{"id":10463,"date":"2021-04-13T11:58:54","date_gmt":"2021-04-13T11:58:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10463"},"modified":"2021-04-13T12:12:08","modified_gmt":"2021-04-13T12:12:08","slug":"sofagate-fra-erdogan-e-von-der-leyen-un-paio-di-osservazioni-del-prof-andrea-zhok","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10463","title":{"rendered":"&#8220;Sofagate&#8221; fra Erdogan e Von Der Leyen: un paio di osservazioni del prof. Andrea Zhok"},"content":{"rendered":"\n<p>Riassumendo: In data 6 aprile 2021 ad Ankara, nel contesto di un incontro diplomatico al massimo livello tra UE e Turchia, Ursula von der Leyen, presidentessa della Commissione Europea, viene fatta sedere su di un sof\u00e0, in una locazione distante dal presidente del Consiglio UE Charles Michel e dal presidente turco Erdogan. Simmetricamente, sul sof\u00e0 di fronte alla von der Leyen si trova il ministro degli esteri turco. La von der Leyen manifesta stupore per questa collocazione. Come interpretare questo evento?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il maschilismo di Erdogan?<\/h3>\n\n\n\n<p>Partiamo dalla chiave di lettura pressoch\u00e9 universalmente utilizzata come chiave principale sui media italiani (e non solo), ovvero che sia espressione del sessismo\/maschilismo di Erdogan. Ora, \u00e8 noto che in Turchia, paese che ha visto un avvicendamento delle vecchie maggioranze laiche, legate ai militari, con governi di matrice islamista, \u00e8 in corso da tempo una battaglia, politica e culturale, tra una componente della societ\u00e0 fortemente occidentalizzata, prevalentemente urbana, ed un entroterra islamico e tradizionalista. Secondo i parametri culturali occidentali (condivisi da parte della societ\u00e0 turca) la visione del mondo del tradizionalismo islamico \u00e8 &#8216;maschilista&#8217;. Anzi \u00e8 praticamente l&#8217;archetipo del &#8216;maschilismo&#8217;. Chi, come lo scrivente, condivide la cornice culturale non ha nessuna difficolt\u00e0 a stigmatizzare quella visione del mondo e a giudicarla appunto &#8216;maschilista&#8217;. Per\u00f2, a questo livello, diciamo culturale-antropologico, la domanda che ci dovremmo fare non \u00e8: &#8220;Perch\u00e9 lui non \u00e8 come me, che sono cos\u00ec culturalmente esemplare?&#8221;, ma &#8220;Chi ha titolo per correggere le cornici culturali altrui?&#8221; Gi\u00e0, perch\u00e9 allo stesso modo qualche intellettuale islamico potrebbe mettersi, mattina e sera, a farci prediche intorno al fatto che siamo una societ\u00e0 senza dio, impietosa verso i &#8216;perdenti&#8217;, con una giovent\u00f9 disorientata, famiglie allo sbando, senza rispetto per gli anziani, con gente che si venderebbe la nonna per un telefonino, ecc. ecc. E rispetto a queste critiche &#8211; che molti di noi non farebbero difficolt\u00e0 ad accogliere &#8211; gli dovremmo comunque rispondere che, s\u00ec, grazie, sono problemi di cui proviamo a prenderci cura noi, con i nostri mezzi e le nostre leggi, e che si preoccupasse dei problemi suoi. Ecco, cominciare a liberarsi dell&#8217;atavico senso di superiorit\u00e0 da &#8220;fardello dell&#8217;uomo bianco&#8221;, che ci mette nella posizione di fare <em>cazziatoni<\/em> morali a tutto il mondo, questo sarebbe un primo segno di maturazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il protocollo diplomatico?<\/h3>\n\n\n\n<p>Ora per\u00f2, dobbiamo fare un passo indietro. Stiamo parlando di un incontro diplomatico, cio\u00e8 qualcosa di accuratamente preparato da persone che trattano queste cose da sempre. Dunque pensare che alla matrice del gesto ci sia semplicemente la &#8220;forma mentis&#8221; maschilista di Erdogan \u00e8 ovviamente stupido. Gli apparati che organizzano questi incontri conoscono perfettamente gli interlocutori e le loro aspettative. Il modo in cui si trattano gli altri in un incontro diplomatico non \u00e8 mai espressione di una semplice &#8216;disposizione culturale istintiva&#8217;. Non \u00e8 che quando viene a visitarci il re Salman dell&#8217;Arabia Saudita noi ci rifiutiamo di ospitare le sue mogli perch\u00e9 