Francesco Vitali (Partito Comunista): “Abbassare le tasse alle sole multinazionali?”

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La votazione popolare del prossimo 12 febbraio inerente la Riforma sull’imposizione fiscale delle imprese (RII3) va letta nel contesto delle pressioni internazionali che la Svizzera ha subito dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) che ha lanciato il progetto BEBS (Base Erosion and Profit Shifting) nell’ottica di uniformare le pratiche di tassazione dei vari paesi ed evitare l’evasione fiscale.

Naturalmente l’ideologia che sta alla base di una organizzazione come l’OCSE non mira certamente all’uguaglianza fra le classi sociali, ma si limita a pretendere una presunta concorrenza fiscale più “leale”. Se da un lato la riforma che ci apprestiamo a votare cerca di rispondere a queste pressioni internazionali, dall’altro lo fa andando comunque incontro alle esigenze del grande capitale, in modo particolare le oltre ventimila multinazionali che ne beneficeranno godendo di un regalo annuo quantificabile intorno ai due miliardi di franchi: la RII3 prevede infatti una diminuzione delle entrate fiscali per l’ente pubblico abbassando le aliquote e creando perdite importanti alle casse federali, cantonali e non da ultimo comunali, come peraltro denunciato dall’Unione delle Città Svizzere e come segnalato dai consiglieri comunali del Partito Comunista a Lugano nell’aprile 2015.

Perdite che il Consiglio federale compenserà andando a tagliare in altri settori: il pacchetto di misure di austerità comprende tagli per quasi 200 milioni di franchi nella previdenza sociale, di 250 milioni di franchi nella cooperazione allo sviluppo (che è utile anche per frenare i flussi migratori), di oltre 200 milioni nell’ambito educativo e della ricerca (andando così, peraltro, pure ad azzoppare l’innovazione economica del nostro Paese decisiva nel confronto internazionale).

Sappiamo dal passato che nel nostro Paese (e non solo, visto che purtroppo l’UE insegna) gli sgravi fiscali alle persone giuridiche sono direttamente legate allo smantellamento dei diritti sociali. Per questo voterò NO alla Riforma sull’imposizione fiscale delle imprese.

*) l’autore è candidato al Consiglio Comunale di Bellinzona sulla lista “Unità di Sinistra”