{"id":10087,"date":"2021-04-03T07:14:39","date_gmt":"2021-04-03T07:14:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10087"},"modified":"2021-09-05T02:01:24","modified_gmt":"2021-09-05T02:01:24","slug":"la-linke-al-bivio-europeisti-e-trotzkisti-uniti-contro-la-russia-la-dkp-sola-per-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10087","title":{"rendered":"La \u201cLinke\u201d al bivio: europeisti e trotzkisti uniti contro la Russia. La DKP sola per la pace?"},"content":{"rendered":"\n<p>Quasi 550 delegati hanno partecipato online al 7\u00b0 congresso di &#8220;Die Linke&#8221;, tenutosi ad inizio marzo. Il fulcro della riunione era l&#8217;elezione dei successori degli attuali leader del partito Katja Kipping e Bernd Riexinger: i delegati hanno eletto la 43enne <strong>Susanne Hennig-Wellsow<\/strong> della Turingia e la 36enne <strong>Janine Wissler<\/strong> dell&#8217;Assia. Wissler \u2013 che si \u00e8 dimessa pubblicamente dalla corrente trotzkista &#8220;Marx21&#8221; prima della sua elezione \u2013 risulta piuttosto cauta su una coalizione con i socialdemocratici dell\u2019SPD e con gli ecologisti della &#8220;B\u00fcndnis 90\/Die Gr\u00fcnen&#8221;, e ha ricevuto 448 s\u00ec (84%), 64 no (12%) e 20 astensioni. Per Hennig-Wellsow, che sta invece facendo di tutto per una coalizione \u201crosso-rosso-verde\u201d, hanno votato 378 delegati (70,5%). Hennig-Wellsow \u00e8 considerata una confidente del primo ministro della Turingia <strong>Bodo Ramelow<\/strong> ed \u00e8 a capo del gruppo parlamentare nel parlamento del Land. Tra i sei vicepresidenti del Partito, i delegati hanno eletto con il 52,5% la leader del Partito a Berlino, <strong>Katina Schubert<\/strong>, dell\u2019ala pi\u00f9 \u201cgovernista\u201d; <strong>Tobias Pfl\u00fcger<\/strong>, attivo sui temi pacifisti, del Baden-Wuerttemberg e membro del <em>Bundestag<\/em>, ha vinto di poco con il 54,2% contro <strong>Matthias H\u00f6hn<\/strong> della Sassonia-Anhalt, che si era pronunciato proprio poco prima del Congresso a favore del dispiegamento all&#8217;estero dei militari tedeschi. La maggioranza dei delegati ha insomma deciso di favorire la corrente interna chiamata &#8220;Bewegungslinke&#8221; (che potremmo tradurre in: \u201csinistra in movimento\u201d), di cui 20 candidati sono stati eletti nell&#8217;esecutivo nazionale del Partito composto da 44 membri. Per contro <strong>Harri Gr\u00fcnberg<\/strong>, attivo nell\u2019associazione di solidariet\u00e0 &#8220;Cuba S\u00ed&#8221;, che appartiene all&#8217;ala &#8220;Aufstehen&#8221; vicina a Sahra Wagenknecht non \u00e8 stato rieletto nell&#8217;esecutivo del partito. Allo stesso modo ha fallito nell\u2019elezione quale vicepresidente <strong>Friederike Benda <\/strong>di Berlino. Per la prima volta inoltre le federazioni dell\u2019Est (in parte con un passato nella ex-DDR) non rappresentano pi\u00f9 la maggioranza dei membri del Partito che ha reclutato soprattutto all\u2019Ovest&#8230;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"624\" height=\"312\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/linke_nuovepresidenti.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10089\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/linke_nuovepresidenti.jpeg 624w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/linke_nuovepresidenti-300x150.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/linke_nuovepresidenti-480x240.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><figcaption><em>Janine Wissler e Susanne Hennig-Wellsow<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019anti-imperialismo, questo sconosciuto&#8230;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Insomma: per la prima volta due donne guideranno \u201cDie Linke\u201d. La loro elezione \u00e8 stata salutata dal quotidiano italiano \u201cIl Manifesto\u201d \u2013 testata <em>liberal<\/em> ma denominata fintamente \u201ccomunista\u201d \u2013 che l\u2019ha definita come: \u201cIl ritorno alla linea internazionalista e la chiusura della crepa provocata dall\u2019ala sovranista nell\u2019ultimo lustro\u201d. Un titolo fazioso, perch\u00e9 quello che qui viene chiamato \u201cinternazionalismo\u201d \u00e8 in realt\u00e0 cosmopolitismo europeista, mentre con il neologismo \u201csovranista\u201d si cerca di diffamare la corrente anti-imperialista e pi\u00f9 vicina alla tradizione