Elezioni comunali di Locarno: alleanze per crescere!

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Alle ultime votazioni federali abbiamo assistito ad un fenomeno interessante e incoraggiante. Il Canton Ticino, nell’espressione dei suoi cittadini, ha deciso di tentare un cambiamento.

Ha deciso di provare a dare una svolta, a dare un mandato chiaro, nonché la fiducia, al tentativo della Sinistra di far fronte, dopo molti anni, in modo unitario ai problemi odierni della nostra società.
Tra non molto la Sinistra e chi ispira ai suoi principi (spero ancora unita) dovrà confrontarsi con le proprie “anime” per elaborare un programma che possa essere condiviso, coerente e agire, così, da collante, per poi proporsi agli elettori per il rinnovo delle amministrazioni comunali.

Continuare nel perseguire l’obiettivo della credibilità significa avere piena coscienza della portata gigantesca dei problemi e alle sfide dinanzi ai quali ci troviamo. Significa quindi di evitare scorciatoie inverosimili, come quella delle piccole enclaves o dei piccoli feudi politici dove ognuno si possa sentire importante e capace di determinare la politica del Cantone o del comune in cui abita.
Elaborare un nuovo progetto (soggetto) politico, sia contro l’agenda stantia delle destre liberali sia contro la propaganda delle destre reazionarie in ascesa, è un’impresa molto impegnativa.
È un’impresa che richiede un lavoro continuo sul durissimo terreno della conquista di credibilità nel campo della politica economica, sociale, ambientale e non solo.

Potranno volerci anni e molto lavoro per rendere egemonici la critica dell’efficienza del mercato e il discorso sulla modernità della pianificazione, ma è l’unica seria via praticabile.
Il mio auspicio è che si cominci a lavorare collettivamente su di essa, anziché agitarsi a ogni appuntamento elettorale dietro l’angolo.

Questa dunque è la mia unica speranza. Che le nuove generazioni lavorino su una rinnovata dialettica per il progresso e l’emancipazione civile, sociale e della politica economica (non più liberista). Che si tengano alla larga da qualsiasi tentazione di assecondare le patetiche strategie “codiste”, scorciatoie del meno peggio, di questo tempo: delle combriccole che si affannano a ricavarsi un piccolo ruolo servente tra i portatori d’acqua della destra liberale in declino o della destra reazionaria in ascesa.

Ben vengano, quindi le alleanze, ma il cambiamento è certamente un percorso faticoso e richiede la capacità di scendere dal proprio piedistallo e accettare di camminare a fianco, insieme, con chi vuole promuovere il cambiamento.

Ben venga se anche a Locarno il buon senso prevalesse e gli “Io” ipertrofici diventassero un “Noi” riconoscendosi parte di un unico progetto politico: dare diritto di cittadinanza a tutti.

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Luigi Romeo è stato coordinatore dei Servizi Sociali Comunali della Città di Locarno in Svizzera ed è membro del Partito Comunista.