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Tribunale ungherese assolve criminale di guerra nazista

Nei giorni scorsi, nella più assoluta indifferenza delle autorità e degli organi di informazione dei paesi dell’Unione Europea, un tribunale di Budapest ha assolto il nazista ungherese Sandor Kepiro dall’accusa di complicità con i crimini di guerra compiuti nel 1942 dalle truppe di occupazione tedesca e dai collaborazionisti locali.

Per quello che viene considerato, con i suoi 97 anni, uno degli ultimi criminali di guerra nazisti ancora viventi, il Pubblico Ministero aveva chiesto la pena dell’ergastolo per il massacro compiuto nel gennaio del 1942 a Novi Sad, in territorio serbo, città annessa dall’Ungheria in quel momento alleata della Germania di Hitler.

Almeno 1.200 civili, ebrei e serbi, morirono in conseguenza di questo massacro. Kepiro, incriminato nel 2006, aveva ordinato personalmente l’esecuzione sommaria di 36 persone.

Già nel 1944, Sandor Kepiro era stato condannato a dieci anni di prigione da un tribunale militare, ma la sentenza venne annullata. Nel 1946, il criminale di guerra nazista subì in Ungheria un’altra condanna a 14 anni di carcere, pena che riuscì ad evitare grazie alla sua fuga in Argentina, dove è rimasto più di mezzo secolo fino al momento del suo rientro a Budapest nel 1996.

Su l’Ernesto Online del 30/07/2011

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