comunista. La politica militare e il rapporto con il movimento anti-imperialista e per la pace \u00e8 sempre stato un elemento di contesa tra le varie correnti interne a \u00abDie Linke\u00bb, la quale oggi pare abbia ormai preso una piega riformista e sostanzialmente filo-atlantista. Di fatto il Partito, sorto nel 2005 dalla fusione fra la PDS che riuniva i post-comunisti dell\u2019Est e il WASG che riuniva i sindacalisti socialisti dell\u2019Ovest, e che aveva tanto illuso la sinistra europea e pure il nostrano Partito Svizzero del Lavoro\/POP, non solo abbandona la pregiudiziale anti-imperialista ma emargina politicamente anche la celebre parlamentare <strong>Sahra Wageknecht<\/strong> accusata addirittura di \u201crazzismo\u201d per aver difeso concetti di sovranit\u00e0 nazionale e di cooperazione con Russia e Cina nell\u2019ottica del multipolarismo. In pratica i comunisti e gli anti-imperialisti ancora attivi in \u201cDie Linke\u201d sono oggi fra due fuochi: da un lato vi sono i vertici riformisti, orientati a concetti di generico progressismo <em>liberal<\/em> ed europeista, influenzati da tesi post-moderniste; ma dall\u2019altro vi sono i trotzkisti (o in generale estremisti) che, usando furbescamente una retorica ultra-rivoluzionaria anti-capitalista (e ovviamente anti-stalinista), coprono da sinistra l\u2019operazione di \u201cdecomunistizzazione\u201d del Partito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"930\" height=\"620\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/sahra.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10091\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/sahra.jpeg 930w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/sahra-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/sahra-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/sahra-480x320.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/sahra-750x500.jpeg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 930px) 100vw, 930px\" \/><figcaption><em>Sahra Wagenknecht: accusata di &#8220;sovranismo&#8221; perch\u00e9 vuole il multipolarismo!<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le infiltrazioni sioniste<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nulla di nuovo sotto il sole, in realt\u00e0. Gi\u00e0 diversi anni fa <strong>Gregor Gysi<\/strong>, un liquidatore del comunismo, dissidente di \u201csinistra\u201d nella ex-DDR, nonch\u00e9 amico dell\u2019ambasciatore statunitense e di quello israeliano a Berlino, era riuscito, furbescamente, ingannando i militanti di base del Partito, a togliere dal programma politico la richiesta fondamentale del ritiro della Germania dalla NATO, con una rivendicazione \u2013 retoricamente pi\u00f9 massimalista e apparentemente pi\u00f9 avanzata, ma in realt\u00e0 assolutamente innocua, perch\u00e9 semplicemente impossibile \u2013 dello scioglimento <em>tout court<\/em> della NATO in quanto tale. Chiedendo la dissoluzione della NATO ma non l\u2019uscita del proprio Paese dalla stessa, di fatto si evita che questa rivendicazione abbia un qualsivoglia sbocco politico realista e concreto,  anche qualora \u201cDie Linke\u201d andasse al governo! Oltre a ci\u00f2 Gysi, con la scusa della giusta lotta all\u2019anti-semitismo, aveva di fatto aperto le porte del Partito alla tolleranza verso l\u2019ideologia sionista.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/gysi_chiesa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10095\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/gysi_chiesa.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/gysi_chiesa-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/gysi_chiesa-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/gysi_chiesa-480x320.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/gysi_chiesa-750x500.