Nuova leadership per la Gioventù Comunista: la formazione politica dei giovani al primo posto!

in Giovani e Formazione/Ticino e Svizzera di

Il bellinzonese Samuel Iembo è stato rieletto recentemente quale coordinatore della Gioventù Comunista (GC), il movimento giovanile del Partito Comunista. Iembo, 26 anni, studente universitario, è in carica dal 2015. Il coordinamento della GC è stato poi completato con alcuni nomi nuovi: Zeno Casella, già noto per la sua attività sindacale nel SISA e attuale consigliere comunale a Capriasca; Angelica Forni, studentessa universitaria; Luca Frei, anch’egli studente universitario e Milo Cavadini, attualmente civilista, avendo rifiutato il servizio militare.

Nell’ambito di un’assemblea con nuovi giovanissimi militanti riunitasi a Castagnola proprio nella sala dedicata al pittore e scultore ticinese Bruno Morenzoni (1917-1991) militante storico del Partito Comunista, si è discusso in primis di due risoluzioni. Una sul rapporto fra diritti sociali e diritti civili per provare a contrastare le tendenze di moda nella sinistra liberal di ergere questi ultimi a valori universali. La seconda affrontava invece la questione dell’ecologismo, ricordando come essa debba venir strettamente connessa alla critica al sistema di produzione capitalistico e non a prassi di tipo moralistico. Un’ampia parte del tempo è stata infine dedicata a definire al meglio la collaborazione nelle scuole con il sindacato studentesco, il SISA, presente anche il coordinatore di quest’ultimo, Rudi Alves, soprattutto per quanto concerne le borse di studio.

Proprio in tal senso la GC ha diramato un comunicato critico verso i partiti borghesi: “l’avvicinarsi della stagione elettorale sembra che abbia convinto i membri della commissione scolastica del Gran Consiglio a mettere in naftalina le richieste degli studenti, il cui respingimento susciterebbe troppo clamore a pochi mesi dal rinnovo dell’esecutivo e del legislativo cantonali. Meglio aspettare dunque fino a dopo aprile per dire chiaramente che non si è disposti a tornare ad investire nella formazione, nonostante lo stato di assoluta salute delle finanze cantonali”.

Nella sua relazione politica il coordinatore Samuel Iembo ha ricordato la storia del movimento fondato nel 2003 con il nome di Giovani Progressisti e ha invitato i presenti a impegnarsi nella campagna elettorale di aprile prossimo a sostegno della lista del Partito Comunista. Non sono mancati cenni critici ai recenti casi di nonnismo contro le reclute, invitando nuovamente tutti i giovani a preferire il servizio civile. Le prossime attività dal sodalizio riguarderanno, oltre alle già citate elezioni cantonali, anche dei corsi di formazione politica.

Un saluto all’assemblea è stato portato anche dal deputato in Gran Consiglio Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista, che ha insistito su tre punti: l’invito a preferire l’organizzazione e la presenza disciplinata e metodica sul territorio rispetto alla militanza sui social network basata su frasi ad effetto atte solo a prendere qualche like; l’invito a ritenere la scuola un ambito affatto neutrale ma in cui al contrario vi sono ampie contraddizioni sociali e ideologiche e dove quindi la battaglia culturale e sindacale non deve mai venir meno e infine la lotta per la pace considerata oggi più che mai urgente di fronte a un imperialismo sempre più aggressivo e guerrafondaio: Ay ha sottolineato che occorre evitare che l’esercito svizzero sottomesso alla NATO indottrini le nuove generazioni.

Ai lavori era presente pure un ospite da Roma, Nicolò Monti, in rappresentanza della Segreteria Nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), il movimento giovanile del ricostituito Partito Comunista Italiano, che ha rimarcato l’ampia convergenza di vedute e ha aggiornato i presenti sulla situazione italiana.