gmt":"2021-05-23T18:05:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10474"},"modified":"2021-09-05T01:57:15","modified_gmt":"2021-09-05T01:57:15","slug":"deutschland-uber-alles-i-sogni-di-grande-potenza-fanno-capolino-fra-i-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10474","title":{"rendered":"\u201cDeutschland \u00fcber alles\u201d? I sogni di grande potenza fanno capolino fra i Verdi"},"content":{"rendered":"\n<p>In Germania ogni partito politico ha il proprio <em>think tank <\/em>spesso sotto forma di fondazione, allo scopo di costruire una propria egemonia culturale sulla societ\u00e0 e, in alcuni casi, anche per gestire finanziamenti indiretti alla politica. A sinistra sono note, ad esempio, la <em>Fondazione Rosa Luxemburg<\/em> legata alla Linke, la <em>Fondazione Friedrich Ebert <\/em>legata ai socialdemocratici della SPD e la <em>Fondazione Marx-Engels<\/em> vicina ai comunisti della DKP. Il partito ecologista tedesco B\u00fcndnis 90\/Die Gr\u00fcnen invece controlla la <em>Fondazione Heinrich B\u00f6ll<\/em> di cui ci occupiamo in questo articolo, poich\u00e9 il suo lavoro culturale e ideologico sta alla base del gravissimo processo di ricollocazione ideologica in corso nei Verdi per inserirli a pieno titolo nel sistema atlantico e filo-imperialista.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I pericolosi ideologhi eco-imperialisti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;attuale presidente della Fondazione Heinrich B\u00f6ll, <strong>Ellen Uebersch\u00e4r<\/strong>, insieme a rappresentanti del \u201cGerman Marshall Fund\u201d o dell&#8217;Accademia federale per la politica di sicurezza, ha infatti redatto un appello che sostiene la necessit\u00e0 di siglare un nuovo accordo tra il governo tedesco e la presidenza statunitense di <strong>Joe Biden<\/strong> con l\u2019intento di \u201cproteggere gli interessi delle democrazie liberali nell&#8217;Indo-Pacifico\u201d. Non per proteggere la democrazia in casa propria (che, per quanto discutibile visto l\u2019alleato, sarebbe perlomeno di competenza di un partito tedesco), ma per \u2013 di fatto \u2013 esportarla nell\u2019Indo-Pacifico! <\/p>\n\n\n\n<p>Nulla di nuovo, in realt\u00e0: gi\u00e0 il predecessore della Uebersch\u00e4r, <strong>Ralf F\u00fccks<\/strong>, insisteva su questa linea imperialista. F\u00fccks, che in passato militava nella KBW, la cosiddetta \u201cLega Comunista della Germania occidentale&#8221; &#8211; che aveva per scopo in realt\u00e0 solo quello di dividere la sinistra e di indebolire il Partito Comunista Tedesco (DKP) apostrofato come \u201crevisionista\u201d e \u201criformista\u201d &#8211; a guerra fredda terminata, quando insomma il ruolo di estremista di sinistra non serviva pi\u00f9 alla borghesia, cambi\u00f2 \u201cmestiere\u201d. Oggi si occupa di un istituto chiamato \u201cCentro per la modernit\u00e0 liberale\u201d con la moglie <strong>Marie-Luise Beck <\/strong>e ha pure scritto un libro intitolato \u201cDifendere la libert\u00e0. Come vincere la battaglia per una societ\u00e0 aperta\u201d e divenne ideologo del liberalismo naturalmente pitturato di verde con belle parole cosmopolite e con la solita retorica fasulla su &#8220;diritti umani&#8221;, &#8220;diritti civili&#8221; e &#8220;libert\u00e0&#8221;. In quel suo testo scriveva in particolare come \u201cPaesi come la Russia, la Cina (&#8230;) sono sistemi autoritari (&#8230;) che appaiono con crescente fiducia in se stessi come alternativa all&#8217;Occidente\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Un tema, questo, che sta molto a cuore anche a <strong>Robert Habeck<\/strong>, leader nazionale di B\u00fcndnis 90\/Die Gr\u00fcnen, tanto che l\u2019anno scorso venne pure invitato a tenere una relazione all\u2019Universit\u00e0 Georgetown di Washington, il pi\u00f9 antico ateneo gesuita degli USA, dove spieg\u00f2, disperato, da buon militante di presunta &#8220;sinistra&#8221;, che &#8220;con l&#8217;ascesa della Cina e di altri paesi emergenti e in via di sviluppo, il mondo transatlantico sta perdendo il suo peso relativo e la sua influenza&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/140401_gruene.