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>Gregory Gysi in Chiesa durante una cerimonia contro l&#8217;anti-ebraismo <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019impegno contro le missioni belliche all\u2019estero<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Mentre la frazione parlamentare al <em>Bundestag<\/em> ha finora \u2013 a onor del vero \u2013 respinto, per lo pi\u00f9 all&#8217;unanimit\u00e0, le missioni della <em>Bundeswehr<\/em> all&#8217;estero (un&#8217;eccezione \u00e8 stata la missione navale nel Mediterraneo per distruggere le presunte armi chimiche siriane nel 2014), la bozza di programma per le prossime elezioni politiche \u2013 presentata dagli ex capi del Partito <strong>Katja Kipping<\/strong> e <strong>Bernd Riexinger<\/strong> \u2013 indica per\u00f2 ora un ulteriore spostamento a destra. Il documento, che sar\u00e0 posto in votazione entro giugno fra i delegati del Partito, ammorbidisce le posizioni su alcuni punti cruciali. Mentre &#8220;Die Linke&#8221; nel suo programma elettorale del 2017 chiedeva ancora l&#8217;eliminazione delle basi e delle infrastrutture belliche americane e NATO in Germania, \u201cche vengono utilizzate contro la Russia, per una devastante politica di cambio di regime, cos\u00ec come per le guerre d\u2019aggressione in generale\u201d, l&#8217;attuale progetto tace sull&#8217;aggressiva offensiva della NATO e smussa gli accenti parlando di un banale \u201cconfronto tra Russia, Cina e Stati Uniti&#8221;, paesi che hanno \u201cbloccato il Consiglio di Sicurezza e le Nazioni Unite (ONU) negli ultimi anni\u201d mettendo insomma tutti nel medesimo calderone, equiparando carnefici e vittime. E\u2019 un chiaro segnale del prevalere nel Partito delle forze filo-atlantiche che soffiano su russofobia e sinofobia con argomenti retoricamente di \u201csinistra\u201d e, in questo, sostenuti dagli estremisti trotzkisti che da sempre agiscono come quinte colonne dell\u2019imperialismo contro Russia e Cina. Il gi\u00e0 citato Matthias H\u00f6hn, portavoce della politica di sicurezza del gruppo parlamentare, non solo ha messo in discussione il rifiuto generale del Partito ai progetti di riarmo, ma ha chiesto di istituire quanto prima forze armate europee congiunte: non essendoci il centralismo democratico e dunque venendo a mancare il concetto di disciplina di Partito questi personaggi sfruttano le loro posizioni per diffondere opinioni reazionarie senza ostacoli. Peraltro va pur ammesso che le posizioni di H\u00f6hn non sono proprio marginali, visto che la sua candidatura all&#8217;esecutivo del Partito ha comunque ottenuto il voto del 41,6% dei delegati al Congresso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Socialisti e Verdi amici della NATO<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 anche un tentativo di \u201coffuscamento\u201d sul tema delle missioni all\u2019estero dell\u2019esercito tedesco al servizio dell\u2019atlantismo. Nella bozza del programma elettorale troviamo scritto infatti: \u201cNon parteciperemo a un governo che fa guerre e che autorizza missioni di combattimento della <em>Bundeswehr <\/em>all&#8217;estero\u201d. Sono frasi che nascondono per\u00f2 il vero significato: \u201cDie Linke\u201d non parteciper\u00e0 a un tale governo, certo, ma potrebbe sostenerlo dall\u2019esterno; inoltre non vi \u00e8 traccia di un rifiuto netto che impegni i deputati contro le missioni imperialiste. Non \u00e8 tutto: il Partito chiede \u2013 ed \u00e8 positivo \u2013 che la <em>Bundeswehr<\/em> sia richiamata da tutte le missioni all&#8217;estero. Il problema \u00e8 che a differenza del precedente programma elettorale, il testo Kipping-Riexinger tace sull\u2019impegno dei soldati tedeschi in eventuali missioni all&#8217;estero future. Sono poche parole, poche sfumature, certo, ma in politica sono centrali perch\u00e9 non vincolano praticamente il gruppo parlamentare a un mandato politico con i militanti e la base. Insomma si sta procedendo a adeguare il Partito anche programmaticamente per una futura coalizione di governo &#8220;rosso-rosso-verde&#8221;. La SPD e i Verdi hanno infatti ripetutamente chiarito che un\u2019alleanza con i post-comunisti sar\u00e0 possibile solo al prezzo che \u201cDie Linke\u201d abbandoni i precedenti principi della sua politica di pace. La nuova co-presidente Susanne Hennig-Wellsow, eletta al congresso del Partito lo scorso fine settimana, non fa mistero di questo: &#8220;Che venga un governo nero-verde o un governo rosso-rosso-verde dipende anche da noi&#8221;. E la co-presidente Janine Wissler non esclude nemmeno la partecipazione attiva con ministri in questo ipotetico nuovo governo. Finora, alcuni membri del Bundestag come <strong>Sevim Dagdelen<\/strong>, <strong>Ulla Jelpke<\/strong>, <strong>Diether Dehm<\/strong>, <strong>Alexander Neu<\/strong>, <strong>Andrej Hunko<\/strong> e <strong>Heike H\u00e4nsel<\/strong> hanno