“Das Gripenspiel”: I retroscena di una votazione

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Il documentario “Das Gripenspiel” di Frédérich Gonseth è stato recentemente presentato alle 52esime Giornate del film di Soletta per la prima volta in lingua tedesca.

La locandina del film
La locandina del film

Il regista romando conduce una riflessione sulla democrazia diretta in Svizzera, sulle votazioni popolari e i meccanismi messi in atto per influenzarle. È stata scelta la votazione federale del 18 maggio 2014 ma lo stesso esercizio di approfondimento meriterebbe di essere svolto anche per altri soggetti posti in votazione popolare.

Gonseth, pure laureato in sociologia, si è occupato della storia dell’esercito in Svizzera, concludendo che si tratta di un livello di comprensione imprescindibile delle dinamiche del nostro Paese, come la democrazia diretta e i valori fondamentali. Come importanti sono le diverse sensibilità della Svizzera riportate in modo equilibrato con testimonianze da tutte le regioni linguistiche: in Ticino Gonseth ha ripreso il dibattito del 12 aprile 2014 organizzato dal Comitato Ticinese Giovani Contro i Gripen, dove al banco dei relatori vi erano Edoardo Cappelletti (Gioventù Comunista), Janosch Schnider (Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti, SISA), Alessandro Spano (Giovani Liberali Radicali), Alain Bühler (Giovani UDC) e Rodolfo Pulino (Movimento Giovani Leghisti).

Seguendo le campagne dei favorevoli all’acquisto degli aerei di combattimento Gripen e i contrari, tra cui partiti di sinistra, pacifisti, militanti del GSse ma anche verdi liberali e le donne del PPD, il regista ha intervistato i manovratori delle strategie pubblicitarie, i militanti impegnati in prima persona e la gente comune.

Le bancarelle informative dei comunisti contro i Gripen
Le bancarelle informative dei comunisti contro i Gripen

In Ticino un momento topico è stato il volantinaggio anti-gripen, per cui i militanti del Partito e della Gioventù Comunista si sono messi in gioco a tu per tu con i passanti, in particolare nel documentario “Das Gripenspiel” si vedono alcuni militanti in Piazza del Sole a Bellinzona in un radioso sabato mattina di mercato.

Il punto di vista della gente comune è invece emerso piacevolmente in italiano quando il regista ha intervistato il coro luganese Goccia di Voce. In questi momenti in cui le persone propongono liberamente e spassionatamente la propria opinione si riscontra forse l’elemento più nobile e genuino della democrazia diretta: la partecipazione.

La visione della Svizzera che fornisce il documentario “Das Gripenspiel” è completa e radiografa un cambiamento nella nostra società che si è espressa in maniera contraria alla posizione del Consiglio federale e dell’Esercito svizzero. Servono sicuramente altre analisi come questa.

Lea Ferrari (1991) è agronoma di formazione e consigliere comunale a Serravalle in quota Partito Comunista, di cui è membro di comitato. E' attiva pure nell'Associazione per la difesa del servizio pubblico del Canton Ticino.