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/140401_gruene-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10475\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/140401_gruene-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/140401_gruene-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/140401_gruene-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/140401_gruene-480x320.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/140401_gruene-750x500.jpeg 750w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/140401_gruene.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Il sorriso idiota di chi si dice verde ma \u00e8 per le armi nucleari e contro la Cina: Robert Habeck (Foto: stephan-roehl.de)<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Siamo verdi, ma il nucleare potrebbe anche piacerci&#8230;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019appello citato lanciato dalla presidente della Fondazione Heinrich B\u00f6ll riguarda anche la \u201cprotezione nucleare\u201d degli Stati Uniti: tanto da rivendicare che la Germania condivida il nucleare \u201cfinch\u00e9 ci saranno Stati con armi nucleari al di fuori della NATO\u201d. Anche qui: il nucleare nelle mani dei paesi occidentali (che sono poi quelli che bombardano chi non la pensa come loro: Siria, Libia, Irak, ecc.) va bene; il nucleare nelle mani di altri paesi (che lo usano solo come deterrente difensivo) va invece impedito a tutti i costi. Una posizione tipicamente imperialista che non stupirebbe se pronunciata dalla Casa Bianca, ma che evidentemente stona pronunciata da chi si definisce \u201cecologista\u201d e che funge da ideologo di un partito che nasce proprio dalle lotte pacifiste e anti-atomiche degli anni \u201880. <strong>Markel Mann<\/strong>, giornalista del settimanale tedesco \u201cUnsere Zeit\u201d commenta: \u201call\u2019ombra del grande fratello americano si difendono le ambizioni di politica estera dell&#8217;imperialismo tedesco\u201d! <\/p>\n\n\n\n<p>Gli ideologhi ecologisti chiedono pure che l\u2019UE sia \u201cpoliticamente e militarmente capace di agire\u201d, e non certo per rendersi indipendente dagli USA, ma, al contrario, per mantenere gli USA in Europa (ad esempio con le sue basi militari, le sue testate nucleari, le sue ONG che indottrinano i giovani, ecc.): questo infatti procurerebbe \u201cvantaggi per la stabilit\u00e0 politica del continente e quindi per la Germania\u201d&#8230; la stabilit\u00e0 capitalista!<\/p>\n\n\n\n<p>Che tali dichiarazioni siano propagandate dalla presidente della Fondazione verde B\u00f6ll non deve per\u00f2 stupire, dato che la medesima Fondazione pubblica da tempo anche documenti in cui si spiega come \u201ci Verdi non dovrebbero far dipendere le missioni estere dell\u2019esercito tedesco da un mandato dell\u2019ONU&#8221;, insomma liberalizziamo i bombardamenti e l&#8217;occupazione di altre nazioni. A questi <em>paper<\/em> di indirizzo ideologico, peraltro, collaborano personaggi della borghesia filo-americana come <strong>Tobias Bunde<\/strong>, direttore politico della Conferenza sulla sicurezza di Monaco e altri \u201cstrateghi\u201d militaristi legati a <strong>Wolfgang Ischinger<\/strong>. Se glielo fai notare per\u00f2 rispondono che \u00e8 &#8220;pluralismo&#8221; e &#8220;democrazia&#8221;&#8230; siamo proprio nell&#8217;era della post-verit\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/800px-Heinrich_boell_stiftung_berlin25_07_2008_1200px.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/800px-Heinrich_boell_stiftung_berlin25_07_2008_1200px.