La Corea del Nord: un unicum nel mondo per storia e cultura

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Ringraziamo ComeconTravel – che gestisce i viaggi socio-culturali verso la Repubblica Popolare Democratica di Corea – per averci autorizzato a pubblicare questa testimonianza di viaggio in un paese …misterioso.


Ero un po’ eccitato e al contempo spaventato quando si avvicinavano i giorni del mio viaggio in Corea del Nord. Non era come andare in un altro paese europeo, con lingua e cultura leggermente diverse. Un altro sistema economico, altra impostazioni sociologica, millenni di cultura e lingue sviluppatisi per conto loro. Cosa mi aspettava? Difficile dirlo prima di approcciarvisi. Posso assicurare che i primi impatti sono spettacolari. Quando arrivai fui catturato ogni secondo dalla diversità di ogni centimetro. La natura divagante tra l’aeroporto e Pyongyang aveva un non so ché di estremamente equilibrato e curato solo al punto giusto, per il resto lasciato selvaggio. La città cominciava dirompente (e io dall’autobus non me n’ero accorto, l’assenza di pubblicità nelle strade e di una e propria periferia non ne permettevano l’individuata individuazione) e subito entrammo in quelle spaziose vie tra palazzi di vario tipo.

La prima tappa fu chiaramente l’hotel, che nel nostro caso era il Koryo Hotel: molto accogliente, di lusso e davvero caratteristico. Le persone, con cui nonostante tutto si riusciva a comunicare discretamente, erano molto gentili ed educate. Già così si può delineare una realtà completamente diversa da ciò a cui si è abituati in occidente. La macchinosità tipica asiatica (soprattutto nell’estremo oriente) chiaramente lascia un occidentale sempre con un po’ di perplessità, ma quella nazione ha sviluppato una via tutta sua in esso.

Visitare le zone naturali e i tempi buddisti, è sicuramente tra le cose più emozionanti: sembra che tutto sia rimasto davvero come un tempo, inclusi i monaci, le strutture, e la vegetazione. Per visitate questi posti esistono dei resort fuori dalla città di Pyongyang in cui si può soggiornare e godere dell’immersione della Corea di un tempo.

Insomma, natura tutt’attorno, la vita scorre tranquilla all’interno della capitale. Pyongyang risulta una grande città ma comunque anch’essa naturale e sicuramente diversa rispetto al molte altre città del mondo. La torre Juche, la cui fiamma s’illumina la sera, ha qualcosa di singolare. Interessantissima la visita al mausoleo di Kim Il Sung e Kim Jong Il, in cui si viene trasportati dall’entrata al museo in un viaggio quasi trascendentale che si accompagna ad atmosfere quasi mistiche nelle diverse stanze. Non mancano le distrazioni, come il Luna Park o l’Acquapark oppure ancora il circo, festival della birra locale, tutte attività molto divertenti e all’avanguardia

Un’altra cosa sicuramente interessante da osservare sono le abitudini delle persone, che sembrano tranquille anche se indaffarate ad andare a destra e sinistra per la città. A differenza di una normale metropoli europea, affollata di gente nervosa, le persone danno una forte aria di tranquillità. Tutto è molto pulito e ordinato, l’architettura è variegata.

In conclusione, un misto di storia, diversa civiltà, socialità, ed economia, e allargando il campo un universo completamente nuovo da esplorare e per sicuramente una tappa imperdibile per chi è interessato nell’entrare in un luogo che possa dare una prospettiva diversa a livello filosofico sociale ma anche storico e culturale.