Portale svizzero di informazione progressista

venezuela-vittoria_costituente

Il Venezuela resiste e continua a rafforzare la sua democrazia socialista!

Le forze di sinistra e patriottiche del Venezuela hanno vinto! Ammetto di essere stato scettico sulla Costituente: ne avevo anche parlato con l’Ambasciatore venezuelano qualche settimana fa durante un colloquio personale a Berna, poiché si trattava di una scelta non priva di rischi per la Rivoluzione in un momento di così forte guerra economica e… Continua a leggere

r685547_5106864
Asia/Internazionale

Il giornale del PC cinese: La morte di Liu Xiaobo è una disgrazia, ma dimostra anche lo sforzo coordinato atto a indebolire la Cina

Pubblichiamo qui di seguito una libera traduzione di un articolo apparso sul Quotidiano del Popolo, giornale edito dal Partito Comunista Cinese, in merito alla morte di Liu Xiaobo L’Ufficio di Giustizia di Shenyang, nel nord della Cina, ha annunciato che nonostante i grandi sforzi profusi dall’ospedale, Liu Xiaobo è morto a causa di una disfunzione a più… Continua a leggere

venezuela-referendum.jpg_447211675

Il Referendum flop dei golpisti in Venezuela: facciamo due calcoli

Secondo i leader dell’opposizione venezuelana 7’186’000 persone hanno partecipato domenica scorsa al referendum auto-indetto e auto-organizzato dall’opposizione oligarchica Unità Nazionale (MUD). Si tratta di un referendum incostituzionale dato che esso non aveva ricevuto l’avvallo del Consiglio Nazionale Elettorale. Ma molti sono i dubbi relativi alla veridicità della cifra auto-proclamata dagli organizzatori stessi. Si è infatti riscontrata… Continua a leggere

Liu Xiaobo

È deceduto il “Nobel della pace” che voleva altri 300 anni di colonialismo

Nei giorni scorsi, molti media occidentali si sono spesi nell’elogiare la persona di Liu Xiaobo, “dissidente” cinese deceduto recentemente a causa di un tumore. Pochi però hanno avuto il coraggio di ricordare fino in fondo quello che ha caratterizzato il pensiero di Liu, la sua visione di “libertà” e quello che auspicava per il popolo… Continua a leggere

festival-piazza_locarno

Addio, (internazionale e filmesca) Locarno bella

Il cambio del nome del “Festival Internazionale del Film di Locarno” in “Locarno Festival” è passato talmente in sordina che anche chi scrive ci ha messo un po’ ad accorgersene. Nel settantesimo anno della rassegna cinematografica locarnese assistiamo a una svolta significativa, rispetto alla storia del Festival, che intraprende direzioni ambigue e lascia moltissimo spazio… Continua a leggere

wahlen-oesterreich-e1474024181552
Europa/Internazionale

In Austria si prospetta un governo ancora più a destra. Comunisti e verdi verso una lista comune.

Il prossimo 15 ottobre si voterà in Austria, dopo che nel mese di maggio il partito democristiano ÖVP aveva abbandonato la coalizione governativa con i socialdemocratici della SPÖ, rendendo necessario il ricorso alle urne. I due partiti hanno nel frattempo già annunciato di essere entrambi pronti, dopo il voto, a ricostituire una nuova grande alleanza,… Continua a leggere

curdi_copertina

I separatisti curdi dello YPG come i partigiani anti-fascisti europei?

Ho smesso da un pezzo di essere diplomatico ed aggirare le questioni. A mio avviso, il paragone tra partigiani europei e guerriglieri curdi delle YPG è assolutamente fuori luogo. Durante la seconda guerra mondiale, i movimenti comunisti ed anti-imperialisti, guidati dall’URSS, avevano stipulato un’alleanza antifascista temporanea con gli USA ed altri paesi borghesi. Il nemico… Continua a leggere

erdogan_kilicdaroglu

Dopo il referendum presidenzalista “vinto” da Erdogan, come si pone la sinistra turca?

La Turchia del futuro sarà una repubblica presidenzialista, molto più accentratrice di quanto finora conosciuto in altri paesi con il medesimo sistema istituzionale (Stati Uniti, Brasile, Sudafrica, Cipro, ecc.). “Il referendum è finito. Il risultato non è legittimo, e questo è un dato indiscutibile. Ma adesso la gente deve concentrarsi sulla vita reale. Questo popolo… Continua a leggere

islanda
Editoriali/Opinione

Reykjavik, l’Islanda e la NATO

L’Islanda non è Reykjavik, ma Reykjavik è l’Islanda. Certo, occorre spiegarsi. Quest’isola fredda, triste, grigia e brulla, stretta tra vulcani, geyser, ghiacciai, lande sabbiose che rappresentano quasi la metà della sua superficie, mentre un quarto è formato da campi di lava rinsecchiti e ricoperti da radi muschi e licheni, ha pochi pascoli e molte acque… Continua a leggere

Torna in Cima