{"id":10262,"date":"2021-03-25T21:54:05","date_gmt":"2021-03-25T21:54:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10262"},"modified":"2021-03-30T10:20:39","modified_gmt":"2021-03-30T10:20:39","slug":"i-contributi-di-cuba-nella-lotta-contro-la-pandemia-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10262","title":{"rendered":"I contributi di Cuba nella lotta contro la pandemia COVID-19"},"content":{"rendered":"\n<p>La pandemia di COVID-19 ha messo in evidenza il fallimento della maggior parte dei paesi capitalisti occidentali nelle loro politiche di salute pubblica. Decenni di austerit\u00e0 neoliberale, di tagli ai programmi della salute ed dell\u2019educazione indotti dai programmi di ristrutturazione del FMI e della Banca Mondiale, stanno ora mostrando i loro risultati nei numeri allarmanti di contagio e di morti che si diffondono in America Latina, Europa e soprattutto Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>In Occidente, Cuba ha dato un esempio di efficacia e ha dimostrato che un altro percorso \u00e8 possibile nella lotta contro la pandemia.&nbsp;Le cifre parlano da sole, e basta confrontare Cuba con altri paesi o anche con grandi citt\u00e0 di popolazione simile per avere un\u2019idea molto chiara della differenza dei risultati. Con una popolazione di circa 11.350.000 persone, Cuba ha finora \u2013 21 febbraio \u2013 registrato 45.361 casi cumulativi di COVID-19 con 300 morti. New York City, con una popolazione di circa 18.800.000, ha un totale cumulativo di 700.815 casi con 28.888 morti. La Svizzera, con una popolazione pi\u00f9 piccola di Cuba, circa 8.600.000 abitanti, ha 550.224 casi accumulati di COVID-19 con 9.226 morti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il segreto del successo cubano nella lotta al COVID? Il socialismo<\/h3>\n\n\n\n<p>Come possiamo spiegare che un paese che ha molte meno risorse di una citt\u00e0 come New York o un paese come la Svizzera possa essere molto pi\u00f9 efficiente nella sua lotta contro la pandemia? La risposta \u00e8 semplice: la rivoluzione cubana del 1959 concentr\u00f2 le poche risorse disponibili nel paese sulla costruzione di un sistema sanitario che servisse prima di tutto i bisogni della popolazione \u2013 il popolo \u2013 e non gli interessi dei vari settori della medicina privatizzata, dai piani sanitari alle grandi compagnie farmaceutiche fino alla costosa medicina \u201chigh-tech\u201d di cui i paesi sviluppati vanno tanto fieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la Rivoluzione, quasi la met\u00e0 dei medici cubani ha lasciato il paese, limitando notevolmente la capacit\u00e0 del nuovo governo di soddisfare i bisogni sanitari della popolazione. La decisione del governo rivoluzionario fu di investire nella formazione di nuovi professionisti della salute \u2013 nelle persone \u2013 e di espandere l\u2019accesso all\u2019assistenza sanitaria alla popolazione rurale e soprattutto ai neri, che fino ad allora erano stati esclusi. In questo modo, Cuba ha potuto aumentare il numero di infermiere da 2.500 nel 1958 a 4.300 in un decennio. Grazie alle sue campagne di vaccinazione di massa, Cuba ha eliminato la poliomielite nel 1962, la malaria nel 1967, il tetano neonatale nel 1972, la difterite nel 1979, la sindrome della rosolia congenita nel 1989, la meningite post-causa nel 1993, la rosolia nel 1995 e la meningite tubercolare nel 1997.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, il tasso di mortalit\u00e0 infantile di Cuba \u00e8 inferiore a quello degli Stati Uniti e meno della met\u00e0 di quello della popolazione nera negli Stati Uniti. Nel 1983, poco pi\u00f9 di due decenni dopo la Rivoluzione, l\u2019aspettativa di vita a Cuba era salita a 73,8 anni, rispetto ai 58,8 anni del periodo precedente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"624\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/hospital_pedro_borras_1988_2-1024x624.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10268\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/hospital_pedro_borras_1988_2-1024x624.