“Uniti in difesa della patria!”. I comunisti venezuelani contro il golpe!

in America latina/Internazionale di

Riunitosi in seduta d’emergenza, l’Ufficio politico del Partito Comunista del Venezuela (PCV), alleato di governo del presidente Nicolas Maduro, ha preso una posizione netta contro quella che viene definita a tutti gli effetti una “aggressione imperialista contro il popolo venezuelano”. Nell’ambito di una conferenza stampa tenutasi oggi, venerdì 25 gennaio, Oscar Figuera, segretario generale dei Comunisti venezuelani ha spiegato che nel Paese è in corso un colpo di Stato promosso dagli Stati Uniti e dai suoi alleati: “i governi lacché dell’America latina e la destra venezuelana servile e senza patria”. L’obiettivo è di rovesciare il presidente Maduro per sostituirlo con un governo fantoccio di Washington e generare in questo modo le condizioni per una guerra civile che giustifichi una invasione militare del Paese.

Di fronte a questo rischio, il Partito Comunista del Venezuela ha stabilito di mobilitare l’intera sua struttura per promuovere la più ampia alleanza patriottica e democratica contro i golpisti. In quest’ottica è stato lanciato un appello agli esecutivi nazionali, regionali e comunali del Paese affinché passino all’offensiva per neutralizzare le mafie della speculazione che, in combutta con gli Stati Uniti e la borghesia compradora venezuelana, stanno destabilizzando l’economia nazionale. Il PCV – lodando la decisione di rompere le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti – ha poi chiesto un incontro immediato con il presidente Maduro per discutere alcune misure per uscire dalla crisi attraverso una politica che intensifichi la rivoluzione e non ceda ai ricatti della destra

Nel contempo Figuera ha comunicato che si intende mobilitare i partiti comunisti di tutto il mondo, la Federazione Sindacale Mondiale, il Consiglio Mondiale della Pace, la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica e la Federazione Internazionale delle Donne Democratiche per esercitare pressione in più paesi possibili.

Prevedendo in anticipo una situazione rischiosa per la Rivoluzione Bolivariana, il responsabile del Dipartimento Esteri del PCV, Carolus Wimmer era stato in Svizzera lo scorso mese, dove fra gli altri – come si evince da questo testo – ha incontrato Massimiliano Ay, segretario del locale Partito Comunista, Rudi Alves, coordinatore del Sindacato degli Studenti e Apprendisti (SISA) e Federico Jauch, uno dei responsabili dell’Associazione Svizzera-Cuba.

Intanto si moltiplicano le testimonianze di solidarietà ai rivoluzionari venezuelani anche dalle nuove generazioni: il coordinatore della Gioventù Comunista Svizzera Samuel Iembo ha espresso “fiducia nella determinazione dell’avanguardia patriottica e socialista che unitamente al popolo e alla classe lavoratrice guida il processo rivoluzionario contro il colpo di stato in corso in Venezuela e contro le interferenze criminali del governo degli Stati Uniti d’America e dei suoi alleati”. La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY), riconosciuta dall’ONU ha solidarizzato con il popolo venezuelano di fronte alle ingerenze della Casa Bianca. L’Unione Mondiale della Gioventù Anti-Imperialista (WAYU) dal canto suo è andata oltre lodando le Forze Armate Bolivariane nell’assicurare i terroristi e i golpisti alla giustizia, schierandosi esplicitamente con Maduro e condannando “la proclamazione illegale e illegittima di Juan Guadiò quale presidente del Venezuela effettuata dal blocco imperialista guidato dal governo USA”.

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