da noi la poligamia \u00e8 un reato. Possiamo disapprovarlo interiormente, ma diplomaticamente verr\u00e0 trattato secondo un protocollo che viene incontro alle aspettative culturali altrui. Se ci\u00f2 non accade, \u00e8 perch\u00e9 si \u00e8 voluto mandare un segnale politico. Se il protocollo concordato \u00e8 stato violato, siamo di fronte ad un gesto pubblico, simbolico, plateale e premeditato. Dunque la questione che avrebbe dovuto animare il dibattito politico italiano non \u00e8 il &#8220;sessismo di Erdogan&#8221; che \u00e8 una lettura dei fatti da terza media, ma l&#8217;eventuale senso politico dell&#8217;atto. E qui le domande avrebbero potuto essere: siamo solo davanti a un gesto intento a compiacere il fronte interno conservatore in Turchia? O si tratta di un attacco personale per le critiche venute dalla von der Leyen a Erdogan qualche settimana fa? O si tratta di un modo per conferire priorit\u00e0 alla rappresentanza degli Stati (Michel) rispetto a quella della Commissione (von der Leyen)? O magari si tratta di un gesto di disprezzo con cui Erdogan vuol far vedere a tutti che all&#8217;Ue si pu\u00f2 far subire qualunque cosa, perch\u00e9 tanto questi fanno i predicozzi morali all&#8217;universo mondo e poi vengono a trattare col cappello in mano perch\u00e9 gli si tenga i migranti lontani da casa (non sia mai che le anime belle progressiste debbano vedere i problemi in faccia, o addirittura nelle proprie zone residenziali). Queste e altre sarebbero questioni di livello politicamente rilevante da discutere. Questioni imbarazzanti, ma politicamente rilevanti. Non vivaddio il sessismo di Erdogan, come se fossimo chiamati a correggere un ragazzotto maleducato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una montatura mediatica?<\/h3>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 infine una terza opzione, che mi sono rifiutato di prendere in considerazione fino all&#8217;ultimo perch\u00e9, pur avendo le peggio aspettative nei confronti della manipolazione mediatica, pensavo che avesse dei limiti. Stando all&#8217;ultimo scambio di spiegazioni ufficiali, la Turchia insiste a dire che quello era esattamente il protocollo convenuto. Da parte europea non \u00e8 arrivata nessuna smentita, ma semplicemente la generale raccomandazione che &#8220;Non deve succedere pi\u00f9&#8221; (rivolta a chi? al proprio corpo diplomatico?). Ecco, se le cose stanno davvero cos\u00ec, l&#8217;intera storia \u00e8 semplicemente una clamorosa montatura mediatica, fatta per aderire all&#8217;unico canone interpretativo rimasto in piedi in Occidente, ovvero la &#8216;naturalizzazione&#8217; e &#8216;privatizzazione&#8217; della sfera politica, dove tutte le questioni sembrano ridotte a turbe adolescenziali (concentrate su sesso, et\u00e0, razza, bullismo, ecc.), dove esiste solo sovrastruttura e nessuna struttura (come conviene ad adolescenti che non lavorano per vivere, ma hanno l&#8217;unico problema di confrontarsi con le opinioni dei genitori). La politica ridotta a ossessione pubescente (&#8220;Mi guarda?&#8221; &#8220;Non mi guarda?&#8221; &#8220;Perch\u00e9 mi guarda?&#8221; &#8220;Mi rispetta?&#8221; &#8220;Mi disprezza?&#8221;, ecc. ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma si \u00e8 passati da &#8220;Il personale \u00e8 politico&#8221; a &#8220;Tutta la politica \u00e8 una paturnia personale&#8221;. Se il livello di accecamento non fosse tragico, sarebbe ridicolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riassumendo: In data 6 aprile 2021 ad Ankara, nel contesto di un incontro diplomatico al massimo livello tra UE e Turchia, Ursula von der Leyen, presidentessa della Commissione Europea, viene fatta sedere su di un sof\u00e0, in una locazione distante dal presidente del Consiglio UE Charles Michel e dal presidente turco Erdogan. Simmetricamente, sul sof\u00e0 di fronte alla von der Leyen si trova il ministro degli esteri turco. La von der Leyen manifesta stupore per questa collocazione. Come interpretare questo evento? Il maschilismo di Erdogan? 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