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/hospital_pedro_borras_1988_2-300x183.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/hospital_pedro_borras_1988_2-768x468.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/hospital_pedro_borras_1988_2-1536x936.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/hospital_pedro_borras_1988_2-480x293.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/hospital_pedro_borras_1988_2-820x500.jpeg 820w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/hospital_pedro_borras_1988_2.jpeg 1949w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>Fin dai primi anni della Rivoluzione, la salute pubblica fu una priorit\u00e0 <em>per il governo cubano<\/em>.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche se molti esperti di salute pubblica spesso attribuiscono la carenza cronica di assistenza sanitaria in America Latina alla mancanza di risorse, la rivoluzione cubana ha dimostrato nella pratica che quando le risorse limitate sono distribuite equamente e con un\u2019enfasi sulle persone e sulla prevenzione, si possono raggiungere risultati di salute pubblica precedentemente inimmaginabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il neoliberalismo, imposto con la forza in molti paesi del Sud, e scelto dalle \u00e9lite economiche del Nord come politica preferita nei propri paesi, ha portato ad un percorso opposto a quello cubano. E la pandemia COVID-19 sta mostrando molto chiaramente quale strada era quella giusta. Nei paesi ricchi del Nord, l\u2019austerit\u00e0 neoliberale ha portato per decenni a riduzioni successive dei bilanci sanitari, soprattutto con tagli nel numero di personale qualificato disponibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando \u00e8 arrivata la pandemia, era chiaro che Cuba aveva gi\u00e0 la capacit\u00e0 di personale e di allocazione delle risorse per affrontare una tale situazione. Al contrario, nei paesi del Nord, la mancanza di personale e di infrastrutture pubbliche era aggravata dall\u2019incapacit\u00e0 di prendere misure appropriate quando queste andavano contro gli interessi privati consolidati. Di conseguenza, per la prima volta, si \u00e8 chiesto a Cuba di portare il suo aiuto ad alcuni paesi ricchi e sviluppati del Nord, come l\u2019Italia. Medici cubani e altri professionisti della salute hanno anche portato aiuto ad Andorra e ai dipartimenti francesi d\u2019oltremare dei Caraibi di Martinica e Guadalupa.&nbsp;Non si pu\u00f2 immaginare una dimostrazione pi\u00f9 grande della bancarotta del modello neoliberale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una lunga storia di solidariet\u00e0 internazionalista<\/h3>\n\n\n\n<p>La&nbsp;Rivoluzione Cubana, fin dal suo inizio e nonostante tutte le difficolt\u00e0 materiali del nuovo governo, ha fatto tutto il possibile per aiutare i paesi pi\u00f9 poveri e in difficolt\u00e0. Nel 1963, solo quattro anni dopo il trionfo della Rivoluzione, ancora alle prese con enormi difficolt\u00e0 interne, Cuba invi\u00f2 la sua prima missione di aiuto medico in&nbsp;<strong>Algeria<\/strong>, una nazione che era appena uscita da decenni di una sanguinosa guerra d\u2019indipendenza contro la Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1966, con l\u2019aiuto di 200.000 dosi di vaccino antipolio donate dall\u2019<strong>Unione Sovietica<\/strong>, Cuba e il suo personale medico, in collaborazione con il governo congolese, coordinarono la vaccinazione di pi\u00f9 di 61.000 bambini in quella che fu la prima campagna di vaccinazione di massa in&nbsp;<strong>Africa<\/strong>. Fino ad oggi, Cuba ha inviato circa 124.000 professionisti della salute per fornire assistenza medica in pi\u00f9 di 154 paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a questo impressionante aiuto portato dal proprio personale medico in varie parti del mondo, un altro contributo fondamentale di Cuba \u00e8 la formazione di professionisti della salute provenienti principalmente da paesi poveri nella sua&nbsp;<strong>Scuola Latinoamericana di Medicina<\/strong>, la ELAM. Fondata nel 1999, la ELAM forma gli studenti secondo il modello cubano di Medicina Generale Integrale (MGI), concentrandosi principalmente sulla salute pubblica e le cure primarie, con un approccio olistico alla comprensione della salute, includendo discipline come la biologia, la sociologia e la politica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"373\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/elam.