{"id":1008,"date":"2011-05-04T11:31:46","date_gmt":"2011-05-04T11:31:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1008"},"modified":"2011-05-04T11:37:32","modified_gmt":"2011-05-04T11:37:32","slug":"appello-pubblico-la-rsi-criticata-per-le-sue-scelte-di-palinsesto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1008","title":{"rendered":"Appello pubblico: la RSI criticata per le sue scelte di palinsesto!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/rsi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1009\" title=\"rsi\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/rsi-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/rsi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/rsi.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;La RSI rispetti coloro che pagano il canone&#8221;,\u00a0questo \u00e9 lo slogan ed il conseguente titolo di un appello pubblico recentemente lanciato dalla Giovent\u00f9 Comunista (GC)\u00a0con il quale l&#8217;organizzazione vuole stigmatizzare alcune scelte\u00a0operate dalla RSI, ritenute\u00a0alquanto discutibili e non assimilabili ai principi ed al metodo di un ente pubblico qual&#8217;\u00e9 la nostra radiotelevisione. Oltre a ci\u00f2 la presa di posizione effettua considerazioni che arrivano a giudicare in maniera negativa le priorit\u00e0 fissate dalla RSI che, sempre secondo i giovani del Partito Comunista, comporterebbero la subordinazione delle trasmissioni di carattere culturale a favore di contenuti commerciali.<\/p>\n<p>\u00a0Di seguito troviamo il testo completo dell&#8217;appello in questione:<\/p>\n<p><strong>La RSI rispetti coloro che pagano il canone<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>I firmatari di questo appello dichiarano il loro sdegno in rapporto alla scelta della RSI di occupare per ore il palinsesto televisivo del secondo canale con la trasmissione in diretta del matrimonio del principe William e della sua consorte Kate Middleton, un evento mondano che celebra una istituzione anti-democratica e coloniale come una monarchia britannica. Non meno discutibile \u00e8 stata la scelta di coprire mediaticamente con il commento di un giornalista aderente al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione il processo di beatificazione dell&#8217;ex-papa Giovanni Paolo II. Una tramissione priva di senso critico, irrispettosa dei cittadini atei, agnostici e di altre confessioni, che hanno pagato per sorbirsi una messinscena con cui un papa reazionario, intollerante verso i movimenti progressisti all&#8217;interno dello stesso mondo cattolico e amico di dittatori come Pinochet e di leader fascisti come Stepinac \u00e8 stato idealizzato.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Ricordiamo che la radiotelevisione in questione \u00e8 pubblica, di propriet\u00e0 dai cittadini di uno stato repubblicano e laico e che contribuiscono al suo mantenimento attraverso un canone, peraltro anti-sociale. Con queste scelte si mette invece sostanzialmente in discussione la qualit\u00e0 di un&#8217;azienda pubblica, la RSI, che dovrebbe presentare ai telespettatori un&#8217;offerta quantomeno pluralistica e comunque non assimilabile ad una linea editoriale conformista e faziosa, un consumismo mediatico di cui faremmo volentieri a meno.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>La popolazione ed in particolare i giovani devono poter disporre di un&#8217;offerta televisiva che supporti concretamente lo sviluppo di cittadini in continuo fermento con la realt\u00e0, capaci di confrontarsi criticamente con essa, invece di promuovere l&#8217;appiattimento, l&#8217;indifferenza verso gli avvenimenti del presente, lo strozzamento dell&#8217;intelligenza. Tutto ci\u00f2 assume connotati purtroppo farseschi quando si osserva come la nostra radiotelevisione porti in avanti una progressiva riduzione delle trasmissioni di carattere culturale ed in generale dedicate all&#8217;approfondimento. Chiediamo pertanto che la RSI effettui una radicale inversione di rotta e privilegi, d&#8217;ora in poi, il primato della qualit\u00e0, anzich\u00e9 quello del consumo immediato, comodo ed alienato.<\/em><\/span><br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La Giovent\u00f9 Comunista invita pertanto\u00a0tutti coloro che concordano con il contenuto dell&#8217;appello a sottoscriverlo ed a diffonderlo.\u00a0Viene inoltre ricordato\u00a0che i sottoscriventi possono essere persone singole (in tal caso specificare domicilio o l&#8217;ev. ruolo), partiti e associazioni. Per quanto riguarda le sottoscrizioni, esse,\u00a0sono\u00a0inviabili all&#8217;indirizzo di posta elettronica <a href=\"mailto:gioventu.comunista@gmail.com\">gioventu.comunista@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>L&#8217;elenco completo dei sottoscriventi\u00a0potr\u00e0 essere visionato sul sito dell&#8217;organizzazione: <a href=\"http:\/\/www.gioventucomunista.ch\">http:\/\/www.gioventucomunista.ch<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La RSI rispetti coloro che pagano il canone&#8221;,\u00a0questo \u00e9 lo slogan ed il conseguente titolo di un appello pubblico recentemente lanciato dalla Giovent\u00f9 Comunista (GC)\u00a0con il quale l&#8217;organizzazione vuole stigmatizzare alcune scelte\u00a0operate dalla RSI, ritenute\u00a0alquanto discutibili e non assimilabili ai principi ed al metodo di un ente pubblico qual&#8217;\u00e9 la nostra radiotelevisione. 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