La campagna contro l’acquisto degli aerei militari “Gripen” torna a far discutere

in Ticino e Svizzera di

Vi ricordate la vittoria contro l’acquisto degli aerei militari Gripen? Quella vittoria arrivò dopo 30 anni dalla vittoria contro le nuove piazze d’armi. L’occasione per riparlarne è dato dal documentario “Das Gripenspiel” (già recensito sul nostro portale da Lea Ferrari: http://www.sinistra.ch/?p=6122) che è stato proiettato venerdì sera e discusso nell’ambito di un cineforum organizzato nello storico Grotto al Ceneri.

Fondato da Guglielmo Canevascini, il primo Consigliere di Stato del Partito Socialista Ticinese, il Grotto al Ceneri è dedicato ai volontari antifascisti ticinesi che partirono in Spagna a combattere il franchismo. Oggi, oltre a una festa estiva della sinistra, ospita alcune attività culturali, come il cineforum che ha visto quale relatore l’altra sera Edoardo Cappelletti.

Edoardo Cappelletti, oggi membro della Direzione del Partito Comunista, nel 2014 dirigeva la Gioventù Comunista e coordinava il comitato giovanile contro l’acquisto dei Gripen in Ticino. Fu quello uno dei rari momenti – ha ricordato il relatore – in cui la sinistra e il movimento pacifista riuscirono ad avere la meglio sull’esercito e sulla penetrazione culturale dei militari fra il popolo, e dunque analizzare a fondo quella campagna è utile e necessario.

Durante la serata, Cappelletti ha chiarito come l’esercito svizzero sia “una macchina al servizio degli industriali e non dello sviluppo dei settori economici strategici del Paese”. Quella contro i Gripen fu una campagna importante nella lotta contro il militarismo parassitario ma anche a favore di un uso parsimonioso delle risorse del nostro Paese. Cappelletti ha ricordato inoltre come la Gioventù Comunista in quell’occasione si fosse interfacciata con simili realtà estere: in particolare con la lotta dei comunisti in Italia contro l’acquisto degli aerei di guerra F-35.

Dopo la proiezione si è sviluppato un dibattito fra il pubblico: è emerso ad esempio l’importanza di saper creare contraddizioni in seno alla borghesia solitamente acriticamente sostenitrici delle alte gerarchie militari e il deputato Massimiliano Ay è intervenuto tracciando le differenze con un’altra campagna – quella contro la leva militare obbligatoria – che aveva avuto invece un esito differente. Infine Cappelletti ha avvertito che bisognerà essere pronti per contrastare la nuova spesa che il governo vuole tentare di imporci per rinnovare la sovraddimesionata aviazione militare svizzera.