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10269\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/elam.jpeg 700w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/elam-300x160.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/elam-480x256.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption><em>Studenti stranieri ospitati dalla Escuela Latinoamericana de Medicina (ELAM) a Cuba.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Gli studenti stranieri all\u2019ELAM hanno tutte le spese pagate dallo stato cubano, ad eccezione del biglietto aereo.&nbsp;Fino il 2020, l\u2019ELAM aveva laureato 30.000 nuovi medici provenienti da pi\u00f9 di 100 paesi, soprattutto dall\u2019Africa. Molti di questi studenti non avrebbero avuto alcuna possibilit\u00e0 di studiare medicina nei loro paesi d\u2019origine e, al loro ritorno, forniranno un servizio inestimabile e talvolta senza precedenti ai loro concittadini, compresa la cura delle pandemie. Secondo l\u2019ELAM, ci sono circa 52.000 professionisti della salute di Cuba che lavorano in 92 paesi, il che significa che Cuba ha pi\u00f9 medici che lavorano all\u2019estero di tutti i professionisti della salute inviati dai paesi del G-8 messi insieme.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un impegno umanitario che infastidisce l&#8217;imperialismo<\/h3>\n\n\n\n<p>A causa del loro impegno per la salute delle persone, specialmente le pi\u00f9 povere e svantaggiate, e non per un sistema sanitario privatizzato in cui il profitto determina dove e come allocare le risorse, i medici cubani sono frequenti bersagli di attacchi dell\u2019estrema destra nei paesi in cui lavorano. In&nbsp;<strong>Brasile<\/strong>, dopo il colpo di stato contro il presidente eletto Dilma Rousseff e l\u2019ascesa illegale al potere di Jair Bolsonaro, i medici cubani hanno dovuto lasciare il paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso \u00e8 successo in&nbsp;<strong>Bolivia<\/strong>&nbsp;dopo il colpo di stato contro il presidente Evo Morales e in&nbsp;<strong>Honduras<\/strong>&nbsp;dopo il colpo di stato contro il presidente Zelaya. In tutti questi casi, i pi\u00f9 colpiti furono, come sempre, i poveri che rimasero senza l\u2019attenzione medica dei professionisti cubani, spesso l\u2019unica che avevano mai ricevuto fino ad allora. Nel 1979 Cuba ha inviato una missione medica a&nbsp;<strong>Grenada<\/strong>&nbsp;e nel 1982 Grenada ha visto il suo tasso di mortalit\u00e0 infantile ridotto del 25%, grazie soprattutto al lavoro svolto dai professionisti cubani. Ma gli Stati Uniti invasero Grenada nel 1983 e gli operatori sanitari cubani furono costretti a lasciare il paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la pandemia COVID -19, l\u2019esempio che forse rivela meglio le conseguenze disastrose che l\u2019effetto combinato della partenza dei medici cubani e l\u2019imposizione di riaggiustamenti strutturali pu\u00f2 causare in un paese \u00e8 il caso dell\u2019<strong>Ecuador<\/strong>. Dopo l\u2019elezione del presidente Lenin Moreno nel 2017 i professionisti sanitari cubani che lavoravano nel paese con l\u2019appoggio del presidente Rafael Correa sono stati espulsi e il Fondo Monetario Internazionale ha raccomandato un taglio del 36% del bilancio sanitario, misura adottata dal presidente Moreno. Queste due azioni hanno lasciato il paese praticamente senza sistema sanitario e senza difesa contro la pandemia. Come risultato, la sola citt\u00e0 di Guayaquil, la pi\u00f9 grande citt\u00e0 dell\u2019Ecuador con circa 2,7 milioni di persone, ha avuto una stima di 7.600 morti a causa della pandemia, pi\u00f9 di 25 volte il numero a Cuba.