{"id":10228,"date":"2021-03-21T11:50:25","date_gmt":"2021-03-21T11:50:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10228"},"modified":"2021-03-30T10:20:17","modified_gmt":"2021-03-30T10:20:17","slug":"xinjiang-fatti-e-finzione-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10228","title":{"rendered":"Xinjiang: fatti e finzione a confronto"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il presente articolo costituisce una libera traduzione dell&#8217;articolo di He Zhao intitolato &#8220;Xinjiang: Facts Vs. Fiction&#8221; (<a href=\"https:\/\/leohezhao.medium.com\/xinjiang-facts-vs-fiction-bdc2aa403c91\">leggi qui<\/a> la versione originale in inglese). Le parti successive del testo verranno pubblicate su sinistra.ch nelle prossime settimane.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p>Circa 27 milioni di musulmani sono stati uccisi dalla violenza imperialista negli ultimi due decenni, e i credenti hanno dovuto affrontare un\u2019islamofobia sistematica e in precedenza una discriminazione di stampo razzista sia in Europa che negli USA. Per tali ragioni la narrazione sui musulmani oppressi in Cina risulta facile da trasmettere: calza insomma perfettamente alla fase storica nella quale viviamo. D\u2019altro canto ci\u00f2 \u00e8 credibile solo finch\u00e9 non consideriamo la fonte di questa storia, ossia le stesse potenze occidentali che hanno attuato stermini di civili di fede musulmana sotto la bandiera della \u201cguerra al terrorismo\u201d, ridotto citt\u00e0 di nazioni a maggioranza islamica in macerie, creato milioni di rifugiati, diffuso l\u2019islamofobia. La narrativa emotiva si adatta perfettamente alla ferita e all\u2019indignazione contro l\u2019ingiustizia di oggi (la maggior parte della quale, completamente giustificata). Mischiando totalmente il fraudolento al legittimo, i guerrafondai sono esperti nel posizionare le loro bugie preconfezionate per meglio andare a toccare le corde dei cuori delle persone.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;Occidente avanza accuse senza prove<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>10 delle 55 minoranze etniche riconosciute in Cina sono musulmane, la pi\u00f9 numerosa delle quali \u00e8 composta dagli Hui. Ci sono migliaia di moschee lungo tutto lo Stato e l\u2019islam \u00e8 diffuso. Ma gli uiguri sarebbero gli unici oppressi? Non c\u2019\u00e8 nessuna prova che un milione di uiguri si trovi in \u201ccampi di concentramento\u201d, e nemmeno di una \u201ceradicazione culturale\u201d, di \u201cviolazioni di diritti umani\u201d e \u201ctortura\u201d. Tantomeno vi sono attestazioni che dimostrino l\u2019accusa di \u201cgenocidio\u201d. Ci sono 10 milioni di uiguri nello Xinjiang: il presunto milione di detenuti rappresenterebbe dunque circa un decimo della popolazione uigura. Davvero arduo da credere a una forma tanto ampia di repressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Vari media hanno riportato una falsa dichiarazione dell\u2019ONU in tal senso, ma le Nazioni Unite non hanno mai mosso in realt\u00e0 accuse del genere (<a href=\"https:\/\/thegrayzone.com\/2018\/08\/23\/un-did-not-report-china-internment-camps-uighur-muslims\/\">leggi qui<\/a>): si trattava unicamente dell\u2019opinione di un rappresentante statunitense che si basava a sua volta sulle supposizioni di un \u201cgruppo di supervisione umanitaria\u201d chiamato \u201cChinese Human Rights Defenders\u201d con sede a Washington. Ma a differenza di un&#8217;accusa analoga nei confronti della Gran Bretagna o della Germania, nel qual caso sarebbero richieste prove, essa \u00e8 pubblicizzata da tutte le principali reti informative senza che venga posta alcuna domanda o richiesta alcuna fonte. Questo \u00e8 il doppio standard offerto dall&#8217;egemonia globale degli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che esiste, e che la Cina non ha mai nascosto, sono istituti professionali e centri educativi per per individui che hanno avuto contatti con il fondamentalismo islamico o che sono a rischio di averli. Non c\u2019\u00e8 alcuna prova in merito al fatto che i detenuti siano \u201cforzati a bere alcool e mangiare maiale in condizioni estreme\u201d, diversamente dalle quotidiane violazioni dei diritti umani ad esempio a Guantanamo, per cui le prove certo non mancano. La soluzione adottata dal Partito Comunista Cinese per contrastare le violenze estremiste verte sul triplice approccio che va a toccare educazione, inclusione, e alleviamento della povert\u00e0. Una soluzione che \u00e8 stata applaudita quale esempio da vari leader di paesi esteri a maggioranza islamica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"538\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/uiguri.