Il Congresso nazionale di Syndicom elegge il nuovo presidente. La digitalizzazione del lavoro fra i temi.

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E’ iniziato con circa 400 delegati, in rappresentanza di 35’000 lavoratori provenienti da 13 rami professionali diversi, il primo giorno del Congresso nazionale del sindacato Syndicom a Basilea. Syndicom è nato nel 2011 dalla fusione tra l’allora Sindacato della Comunicazione (firmatario, ad esempio, dei contratti collettivi di lavoro presso Posta e Swisscom) e Comedia, il sindacato di categoria dei lavoratori dei media e della grafica. Syndicom aderisce all’Unione Sindacale Svizzera e proviene dalla tradizione del sindacalismo socialista, alternativo a quello cattolico.

Daniel Münger è il nuovo presidente di Syndicom

L’evento si apriva lo stesso giorno in cui esattamente 99 anni prima in Svizzera fu proclamato lo sciopero generale, iniziato poi l’11 novembre 1918. Gli eventi di quei giorni hanno spianato la via a numerose conquiste socio-politiche degli anni che sono seguiti anni dopo: la giornata lavorativa di otto ore, il suffragio femminile e il sistema proporzionale come anche la creazione delle assicurazioni sociali per la vecchiaia e l’invalidità. “Conquiste che oggi, quasi un secolo dopo, all’improvviso sono di nuovo in discussione” afferma però allarmato il sindacato: la digitalizzazione globale minaccia infatti di portare ad una totale deregolamentazione del mondo del lavoro.

Per Syndicom, però, se naturalmente bisogna contrastare gli incombenti peggioramenti, vanno tuttavia anche riconosciute “le chance, affinché la digitalizzazione dell’umanità contribuisca ad un vero progresso” che i delegati hanno sintetizzato con questi tre concetti: riduzione dell’orario di lavoro; offensiva formativa dell’«apprendimento a vita» e consolidamento di un diritto ad un lavoro dignitoso. Quello della digitalizzazione è un tema strategico per il movimento sindacale, anche se molti ancora sono fermi a concezioni “luddiste”: va dato atto a Syndicom di averne discusso con anticipo, ribadendo la volontà del sindacato di “partecipare all’impostazione del futuro del lavoro”.

I 400 delegati dei lavoratori hanno poi eletto il 56enne sindacalista basilese Daniel Münger, di formazione fabbro ferraio, funzionario sindacale del 1996 e attualmente responsabile del settore logistica di Syndicom, al quale fa capo il più grande gruppo d’iscritti all’organizzazione, ovvero quello dei postini. Come vicepresidente è stata eletta Stephanie Vonarburg, dirigente finora del settore dei media. Del comitato direttivo fanno parte anche Giorgio Pardini, responsabile del settore ICT, Patrizia Mordini, responsabile delle pari opportunità e Matteo Antonini, il nuovo responsabile del settore logistica. Inoltre sono stati eletti i 34 membri del Comitato Centrale e anche il tribunale arbitrale per i conflitti interni.