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"976\" height=\"549\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/116972895_5fd46cfa-abc4-4dea-a912-9e41201a8914.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10270\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/116972895_5fd46cfa-abc4-4dea-a912-9e41201a8914.jpeg 976w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/116972895_5fd46cfa-abc4-4dea-a912-9e41201a8914-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/116972895_5fd46cfa-abc4-4dea-a912-9e41201a8914-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/116972895_5fd46cfa-abc4-4dea-a912-9e41201a8914-480x270.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/116972895_5fd46cfa-abc4-4dea-a912-9e41201a8914-889x500.jpeg 889w\" sizes=\"auto, (max-width: 976px) 100vw, 976px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">IL vaccino cubano, speranza dei paesi emergenti<\/h3>\n\n\n\n<p>Le brigate mediche e l\u2019ELAM&nbsp;sono importanti contributi cubani nella lotta contro la pandemia di COVID-19. Ma c\u2019\u00e8 un altro contributo critico in arrivo: il vaccino&nbsp;<strong>Soberana II<\/strong>, prodotto dall\u2019Istituto dei Vaccini Finlay dell\u2019Avana. Cuba spera di immunizzare tutta la sua popolazione con il proprio vaccino al pi\u00f9 tardi quest\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta, l\u2019approccio socialista di Cuba alla produzione di vaccini differisce radicalmente da quello delle nazioni capitaliste del mondo. Come risultato dell\u2019esperienza internazionale accumulata da Cuba attraverso le sue numerose missioni in varie parti del mondo, il vaccino cubano \u00e8 una speranza per le nazioni povere perch\u00e9, ancora una volta, si pu\u00f2 contare sulla solidariet\u00e0 di Cuba. Secondo un articolo di W. T. Whitney Jr. (<a href=\"https:\/\/www.peoplesworld.org\/article\/cuba-develops-covid-19-vaccines-takes-socialist-approach\/\">leggi qui<\/a>):<br>\u201c<em>Si stanno preparando 100 milioni di dosi di Soberana II, sufficienti per immunizzare tutti gli&nbsp;11 milioni di cubani, e la vaccinazione inizier\u00e0 a marzo o aprile. I restanti 70 milioni di dosi andranno in&nbsp;<strong>Vietnam, Iran, Pakistan, India, Venezuela, Bolivia e Nicaragua<\/strong>. Soberana II \u201csar\u00e0 il&nbsp;vaccino dell\u2019ALBA&#8221;, come ha spiegato la vicepresidente venezuelana Delcy Rodr\u00edguez, in riferimento all\u2019alleanza di solidariet\u00e0 stabilita nel 2004 dal presidente venezuelano Hugo Ch\u00e1vez e dal presidente cubano Fidel Castro<\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La strategia di Cuba nella commercializzazione del vaccino rappresenta una combinazione di ci\u00f2 che \u00e8 buono per l\u2019umanit\u00e0 e l\u2019impatto sulla salute globale. Non siamo una multinazionale dove l\u2019obiettivo finanziario \u00e8 fondamentale<\/em>\u201c, ha affermato Vicente V\u00e9rez Bencomo, direttore dell\u2019Istituto Finlay dei Vaccini di Cuba. Le entrate generate dalla vendita di vaccini all\u2019estero pagheranno l\u2019assistenza sanitaria, l\u2019istruzione e le pensioni a Cuba, cos\u00ec come le esportazioni di servizi medici e medicinali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"845\" height=\"584\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DtgSOsQUwAEoOXK.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10271\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DtgSOsQUwAEoOXK.jpeg 845w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DtgSOsQUwAEoOXK-300x207.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DtgSOsQUwAEoOXK-768x531.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DtgSOsQUwAEoOXK-480x332.