resistito a questo nuovo corso e in particolare si sono opposti alla crescente russofobia. Tuttavia appare sempre pi\u00f9 evidente che l&#8217;equilibrio di potere all&#8217;interno del Partito sta cambiando: dopo le elezioni in Bielorussia, per esempio, i vertici di \u201cDie Linke\u201d hanno chiesto unitamente alla destra imperialista sanzioni contro i funzionari statali di quel paese e hanno interferito sfacciatamente negli affari interni di Minsk con ogni tipo di richiesta, dimostrando anzitutto tutta la loro ostilit\u00e0 proprio verso il Partito Comunista della Bielorussia. Ma lo scandalo pi\u00f9 recente per chi ancora si considera comunista in \u201cDie Linke\u201d \u00e8 stata la decisione dell&#8217;esecutivo del Partito di dialogare addirittura con i controrivoluzionari cubani filo-USA voltando le spalle alle storiche relazioni con il Partito Comunista di Cuba.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"750\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dkp_pace_russia.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10093\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dkp_pace_russia.jpeg 1000w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dkp_pace_russia-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dkp_pace_russia-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dkp_pace_russia-480x360.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dkp_pace_russia-667x500.jpeg 667w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption><em>Il Partito Comunista Tedesco non rinuncia all&#8217;anti-militarismo e corre solo alle elezioni<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u201c<strong>Frieden mit Russland\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 spesso disaccordo nel movimento comunista tedesco e internazionale in merito alla possibilit\u00e0 o meno di attribuire un certo valore aggiunto politico a \u201cDie Linke\u201d. Per non pochi marxisti, questo Partito \u00e8 considerato, nelle condizioni attuali della Germania, il \u201cmeno peggio\u201d soprattutto come alleato elettorale, come finanziatore di eventi o per, semplicemente, dar voce a una minima critica di sinistra nei parlamenti: motivo per cui alcuni comunisti addirittura invitano attivamente a votare questa sigla. Con il &#8220;meno peggio&#8221; per\u00f2 difficilmente si progredisce! Il Partito Comunista Tedesco (DKP) guidato da <strong>Patrick K\u00f6bele<\/strong>, che ha provato sempre ad essere unitario con \u201cDie Linke\u201d, ha infatti dovuto incassare di continuo il settarismo di quest\u2019ultima e oggi prende atto del nuovo corso dei \u201ccompagni\u201d. Il DKP ha quindi deciso di correre da solo alle prossime elezioni, nonostante le sue ancora ridotte forze, con un programma che pu\u00f2 essere riassunto con alcuni slogan molto chiari e importanti: \u201cFuori dalla NATO\u201d, \u201cNo al riarmo!\u201d e \u201cPace con la Russia e la Cina\u201d, esattamente quello che la sinistra opportunista ha invece deciso di non pi\u00f9 rivendicare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quasi 550 delegati hanno partecipato online al 7\u00b0 congresso di &#8220;Die Linke&#8221;, tenutosi ad inizio marzo. Il fulcro della riunione era l&#8217;elezione dei successori degli attuali leader del partito Katja Kipping e Bernd Riexinger: i delegati hanno eletto la 43enne Susanne Hennig-Wellsow della Turingia e la 36enne Janine Wissler dell&#8217;Assia. Wissler \u2013 che si \u00e8 dimessa pubblicamente dalla corrente trotzkista &#8220;Marx21&#8221; prima della sua elezione \u2013 risulta piuttosto cauta su una coalizione con i socialdemocratici dell\u2019SPD e con gli ecologisti della &#8220;B\u00fcndnis 90\/Die Gr\u00fcnen&#8221;, e ha ricevuto 448 s\u00ec (84%), 64 no (12%) e 20 astensioni. Per Hennig-Wellsow, che sta<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":10092,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-10087","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10087"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10087\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11801,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10087\/revisions\/11801"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10087"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=10087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}