In Turchia i partito filo-curdo preferisce la sinistra europeista ai comunisti?

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Il partito filo-curdo HDP attivo in Turchia ha deciso di intervenire nella campagna elettorale di Tunceli (Dersim) per le prossime elezioni amministrative. Il messaggio politico di questa decisione è che HDP, che in Europa viene dipinta come forza politica di sinistra alternativa, ha rifiutato di costruire un’alleanza con i comunisti turchi.

L’avversario principale cui i separatisti curdi ora sottrarranno voti a Tunceli, sarà infatti l’unico sindaco comunista dell’intera repubblica, Fatih Mehmet Maçoğlu, che attualmente dirige il municipio di Ovacik, autore di un virtuoso sistema di cooperative ammirato in tutta la Turchia.

Maçoğlu sarà il candidato per le elezioni amministrative del Partito Comunista di Turchia (TKP) a cui si sono unite altre sigle minori in una coalizione, ma HDP ha voltato loro le spalle per appoggiarsi a organizzazioni  come “Partizan” che altro non è che la struttura legale di un partitino armato di origine maoista.

Lo stesso HDP, però, nelle città metropolitane come Istanbul, Ankara e Izmir non disturberà i candidati dai partiti maggiori con candidature selvagge e, in alcuni casi, ha pure lasciato intendere agli elettori di etnia curda, numerosissimi soprattutto a Istanbul, di votare i candidati legati al partito socialdemocratico CHP che sostiene apertamente l’adesione della Turchia all’Unione Europea. Si conferma insomma nuovamente come spesso il nostro portale aveva detto, che HDP è un partito con una maschera di sinistra radicale, che in realtà indebolisce i comunisti e sostiene le forze europeiste e imperialiste nella regione pur di arrivare a balcanizzare la Turchia dopo averci tentato con la Siria.

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