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DtgSOsQUwAEoOXK-723x500.jpeg 723w\" sizes=\"auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px\" \/><figcaption><em>L&#8217;istituto Finlay, fondato nel 1991, rappresentava secondo Fidel &#8220;una promessa per Cuba&#8221;. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In contrasto con l\u2019approccio cubano, l\u2019autore citato ha scritto: \u201c<em>Secondo&nbsp;<\/em>forbes.com<em>, entro novembre 2020, \u201cse il [vaccino] di Moderna ottiene l\u2019approvazione della FDA (Food and Drug Administration, l\u2019agenzia di regolamentazione statunitense) e riesce a produrre abbastanza dosi, il suo margine di profitto massimo potrebbe essere di quasi 35 miliardi di dollari in pi\u00f9 rispetto agli ultimi 12 mesi\u201d. Un altro rapporto suggerisce che \u201cle aziende (<\/em>Pfizer e Moderna<em>) faranno miliardi di dollari di profitti sui loro vaccini COVID quest\u2019anno [e] ci saranno pi\u00f9 profitti negli anni successivi\u201d. Le aziende \u201crivendicano diritti su enormi quantit\u00e0 di propriet\u00e0 intellettuale<\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Poich\u00e9 le aziende sono responsabili, la distribuzione dei vaccini COVID-19 \u00e8 distorta. Al 27 gennaio, \u201csono state spedite circa 66,83 milioni di dosi, di cui il 93% \u00e8 stato fornito solo a 15 paesi\u201d. In America Latina, solo Brasile, Argentina, Messico e Cile si sono assicurati contratti di approvvigionamento adeguati per immunizzare intere popolazioni. I contratti delle aziende con le nazioni africane permettono di immunizzare solo il 30% degli africani entro il 2021<\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La divisione della ricchezza determina la distribuzione. Gli epidemiologi della Duke University riferiscono che, \u201canche se i paesi ad alto reddito rappresentano solo il 16% della popolazione mondiale, hanno attualmente il 60% dei vaccini COVID-19 acquistati finora\u201d. Il giornalista cubano Randy Alonso riferisce che solo \u2018il 27% della popolazione totale nei paesi a basso e medio reddito pu\u00f2 essere vaccinata quest\u2019anno<\/em>\u2018\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quando ha fatto la Rivoluzione, Cuba \u00e8 stata sotto attacco ininterrotto da parte dell\u2019Impero e dei suoi compari. La sua popolazione soffre di&nbsp;sanzioni e blocchi economici<strong>,<\/strong>&nbsp;che compromettono notevolmente anche i suoi sforzi di&nbsp;solidariet\u00e0 internazionalista. Eppure, questa piccola nazione, sempre cos\u00ec caparbia e generosa, rimane una fonte di speranza per il mondo. Soprattutto, Cuba indica la via da seguire, con grande fermezza, altruismo, coraggio e gioia inesauribili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia di COVID-19 ha messo in evidenza il fallimento della maggior parte dei paesi capitalisti occidentali nelle loro politiche di salute pubblica. Decenni di austerit\u00e0 neoliberale, di tagli ai programmi della salute ed dell\u2019educazione indotti dai programmi di ristrutturazione del FMI e della Banca Mondiale, stanno ora mostrando i loro risultati nei numeri allarmanti di contagio e di morti che si diffondono in America Latina, Europa e soprattutto Stati Uniti. In Occidente, Cuba ha dato un esempio di efficacia e ha dimostrato che un altro percorso \u00e8 possibile nella lotta contro la pandemia.&nbsp;Le cifre parlano da sole, e basta<\/p>\n","protected":false},"author":88241,"featured_media":10273,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19,4],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-10262","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-america-latina","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/88241"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10262"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10275,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10262\/revisions\/10275"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10262"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=10262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}