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10476\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/800px-Heinrich_boell_stiftung_berlin25_07_2008_1200px.jpeg 800w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/800px-Heinrich_boell_stiftung_berlin25_07_2008_1200px-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/800px-Heinrich_boell_stiftung_berlin25_07_2008_1200px-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/800px-Heinrich_boell_stiftung_berlin25_07_2008_1200px-480x360.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/800px-Heinrich_boell_stiftung_berlin25_07_2008_1200px-667x500.jpeg 667w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption><em>La sede della Fondazione Heinrich B\u00f6ll a Berlino<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Traditi gli scioperi per il clima: ora priorit\u00e0 \u00e8 la guerra contro russi e cinesi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Quanto produce la Fondazione B\u00f6ll non si tratta solo di un esercizio intellettuale di qualche singolo accademico opportunista, al contrario: il partito recepisce e traduce in politica! Nel nuovo programma elettorale dei Verdi tedeschi, a pagina 134, infatti si dice quanto segue: \u201cabbiamo bisogno di un riposizionamento strategico della NATO e un dibattito sull&#8217;equa condivisione degli oneri tra gli stati membri. L&#8217;obiettivo arbitrario del 2% adottato quasi 20 anni fa non fornisce alcuna risposta a questo e quindi lo rifiutiamo: noi sosteniamo una nuova definizione degili obiettivi che non sia astratta e statica ma orientata ai compiti, e in merito cercheremo il dialogo con i partner della NATO\u201d. Finita l\u2019epoca in cui gli ecologisti manifestavano urlando slogan per uscire dalla NATO, o per abolire la NATO e per chiedere una politica di pace, oggi la guerra per imporre al mondo gli interessi atlantici e germanici \u00e8 un progetto &#8230;&#8221;ecologista&#8221;! <\/p>\n\n\n\n<p>E che dire della corsa agli armamenti? \u201cL&#8217;UE deve essere all&#8217;altezza della propria sicurezza e difesa, ci\u00f2 presuppone una politica estera comune e richiede un equipaggiamento militare adeguato, l&#8217;espansione delle truppe europee e un rafforzamento e consolidamento della struttura di comando congiunta dell&#8217;UE\u201d. Sembra di leggere un manuale di un\u2019accademia militare o di un partito di destra, invece sono i presunti modernizzatori della sinistra, esaltati dai media con il mito della cosiddetta \u201conda verde\u201d che ha truffato tanti giovani tedeschi in buona fede che hanno scioperato per il clima\u201d e che invece si ritroveranno a indossare una mimetica. Lo spiega chiaramente Markel Mann su \u201cUnsere Zeit\u201d: l&#8217;equipaggiamento e la struttura di comando non sono altro che la preparazione per le operazioni di combattimento. Il programma elettorale ecologista d\u2019altronde lo ammette in poche parole quando dice: &#8220;vogliamo equipaggiare la <em>Bundeswehr <\/em>in modo sicuro in termini di personale e materiale in conformit\u00e0 con la sua missione e i suoi compiti\u201d, naturalmente all\u2019estero perch\u00e9 \u201cla Germania dovrebbe poter contare sui suoi alleati e, allo stesso modo, gli alleati dovrebbero poter contare sulla Germania\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Germania ogni partito politico ha il proprio think tank spesso sotto forma di fondazione, allo scopo di costruire una propria egemonia culturale sulla societ\u00e0 e, in alcuni casi, anche per gestire finanziamenti indiretti alla politica. A sinistra sono note, ad esempio, la Fondazione Rosa Luxemburg legata alla Linke, la Fondazione Friedrich Ebert legata ai socialdemocratici della SPD e la Fondazione Marx-Engels vicina ai comunisti della DKP. 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