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10230\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/uiguri.jpg 800w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/uiguri-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/uiguri-768x516.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/uiguri-480x323.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/uiguri-743x500.jpg 743w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><em>Vestiti e stile tradizionali uiguri.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una minoranza minacciata dall\u2019integralismo<\/strong>, non dal governo!<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli uiguri, cos\u00ec come le altre nove etnie di religione islamica in Cina, sono liberi di professare la propria religione con la protezione statale della loro identit\u00e0 culturale. La larga maggioranza degli uiguri si sente parte attiva della Repubblica Popolare di Cina, specialmente grazie ai recenti incrementi negli standard di vita, di lavoro e salariali. Vi \u00e8 solo una piccola percentuale di estremisti nello Xinjiang con collegamenti con l\u2019ISIS (finanziato dalla CIA) e indottrinati allo Jihadismo Wahhabita, che conducono agitazioni a favore della secessione e della fondazione di un \u201cTurkestan dell\u2019Est\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Barbe e burqa, come osserva l\u2019antropologo americano Dennis Etler, non sono mai state parte dell\u2019abbigliamento tradizionale degli uiguri, ma sono elementi tipici del vestiario degli integralisti del Medio Oriente. Vietare questi usi nel contesto dell\u2019eradicazione dell\u2019estremismo violento responsabile della morte di centinaia di persone negli ultimi decenni \u00e8 giustificato al fine di vincere sul fondamentalismo islamico, parte della campagna di destabilizzazione della CIA atta a fomentare conflitti interni, i quali rappresentano il vero pericolo per la cultura degli uiguri.<\/p>\n\n\n\n<p>In Tagikistan e Kazakistan, due Paesi che hanno avuto esperienza dell\u2019estremismo religioso come conseguenza del diffondersi del Wahhabismo, vari islamisti si sono arruolati per combattere con lo Stato Islamico contro il legittimo governo siriano. Quelle sono nazioni che, come la Cina, hanno sofferto l\u2019instabilit\u00e0 e l\u2019insurrezione causata e fomentata dal Wahhabismo. In questi paesi, per garantire la sicurezza e proteggere la vita dei cittadini, sono state applicate misure di repressione dell\u2019estremismo religioso imponendo il taglio delle barbe, la chiusura dei negozi che vendevano burqa e bandendo nomi dal suono arabo. La realt\u00e0 degli uiguri e dello Xinjiang \u00e8 oscurata dalla falsa propaganda che viene lanciata sulla Cina, negando che vi sia un miglioramento sostanziale delle condizioni di vita ed economiche in tutta la regione, oltre alla garanzia della libert\u00e0 di culto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presente articolo costituisce una libera traduzione dell&#8217;articolo di He Zhao intitolato &#8220;Xinjiang: Facts Vs. Fiction&#8221; (leggi qui la versione originale in inglese). Le parti successive del testo verranno pubblicate su sinistra.ch nelle prossime settimane. Circa 27 milioni di musulmani sono stati uccisi dalla violenza imperialista negli ultimi due decenni, e i credenti hanno dovuto affrontare un\u2019islamofobia sistematica e in precedenza una discriminazione di stampo razzista sia in Europa che negli USA. Per tali ragioni la narrazione sui musulmani oppressi in Cina risulta facile da trasmettere: calza insomma perfettamente alla fase storica nella quale viviamo. 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